Intestazione
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Lavorare sulla Costituzione: il diritto all’uguaglianza

           

Il percorso è volto a mettere a fuoco il diritto all'uguaglianza così come è presentato nella Costituzione italiana, all’Art. 3. L’indagine si svolge in due sensi: da un lato, mettendo a confronto la conquista dell’uguaglianza con la sua negazione durante la dittatura fascista; dall’altro, riflettendo sull’evoluzione di tale diritto dal 1948 ai giorni nostri, attraverso la sua riformulazione più complessa in alcune carte internazionali dei diritti. 

        

Non indichiamo qui conoscenze e competenze attese, perché pensiamo che il percorso possa essere modulato secondo differenti livelli di complessità e perciò proposto sia nella scuola secondaria di secondo grado, per cui è stato inizilmente concepito, che in quella di primo.

                     


I FASE: Stimolo iniziale


Per affrontare il tema dell’uguaglianza e,  soprattutto, della disuguaglianza dei diritti nel periodo fra le due guerre può essere molto proficuo fare perno sulla vista alla mostra L'offesa della razza (che si può richiedere all’IBC dell’Emilia-Romagna) da cui partire facendo il punto sull'Italia fascista, letta soprattutto in chiave di affermazione di diseguaglianza dei diritti (il quadro di riferimento potrebbe essere ampliato al contesto europeo degli anni '30 e alle colonie).

       

Qualche suggerimento bibliografico da affiancare alla mostra: Giuseppe Fiori, Casa Rosselli; Natalia Ginzburg, Lessico familiare; Rosetta Loj, La parola ebreo; Aldo Zargani, Per violino solo; .... Imre Kertesz, Essere senza destino; Helen Lewis, Il tempo di parlare ....

       

[Volendo, il percorso potrebbe risalire indietro fino ai primi documenti settecenteschi del costituzionalismo] 

II FASE: Indagine

 

Fissati, anche attraverso le immagini della mostra, alcuni punti fermi relativi alla disuguaglianza durante il fascismo, si può passare alla fase successiva, che dovrebbe permettere di mettere in luce i seguenti temi: la scelta antifascista in nome della democrazia intesa come uguaglianza dei diritti,  l’evidenziazione del nesso Resistenza/Costituzione, che si suggerisce di articolare mettendo in evidenza alcuni aspetti particolarmente coinvolgenti e motivanti: la responsabilità della scelta, l'esperimento di democrazia delle repubbliche partigiane, guerra e Resistenza come "crogiolo ardente e universale" della Costituzione (G. Dossetti).

     

Qualche suggerimento bibliografico, tra storiografia, memorialistica e letteratura: Claudio Pavone, Una guerra civile; Ermanno Gorrieri, Giulia Bondi, Ritorno a Montefiorino; Giuseppe Dossetti, Discorso di Monteveglio; Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno; Beppe Fenoglio, Il partigiano Johnny; ...

III FASE: Un possibile laboratorio

 

La definizione di Uguaglianza nella Costituzione della Repubblica italiana (Art. 3). La promozione dell'uguaglianza attraverso politiche di Welfare nell'Italia del dopoguerra. Eventuale confronto con altri Paesi europei, usa, urss, e le Carte internazionali (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).

   

I materiali per sviluppare questa parte possono essere agevolmente selezionati da qualsiasi manuale scolastico: in tal caso si può concludere il percorso in tempi piuttosto brevi. Avendo maggiore disponibilità di tempo, si può organizzare anche un laboratorio, per esempio basato sulla raccolta di fonti orali, da mettere a confronto con le informazioni tratte dal manuale.

IV FASE: Dibattito finale. Per un ritorno consapevole al presente

 

L'evoluzione del concetto: dall'affermazione dell'uguaglianza alla richiesta di riconoscimento della diversità (Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE, Artt. 21, 22, 23; dibattito sul multiculturalismo), ma anche imposizione della diversità (v. elaborazione islamica dei diritti umani).