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INTRODUZIONE: L’idea del percorso è nata dalla lettura del saggio di Giuseppe Rinaldi Costituzione e identità nazionale nel recente dibattito storiografico, reperibile in: http://www.novecento.org/Rinaldi.htm, di cui si consiglia la lettura preliminare ai docenti. Si tratta di una proposta complessa, che richiede buone competenze di lettura e analisi dei testi, perciò è adatta a classi dell’ultimo anno
OBIETTIVI:
Sapere:
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conoscere la storia dell’Italia repubblicana dal punto di vista della ricerca di
un’identità basata sull’interpretazione del passato recente
-
conoscere un paradigma interpretativo e le sue trasformazioni
-
conoscere un dibattito storiografico e alcuni aspetti di uso pubblico della storia
Saper fare:
-
problematizzare un paradigma interpretativo
-
leggere, contestualizzare e confrontare passi storiografici
-
cogliere i collegamenti tra storiografia e uso pubblico della storia
- sostenere un dibattito con i propri pari
| I FASE – STIMOLO INIZIALE | ||
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Per richiamare l’attenzione
e far sorgere domande, si potrebbe ricorrere alla visione di 25 aprile: la memoria
inquieta di Guido Chiesa e Giovanni De Luna (RAI, 23 aprile 1995). Tempo previsto: 2 ore |
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| II FASE – INTRODUZIONE DEL TEMA | ||
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Riprendendo alcuni momenti del documentario di cui sopra, il docente può enucleare,
in una lezione frontale, gli elementi costitutivi del
paradigma antifascista e contestualizzarne la creazione.
Oltre al saggio già citato, utili spunti e un buon repertorio di fonti (con le quali
si potrebbe costruire – avendo più tempo – una prima attività di laboratorio) si
trovano in Filippo Focardi, La guerra della memoria,
Roma-Bari 2005.
Tempo previsto: 2 ore
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| III FASE – LABORATORIO | ||
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Il docente guida la classe all’identificazione degli elementi che hanno condotto
– sul piano politico e su quello storiografico – alla crisi del paradigma antifascista.
Tempo previsto: 2 ore
Gli studenti, a gruppi, leggono le fonti storiografiche (una-due per gruppo), e si preparano a sostenerne le tesi.
Tempo previsto: 2-4 ore
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| IV FASE - DIBATTITO | ||
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Di fronte al resto della classe, si svolge un dibattito in cui un rappresentante
per ciascun gruppo dibatte con gli altri la tesi assegnata.
Tempo previsto: 2 ore
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| V FASE – VERIFICA FINALE | ||
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Resoconto scritto del dibattito, da svolgere con l’utilizzo di una selezione di
fonti. Oppure analisi e confronto di due o più fonti date.
Tempo previsto: 3-4 ore
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| STRUMENTI: paradigma antifascista e Costituzione | |
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a.
Paradigma antifascista (in parte basato su un mito storiografico) in un sistema politico bloccato
è virtuale, celebrativo. In concreto, si afferma il paradigma anticomunista.
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Battaglia per l’attuazione della Costituzione: passaggi fondamentali. |
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b.
Fine guerra fredda
è in politica: affermazione o “sdoganamento” di forze politiche estranee all’”antifascismo”; nella storiografia: lavori di Renzo De Felice e Claudio Pavone. |
Dagli anni ’80, cominciano ad affermarsi varie esigenze di revisionismo costituzionale: 1983 Comm. Bozzi; 1992 Comm. De Mita-Jotti.
1993: passaggio al sistema elettorale maggioritario. |
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c. Metà anni ’90: dibattito
sul paradigma antifascista e sul senso dell’8 settembre (antologia di passi da storici
e politologi italiani). |
1997: Bicamerale è fallisce, ma: Riforma del Titolo V, proposta dal governo di centro-sinistra e confermata da referendum (2001) |
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d.
2004: due opere tornano sulla
questione: Sergio Luzzatto e Walter Barberis. |
2005: riforma di 53 Artt.
della seconda parte della Costituzione, proposta dal governo di centro-destra e
respinta da referendum (2006) |