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| SPIEGAZIONI PRELIMINARI | ||
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Questo laboratorio
si basa su un unico documento, un libro scritto da un ragazzo marocchino durante
il suo soggiorno a Milano. E interamente basato su un testo che quando fu pubblicato,
nel 1990, era tra i primi esempi italiani di letteratura d'immigrazione, un filone
per lo più costituito da storie di vita e racconti del percorso migratorio, scritti
da cittadini arrivati da altri paesi, spesso con l'aiuto e la collaborazione di
italiani, di associazioni del volontariato, di gruppi politici, ecc. Gli hanno fatto
seguito numerosi altri volumi, il che indurrà a riflettere, oltre che sul contenuto
specifico di ciascuno, anche sull'esistenza di un vero e proprio genere letterario,
di cui andrebbero indagati i caratteri, i contesti, il pubblico.
Resta scontato, quindi,
che non si possa correre il rischio di confondere una storia di vita con la realtà
multiforme dell'immigrazione, ma più modestamente si può ricavare un contesto, che
è piuttosto quello dell'accoglienza e del paese ospite, da una autobiografia come
questa.
Parlare dei musulmani e dell'islam attraverso
la voce di un'unica persona, il giovane Mohamed che si fa chiamare Alì, ha senso
solo se si circoscrive la discussione al campo delle rappresentazioni e delle autorappresentazioni.
Questa traccia, pensata per la scuola media,
mantiene quindi le coordinate metodologiche del laboratorio storico, e vuole trattare
il racconto alla stessa stregua di un qualsiasi documento storico, che non contiene
alcuna verità in sé ma che deve essere opportunamente interrogato e interpretato
in quanto punto di vista.
obiettivi
-
acquisire le abilità di base per l’indagine storica
su un documento: scegliere, interrogare,
interpretare e scrivere;
-
acquisire conoscenze su abitudini alimentari, calendario
delle festività e identità religiosa islamica contemporanea;
-
riflettere sui pregiudizi etnico-culturali e sui processi
di costruzione dell’identità.
abilità
-
reperire, classificare informazioni da un documento;
-
formulare ipotesi; assegnare valore a un documento
da usare;
-
rielaborare le informazioni in un testo descrittivo
o argomentativo; inserire note esplicative e di riferimento ad un una documento
in un testo; - consolidare il lessico specifico sia metodologico sia tematico. |
| Selezionare | |
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Dal testo, scritto sotto forma di diario, sono stati estratti alcuni brani significativi. Vengono sottoposti ai gruppi di allievi che in classe simuleranno il lavoro e il dibattito tra gli storici. Data la lunghezza dei testi, è consigliabile fornire ogni brano su un foglio distinto, in modo che ciascuno, autonomamente, può leggerne pochi o molti a seconda delle proprie capacità di lettura. L'insegnante dà il tempo necessario affinché all'interno dei gruppi ci sia una conoscenza sufficiente del contenuto dei documenti. Poi si avvia la discussione |
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Finalità del selezionare |
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Selezionare.
Selezionare vuol dire saper scegliere i
documenti pertinenti a ciascuna ricerca. Si chiede ai gruppi di cercare tutte le
informazioni utili a capire il punto di vista di Mohamed riguardo i seguenti argomenti
(i gruppi possono dividersi gli argomenti tra loro o lavorare su tutti gli aspetti,
a seconda delle capacità di ciascuna classe) attraverso una rilettura delle pagine
del diario:
-
la religione
islamica;
-
il cibo dei
musulmani;
-
le difficoltà
dei musulmani in Italia;
-
norme che riguardano
solo le donne musulmane;
-
il calendario
e le ricorrenze musulmane;
-
il lavoro degli
immigrati in Italia;
-
rapporti tra
italiani e immigrati;
-
altri temi
proposti dagli allievi...
Si noti che alcuni argomenti (per esempio
quello delle donne) non sono sviluppabili sulla base di questa documentazione. Si
può convenire, dunque, dopo aver riguardato velocemente i brani, che è impossibile
trattarli.
Ciascun gruppo stila un elenco dei brani o delle singole annotazioni (ciascuna proveniente da una determinata pagina del diario, che si dovrà citare), attinenti ai diversi argomenti, che costituiranno il materiale di base su cui compiere le operazioni successive. |
| Interrogare | ||
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Interrogare.
Interrogare un documento vuol dire fargli
delle domande che permettano di scoprire quali informazioni nasconde. In questo
caso non si possono indagare in toto la vita e la cultura degli immigrati del Marocco
in Italia alla fine del XX secolo, né la religione islamica nel suo insieme, ma
solo alcuni aspetti. Qui di seguito vi sono alcune domande da rivolgere al testo,
ma un insegnante ben preparato può approntare altre scalette per rivolgere l'interrogazione
anche verso altri aspetti (per esempio il lavoro), oltre a quello che lega l'alimentazione
alle pratiche religiose. In realtà la scelta dei brani invita gli allievi a convogliare
la ricerca verso quest'ultimo aspetto, che appare preponderante nelle pagine del
diario, ma si tratta in parte di un effetto dovuto alla selezione, di cui gli allievi
non sono consapevoli, ma di cui devono essere avvertiti. Un espediente utile a far
riflettere su questo problema potrebbe essere la presentazione del problema in questi
termini: Qualcuno ha strappato queste pagine dal libro intero perché attraverso
esse voleva dimostrare che....
