Intestazione
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Coltivavano il basilico nella vasca da bagno

Percorso sull'immigrazione italiana degli anni '50-'60

   

a cura di Patrizia Vayola

www.bibliolab.it

   

Prerequisiti

·         capacità di lettura e analisi di tabelle e grafici

·         capacità di costruzione di istogrammi

·         conoscenza di base delle condizioni economiche, sociali e politiche italiane dall’unificazione alla II guerra mondiale

   

Competenze da attivare

   

Sul piano educativo:

·         riflessione sugli stereotipi e i pregiudizi che caratterizzano il rapporto con gli stranieri immigrati in Italia alla luce delle analogie con l’accoglienza che  gli italiani emigranti dal meridione hanno subito all’atto del loro spostamento al nord

·         comprensione delle motivazioni economiche e sociali che inducono all’emigrazione

   

Sul piano cognitivo:

·         conoscenza generale delle caratteristiche dell’emigrazione italiana dall’unità d’Italia

·         conoscenza delle cause e delle caratteristiche del fenomeno migratorio italiano negli anni ’50-‘70

·         conoscenza delle caratteristiche economiche e sociali di base della fase del boom economico in Italia

   

Sul piano metodologico:

·         capacità di analisi e interpretazione di dati quantitativi

·         capacità di ricavare informazioni storiche da in testo filmico

·         capacità di tabulazione e interpretazione di un questionario

·         capacità di costruzione e di somministrazione di un’intervista

·         comprensione della necessità di intrecciare fonti diverse per ricostruire un fenomeno storico

   

Durata

   

Il percorso è diviso in 5 tappe per una durata complessiva di circa 10-12 ore.



TAPPA 1: LA REALTÀ DEI RAGAZZI


Lettura del racconto Emigrazione

Il racconto serve a mettere in situazione gli studenti e a  porre il problema dell'emigrazione come problema collettivo che può riguardare ciascuno di loro, sia pure all'interno di una rappresentazione fantastica della realtà.

Non si prevedono domande specifiche di comprensione del testo; dal momento che si tratta si un semplice input: basterà una breve discussione guidata per focalizzare il significato del racconto. E’ interessante notare come spesso i ragazzi non comprendano subito il significato della storia che hanno letto e proiettino su di essa le loro preconoscenze in fatto di emigrazione, senza rendersi conto che si tratta di una storia ambientata nel futuro. In questo caso è utile segnalare loro questo deficit di comprensione facendo cogliere il peso che i luoghi comuni e gli stereotipi in genere hanno sulle loro capacità interpretative.

   

Costruzione dell'albero genealogico degli studenti 

Gli studenti, individualmente, sono chiamati a compilare la scheda allegata, che serve per determinare le zone di provenienza dei ragazzi stessi, dei genitori e dei nonni 

   

Visualizzazione dei dati raccolti 

Su una cartina vengono registrate, con diversi colori, le zone di provenienza di genitori e nonni per rendere visivamente percepibile il fenomeno

   

Tabulazione dei dati

Si effettua il computo dei dati di provenienza ricavati e, mediante istogrammi, si computa:

·         quanti studenti non sono piemontesi

·         quanti genitori e nonni sono piemontesi,

·         quanti di altre regioni (in ordine decrescente)

·         quanti ragazzi sono totalmente autoctoni (genitori e nonni piemontesi)

Si realizzano poi istogrammi che consentano la visualizzazione del fenomeno.

   

Analisi e discussione dei dati

I dati raccolti permettono già una prima riflessione sui movimenti di popolazione in Italia negli ultimi 50 anni. In particolare è possibile far emergere le diverse ondate migratorie e la progressiva stabilizzazione nei movimenti di emigrazione interna

TAPPA 2: I DATI QUANTITATIVI

 

 Analisi di tabelle di dati sull'emigrazione in Italia

   

Per storicizzare il fenomeno verranno fornite agli studenti tabelle statistiche sull'emigrazione italiana a partire dal 1860.

Il salto indietro nel tempo serve a far loro percepire la complessità del fenomeno e risulta poi significativa rispetto all'ultima parte del percorso, che sarà rivolta alle caratteristiche e ai problemi sollevati dall'immigrazione straniera nel nostro paese.

Il metodo prescelto sarà prevalentemente induttivo: gli studenti saranno divisi in gruppi ed a ciascuno sarà assegnata una tabella da analizzare in base a domande guidate.

I ragazzi dovranno essere consapevoli del fatto che ciascun gruppo costruirà, per gli altri, un tassello di spiegazione del fenomeno migratorio in Italia e che sarà grazie alla loro analisi che la lezione potrà essere svolta.

Ciascun gruppo riferirà poi agli altri l'interpretazione del proprio documento e, dalla tabulazione complessiva dei risultati, opportunamente periodizzati, emergerà un profilo complessivo del fenomeno che l'insegnante integrerà poi con le necessarie specificazioni.

In ciascuna scheda di analisi sono posti quesiti che consentono di mettere a fuoco (con un’operazione di transcodifica, cioè verbalizzando la rappresentazione proposta dal grafico o dalla tabella) alcune caratteristiche salienti del fenomeno migratorio dall’unità d’Italia all’immigrazione attuale. L'ultima domanda di ciascuna scheda, invece, serve a far emergere le conoscenze implicite (scolastiche e non) e le supposizioni, più o meno corrette, che gli studenti possono fare per spiegare i dati che hanno descritto. Tale richiesta non ha tanto l'obiettivo di verificare una eventuale padronanza dei contenuti in merito, quanto quello di far emergere saperi e convinzioni che sia necessario correggere o ampliare, in modo da evitare che conoscenze diverse si sovrappongano invece di integrarsi.

