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· capacità di lettura e analisi di tabelle e grafici
· capacità di costruzione di istogrammi
· conoscenza di base delle condizioni economiche, sociali e politiche italiane dall’unificazione alla II guerra mondiale
·
riflessione sugli stereotipi e i pregiudizi che caratterizzano
il rapporto con gli stranieri immigrati in Italia alla luce delle analogie con l’accoglienza
che
gli italiani emigranti dal meridione hanno subito all’atto del loro spostamento
al nord
·
comprensione delle motivazioni economiche e sociali che
inducono all’emigrazione
Sul piano cognitivo:
·
conoscenza generale delle caratteristiche dell’emigrazione
italiana dall’unità d’Italia
·
conoscenza delle cause e delle caratteristiche del fenomeno
migratorio italiano negli anni ’50-‘70
·
conoscenza delle caratteristiche economiche e sociali
di base della fase del boom economico in Italia
Sul piano metodologico:
·
capacità di analisi e interpretazione di dati quantitativi
·
capacità di ricavare informazioni storiche da in testo
filmico
·
capacità di tabulazione e interpretazione di un questionario
·
capacità di costruzione e di somministrazione di un’intervista
·
comprensione della necessità di intrecciare fonti diverse
per ricostruire un fenomeno storico
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TAPPA 2: I DATI QUANTITATIVI |
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Analisi di tabelle di dati sull'emigrazione
in Italia
Per
storicizzare il fenomeno verranno fornite agli studenti tabelle statistiche sull'emigrazione
italiana a partire dal 1860.
Il
salto indietro nel tempo serve a far loro percepire la complessità del fenomeno
e risulta poi significativa rispetto all'ultima parte del percorso, che sarà rivolta
alle caratteristiche e ai problemi sollevati dall'immigrazione straniera nel nostro
paese.
Il
metodo prescelto sarà prevalentemente induttivo: gli studenti saranno divisi in
gruppi ed a ciascuno sarà assegnata una tabella da analizzare in base a domande
guidate.
I
ragazzi dovranno essere consapevoli del fatto che ciascun gruppo costruirà, per
gli altri, un tassello di spiegazione del fenomeno migratorio in Italia e che sarà
grazie alla loro analisi che la lezione potrà essere svolta.
Ciascun
gruppo riferirà poi agli altri l'interpretazione del proprio documento e, dalla
tabulazione complessiva dei risultati, opportunamente periodizzati, emergerà un
profilo complessivo del fenomeno che l'insegnante integrerà poi con le necessarie
specificazioni.
In
ciascuna scheda di analisi sono posti quesiti che consentono di mettere a fuoco
(con un’operazione di transcodifica, cioè verbalizzando la rappresentazione proposta
dal grafico o dalla tabella) alcune caratteristiche salienti del fenomeno migratorio
dall’unità d’Italia all’immigrazione attuale. L'ultima domanda di ciascuna scheda,
invece, serve a far emergere le conoscenze implicite (scolastiche e non) e le supposizioni,
più o meno corrette, che gli studenti possono fare per spiegare i dati che hanno
descritto. Tale richiesta non ha tanto l'obiettivo di verificare una eventuale padronanza
dei contenuti in merito, quanto quello di far emergere saperi e convinzioni che
sia
necessario correggere o ampliare, in modo da evitare che conoscenze diverse
si sovrappongano invece di integrarsi.
I
documenti da analizzare abbracciano il fenomeno migratorio dalla fine dell'800 a
oggi in base alla seguente tematizzazione:
Tabella 1 e Schede 1. e 2
Servono
per comprendere le caratteristiche dell'emigrazione italiana dall'unità d'Italia
alla II guerra mondiale. In particolare mettono a fuoco l'entità e la dislocazione
geografica del fenomeno facendo risaltare come, ad flusso migratorio verso l’estero
che coinvolge prevalentemente le regioni del nord, si sostituisca poi una dominanza
numerica di manodopera proveniente dal sud.
Tabella 2 e Scheda 3
Una volta rappresentata l'entità del
fenomeno, la scheda successiva serve a far comprendere la diversa direzione che
l'emigrazione del nord e quella del sud prendono: prevalentemente continentale la
prima e transoceanica la seconda. Le differenti destinazioni saranno da mettere
in relazione con la durata dello spostamento:
temporanea o stagionale la prima, spesso permanente la seconda.
