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Finalità: acquisire consapevolezza dello spessore storico dei diritti.
Obiettivi:
Sapere:
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conoscere la genesi e le diverse generazioni dei diritti
umani
- conoscere la Rivoluzione francese intesa come evento periodizzante, alle origini della contemporaneità
- conoscere alcune dichiarazioni di diritti di ieri e di oggi Saper fare:
-
analizzare testi giuridici semplici
-
confrontare e contestualizzare testi
Prerequisiti:
-
conoscenza del concetto
di stato moderno e delle due vie in cui ha preso corpo: l’assolutismo (modello francese)
e la monarchia costituzionale (modello inglese)
-
capacità di leggere
e analizzare testi in relativa autonomia
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I FASE – STIMOLO INIZIALE |
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Si invita la classe
a un brainstorming su: stato, sovranità, sicurezza, diritti, …
Cosa significano oggi
per gli studenti?
Si invita poi la classe
a confrontare gli esiti del brainstorming con brevi testi precedentemente
selezionati di giusnaturalisti, per storicizzare i concetti definiti.
Tempo previsto: 1 ora
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II FASE: alcune informazioni essenziali |
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L’insegnante procede
a una sommaria presentazione degli eventi principali che concorrono a definire il
fenomeno “Rivoluzione francese”, avendo cura di distinguere fasi “borghesi” e fasi
“popolari” (lezione frontale).
Tempo previsto: 1 ora
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III FASE: lavori di gruppo |
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Alla classe, divisa
in gruppi di 4-5 allievi ciascuno, vengono sottoposte la
Dichiarazione dei diritti dell’Uomo e del Cittadino del 1789 e quella
del 1793 corredate di un gruppo di quesiti che ne guidino l’analisi:
A. Analizzate la Dichiarazione del 1789,
rispondendo alle seguenti domande:
B. Analizzate la Dichiarazione del 1793, rispondendo
alle stesse domande indicate sopra.
Consegna:
Organizzate uno schema su due colonne, una riservata ad A e una a B, e compilatelo
in modo da collocare in parallelo articoli ed elementi corrispondenti.
Al termine dei lavori, si organizzerà una discussione
(con un portavoce per gruppo) volta all’elaborazione collettiva di una risposta
alle seguenti domande:
Tempo previsto: 6 ore |
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Eventuali espansioni |
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Volendo, se il tempo e l’autonomia di lavoro della
classe lo consentono, si può inserire nel confronto anche la
Dichiarazione dei diritti della Donna e della Cittadina di Olympe de
Gouge.
Un’altra strada possibile è allargare lo studio
alla Rivoluzione americana, analizzando la Dichiarazione d’Indipendenza e
qualche Costituzione provvisoria.
Per evitare derive eurocentriche, si consiglia di
assegnare la lettura di qualche pagina di Amartya Sen (p.es.: Diritti umani e valori
asiatici, in Laicismo indiano, Milano 1998)
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IV FASE: Il ritorno all’oggi |
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Il lavoro svolto nelle
precedenti fasi dovrebbe avere aiutato a cogliere la distinzione tra diritti civili
e libertà fondamentali; diritti politici; diritti sociali, economici e culturali
(le cosiddette tre generazioni dei diritti).
Sarebbe opportuno concludere
il percorso confrontando con gli esiti del lavoro già svolto e fra di loro due testi
che hanno una forte attualità:
·
la Dichiarazione universale dei diritti
umani (ONU, 1948)
·
e la
Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (2000)
A seconda del livello di autonomia dimostrato dalla
classe nella terza fase, l’insegnante può scegliere se procedere attraverso una
discussione guidata o tramite l’organizzazione di gruppi di lavoro, cui dare cone
consegna questionari analoghi a quelli già utilizzati.
Scopo del lavoro è di
rendersi conto di come la richiesta di diritti vari nel tempo, allargandosi man
mano che si presentano nuove situazioni e nuovi bisogni.
Tempo previsto: 4 ore |
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Verifica finale: |
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Si suggerisce una prova
scritta, che può avere due forme:
·
L’analisi e il
commento di un particolare diritto nel suo sviluppo storico
·
Un lavoro di
sintesi nella forma del saggio breve, fornendo una documentazione adeguata.
Tempo previsto: 3-4 ore |