  

I documenti da analizzare abbracciano il fenomeno migratorio dalla fine dell'800 a oggi in base alla seguente tematizzazione:

   

Tabella 1 e Schede 1. e 2   

Servono per comprendere le caratteristiche dell'emigrazione italiana dall'unità d'Italia alla II guerra mondiale. In particolare mettono a fuoco l'entità e la dislocazione geografica del fenomeno facendo risaltare come, ad flusso migratorio verso l’estero che coinvolge prevalentemente le regioni del nord, si sostituisca poi una dominanza numerica di manodopera proveniente dal sud.

   

Tabella 2 e Scheda 3

Una volta rappresentata l'entità del fenomeno, la scheda successiva serve a far comprendere la diversa direzione che l'emigrazione del nord e quella del sud prendono: prevalentemente continentale la prima e transoceanica la seconda. Le differenti destinazioni saranno da mettere in relazione con la durata dello spostamento:  temporanea o stagionale la prima, spesso permanente la seconda.

   

  

Con questa prima serie di schede si conclude la parte dedicata all'emigrazione italiana dal 1876 alla seconda guerra mondiale. Questa "finestra" serve per contestualizzare il fenomeno e per far cogliere le analogie tra l'emigrazione italiana in paesi stranieri e l'immigrazione attuale.

L'insegnante, nella spiegazione volta ad integrare le interpretazioni fornite dagli studenti, si soffermerà soprattutto sulle cause dell'emigrazione  e sulle cause della differente entità e dei diversi flussi tra nord e sud del paese (gli squilibri determinati dalle caratteristiche dell'unificazione, la diversa collocazione geografica rispetto all'Europa. ecc.).

Per approfondire il discorso si può ricorrere alla breve sintesi, riportata alla fine di questa tappa nella sezione Approfondimenti, che propone le tesi di E. Sori sintetizzare da L. Benigno, A. Brusa, F. Farinasso nel lavoro Studiare l'emigrazione, contenuto nel volume La storia Insegnata,  Milano, Bruno Mondatori, 1985.

   

Tabella 3 e Scheda 4 

Questa analisi serve a dare una prima rappresentazione dell’emigrazione interna (dall'unificazione alla fase del boom economico) come fenomeno generale di urbanizzazione progressiva e di allontanamento dalle campagne, consentendo di cogliere sia gli aspetti di lungo periodo del fenomeno sia la sua intensificazione nell'ultimo decennio considerato.

   

Tabella 4 e Scheda 5

Illustrato il fenomeno generale, se ne può verificare, attraverso questa scheda, la distribuzione territoriale, sottolineando la marcata diversità tra nord e sud per quanto riguarda la mobilità tra regioni diverse.

   

Cartine 1, 2, 3, 4 e Scheda 6

Questa scheda approfondisce il tema degli spostamenti interregionali e fotografa  l’andamento dei flussi migratori, consentendo di cogliere con precisione le regioni di provenienza e quelle di arrivo, oltre che le variazioni del fenomeno nel tempo (la creazione, ad esempio di nuove zone di ricezione, quali Emilia e Toscana, dal ‘71 all’81, e la cessazione dell'emigrazione dall’area veneta).

   

   

A conclusione di questa serie di analisi, l’insegnante fornirà una serie di informazioni di base sulle caratteristiche del boom economico in Italia che consentano di interpretare le caratteristiche del fenomeno (il triangolo industriale, la nascita e lo sviluppo della società dei consumi, l’influenza dei media ecc.). Materiali relativi a queste tematiche sono disponibili nella sezione approfondimenti alla fine di questa tappa del percorso.

   

Grafico e Scheda 9.

Questa scheda, una volta analizzato il fenomeno a livello generale, ne consente la quantificazione a livello provinciale, quello cioè che tocca più da vicino i ragazzi e le loro famiglie, e che può essere confrontato con i dati che essi stessi raccoglieranno tramite il questionario rivolto a genitori e nonni (tappa successiva).

   

   

Ad integrazione di questa scheda saranno forniti dati sulle caratteristiche della ripresa economica dell’Astigiano nel secondo dopoguerra (industrie presenti sul territorio, espansione urbanistica della città, ecc.) che è possibile ricavare dal saggio allegato nella sezione di approfondimento.

   

Tabella 8 e Scheda 10.

Si propone, a conclusione, l’analisi di dati relativi al fenomeno dell’attuale immigrazione dall'estero, con l’obiettivo di far percepire la complessiva esiguità del fenomeno, se messo a confronto con i dati precedentemente esaminati, sia rispetto all’emigrazione italiana verso paesi stranieri sia nei riguardi degli spostamenti italiani a livello interregionale della fase del boom economico.

   

Approfondimento

Maggiori informazioni su questa tematica, per un eventuale ulteriore approfondimento, sono ricavabili soprattutto da siti internet, data la grande variabilità nel tempo del fenomeno. Consigliamo pertanto i seguenti indirizzi internet:

http://caritasroma.it

http://www.istat.it/novita/stranieri.html

http://www.svileg.censis.it/ricerche/immigrazio13/tab_06.htm

   

La verifica di questa tappa del percorso sarà effettuata mediante la stesura di gruppo di un breve testo che illustri gli apprendimenti raggiunti.

 

Per approfondire: gli stereotipi, i pregiudizi, il razzismo.