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Il percorso è volto a mettere a fuoco il diritto all'uguaglianza così come è presentato nella Costituzione italiana, all’Art. 3. L’indagine si svolge in due sensi: da un lato, mettendo a confronto la conquista dell’uguaglianza con la sua negazione durante la dittatura fascista; dall’altro, riflettendo sull’evoluzione di tale diritto dal 1948 ai giorni nostri, attraverso la sua riformulazione più complessa in alcune carte internazionali dei diritti.
Non indichiamo qui conoscenze e competenze attese, perché pensiamo che il percorso possa essere modulato secondo differenti livelli di complessità e perciò proposto sia nella scuola secondaria di secondo grado, per cui è stato inizilmente concepito, che in quella di primo.
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II FASE: Indagine |
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Fissati, anche attraverso le immagini
della mostra, alcuni punti fermi relativi alla disuguaglianza durante il fascismo,
si può passare alla fase successiva, che dovrebbe permettere di mettere in luce
i seguenti temi: la scelta antifascista in nome della democrazia intesa come uguaglianza
dei diritti,
l’evidenziazione del nesso
Resistenza/Costituzione, che si suggerisce di articolare mettendo in evidenza alcuni
aspetti particolarmente coinvolgenti e motivanti: la responsabilità della scelta,
l'esperimento di democrazia delle repubbliche partigiane, guerra e Resistenza come
"crogiolo ardente e universale" della Costituzione (G. Dossetti).
Qualche suggerimento bibliografico,
tra storiografia, memorialistica e letteratura: Claudio Pavone,
Una guerra civile; Ermanno Gorrieri, Giulia Bondi,
Ritorno a Montefiorino; Giuseppe Dossetti,
Discorso di Monteveglio;
Italo Calvino,
Il
sentiero dei nidi di ragno;
Beppe Fenoglio,
Il partigiano Johnny; ... |
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III FASE: Un possibile laboratorio |
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La definizione di Uguaglianza nella
Costituzione della Repubblica italiana (Art. 3). La promozione dell'uguaglianza
attraverso politiche di Welfare nell'Italia
del dopoguerra. Eventuale confronto con altri Paesi europei,
usa, urss, e le Carte internazionali
(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).
I materiali per sviluppare questa parte possono essere agevolmente selezionati da qualsiasi manuale scolastico: in tal caso si può concludere il percorso in tempi piuttosto brevi. Avendo maggiore disponibilità di tempo, si può organizzare anche un laboratorio, per esempio basato sulla raccolta di fonti orali, da mettere a confronto con le informazioni tratte dal manuale.
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IV FASE: Dibattito finale. Per un ritorno consapevole al presente |
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L'evoluzione del concetto: dall'affermazione dell'uguaglianza alla richiesta di
riconoscimento della diversità (Carta dei Diritti
Fondamentali dell'UE, Artt. 21, 22, 23; dibattito sul multiculturalismo),
ma anche imposizione della diversità (v. elaborazione
islamica dei diritti umani).
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