Con
questa prima serie di schede si conclude la parte dedicata all'emigrazione italiana
dal 1876 alla seconda guerra mondiale. Questa "finestra" serve per contestualizzare
il fenomeno e per far cogliere le analogie tra l'emigrazione italiana in paesi stranieri
e l'immigrazione attuale.
L'insegnante,
nella spiegazione volta ad integrare le interpretazioni fornite dagli studenti,
si soffermerà soprattutto sulle cause dell'emigrazione
e sulle cause della differente entità e dei diversi flussi tra nord e sud
del paese (gli squilibri determinati dalle caratteristiche dell'unificazione, la
diversa collocazione geografica rispetto all'Europa. ecc.).
Per
approfondire il discorso si può ricorrere alla breve sintesi, riportata alla fine
di questa tappa nella sezione Approfondimenti, che propone le tesi di E.
Sori sintetizzare da L. Benigno, A. Brusa, F. Farinasso nel lavoro Studiare l'emigrazione,
contenuto nel volume La storia Insegnata,
Milano, Bruno Mondatori, 1985.
Tabella 3
e Scheda 4
Questa
analisi serve a dare una prima rappresentazione dell’emigrazione interna (dall'unificazione
alla fase del boom economico) come fenomeno generale di urbanizzazione progressiva
e di allontanamento dalle campagne, consentendo di cogliere sia gli aspetti di lungo
periodo del fenomeno sia la sua intensificazione nell'ultimo decennio considerato.
Tabella 4 e Scheda 5
Illustrato
il fenomeno generale, se ne può verificare, attraverso questa scheda, la distribuzione
territoriale, sottolineando la marcata diversità tra nord e sud per quanto riguarda
la mobilità tra regioni diverse.
Cartine 1, 2, 3, 4 e Scheda 6
Questa
scheda approfondisce il tema degli spostamenti interregionali e fotografa
l’andamento dei flussi migratori, consentendo di cogliere con precisione
le regioni di provenienza e quelle di arrivo, oltre che le variazioni del fenomeno
nel tempo (la creazione, ad esempio di nuove zone di ricezione, quali Emilia e Toscana,
dal ‘71 all’81, e la cessazione dell'emigrazione dall’area veneta).
A
conclusione di questa serie di analisi, l’insegnante fornirà una serie di informazioni
di base sulle caratteristiche del boom economico in Italia che consentano di interpretare
le caratteristiche del fenomeno (il triangolo industriale, la nascita e lo sviluppo
della società dei consumi, l’influenza dei media ecc.). Materiali relativi a queste
tematiche sono disponibili nella sezione approfondimenti alla fine di questa tappa
del percorso.
Grafico e Scheda 9.
Questa
scheda, una volta analizzato il fenomeno a livello generale, ne consente la quantificazione
a livello provinciale, quello cioè che tocca più da vicino i ragazzi e le loro famiglie,
e che può essere confrontato con i dati che essi stessi raccoglieranno tramite il
questionario rivolto a genitori e nonni (tappa successiva).
Ad
integrazione di questa scheda saranno forniti dati sulle caratteristiche della ripresa
economica dell’Astigiano nel secondo dopoguerra (industrie presenti sul territorio,
espansione urbanistica della città, ecc.) che è possibile ricavare dal saggio allegato
nella sezione di approfondimento.
Tabella 8 e Scheda 10.
Si
propone, a conclusione, l’analisi di dati relativi al fenomeno dell’attuale immigrazione
dall'estero, con l’obiettivo di far percepire la complessiva esiguità del fenomeno,
se messo a confronto con i dati precedentemente esaminati, sia rispetto all’emigrazione
italiana verso paesi stranieri sia nei riguardi degli spostamenti italiani a livello
interregionale della fase del boom economico.
Approfondimento
Maggiori
informazioni su questa tematica, per un eventuale ulteriore approfondimento, sono
ricavabili soprattutto da siti internet, data la grande variabilità nel tempo del
fenomeno. Consigliamo pertanto i seguenti indirizzi internet:
http://www.istat.it/novita/stranieri.html
http://www.svileg.censis.it/ricerche/immigrazio13/tab_06.htm
La
verifica di questa tappa del percorso sarà effettuata mediante la stesura di gruppo
di un breve testo che illustri gli apprendimenti raggiunti.
Per approfondire:
gli stereotipi,
i pregiudizi, il razzismo. |