Una diversa selezione a partire dal testo
originale, comunque opportuna data la lunghezza del documento, produrrà una diversa
rappresentazione di Mohamed e dell'islam. Si faccia quindi attenzione: se i temi
presentati in questa traccia corrono il rischio di essere troppo canonici o poco
interessanti rispetto alla propria programmazione e agli obiettivi che ci si è prefissi,
allora conviene rinunciare a questa selezione e mettersi a leggere il diario per
costruirne un'altra.
L'attività di sistematizzazione e sintesi
consiste nel creare tabelle e schede appropriate per la raccolta delle informazioni.
Per evitare che le tabelle restino in gran
parte vuote, è bene stimolare la discussione nei gruppi e la ricerca attiva fra
le righe del diario:
-
quali sono
le principali differenze fra le abitudini alimentari islamiche/marocchine e italiane
(almeno per quello che puoi trarre da questi documenti)?
-
cosa significa
halal e haram?
-
quali sono
i cibi haram a cui Mohamed si abitua?
-
quali piatti
marocchini Mohamed riesce a mangiare a Milano?
-
quali sono
le prescrizioni alimentari musulmane? quali immigrati musulmani non vi si attengono,
in quali contesti e perché?
-
quali difficoltà
concrete incontrano gli immigrati musulmani ad osservare le prescrizioni alimentari
a Milano?
-
quali diversi
atteggiamenti hanno gli italiani di fronte alle prescrizioni alimentari musulmane?
-
ci sono dei
nessi fra le principali feste e le prescrizioni alimentari islamiche?
-
quali ambiti
della vita sociale sono coinvolti nel sistema haram / halal (impuro
/ puro)?
-
quali differenze
nota Mohamed fra le feste italiane e quelle musulmane?
-
quali incidenti
interculturali descrive Mohamed nel suo libro?
-
c'è un nesso
fra i differenti comportamenti alimentari di Mohamed e l'evoluzione della sua esperienza
milanese?
-
la documentazione
ti suggerisce altre domande?...
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| Interpretare | ||
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Interpretare.
Interpretare vuol dire farsi delle domande
sui documenti che si stanno studiando, per capire meglio chi li ha creati, per quale
scopo e come mai li si è potuti ritrovare. Questa fase del lavoro è la più importante,
perché permette di dare un valore relativo alle informazioni contenute nei documenti.
In questo caso permette di riflettere su concetti e associazioni di idee precostituite,
ma anche di evitare generalizzazioni che richiederebbero un supplemento d'indagine.
Si può convogliare la discussione intorno
al problema dell'identità. Si invitano così gli allievi a discutere su cosa sia
una identità culturale o religiosa, su quale peso possa assumere in società diverse,
su quale posto occupa, in diversi contesti, nel quadro delle numerose forme di identità
a cui tutti facciamo costantemente appello (il nome, la generazione, la specie,
la famiglia, il luogo di nascita o di provenienza, la nazione, il sud o il nord,
il ruolo, la classe sociale, il lavoro, il partito politico, la lingua o il dialetto,
la cultura e i costumi, ecc.). Se ne conviene che il concetto è estremamente mobile,
e che l'identità (quella personale, di gruppo, religiosa, ecc.) ha sempre dei contorni
indefiniti, che si irrigidiscono (Noi siamo così e Loro no) in presenza di uno scontro,
di una contesa, di diritti negati, di insoddisfazione o insicurezza. E un argomento
che non si può esaurire in una unità didattica, fa parte di un habitus mentale a
cercare differenze dove gli altri vogliono che si veda uniformità e viceversa, per
studiare da storici, e non da partigiani, i motivi e gli interessi, ogni volta congruenti
ad un contesto, per cui l'identità assurge a barriera e crea distanza.
Per interpretare il diario di Mohamed si
cominci a discutere sui seguenti problemi:
Ricerca informazioni
sull'autore di questo diario (che titolo di studio ha, il suo ambiente familiare,
ecc.); puoi utilizzare la quarta di copertina del libro di Mohamed (vedi allegati);
Il diario è stato
scritto giorno per giorno, ma prima di essere pubblicato è stato riletto, rivisto,
corretto, tradotto, ecc.;
-
Perché qualcuno
aiuta Mohamed a pubblicare il diario?
-
Gli scopi del
libro potrebbero aver influito, in qualche modo, sulla stesura definitiva del testo?
-
Questa storia
è quella di una persona, di tanti o di tutti gli immigrati?
-
Mohamed è un
musulmano praticante? Tutti gli immigrati sono musulmani allo stesso modo?
-
Se doveste
studiare la religione cristiana e i suoi usi, quali documenti scegliereste? Possediamo
documenti analoghi per i musulmani? Scegliereste il diario di una persona? Di chi?
-
Che valore
dobbiamo dare a questa documentazione? Quali altri documenti dovresti consultare per approfondire la questione? |
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| Scrivere | ||
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Quando uno storico
finisce il suo lavoro di analisi dei documenti racconta agli altri la sua storia.
Si avvia il lavoro di scrittura su una delle seguenti ipotesi:
l'argomento trattato
in fase di interrogazione (alimentazione, religione, lavoro, ecc.);
un testo argomentativo
per dibattere tesi opposte, ecc...
In entrambi i casi si inviti gli studenti
a:
-
ricorrere all'ausilio
di una scaletta;
-
costruire nel
testo i riferimenti ai documenti(le note).
Se si vuole riprendere l'ipotesi dello "pseudo-archivio", una buona riuscita potrebbe essere la scrittura di testi che sostengono tesi contrarie: ...voleva dimostrare che gli immigrati sono.... Si discuta su quale sia l'opposizione più pertinente (buoni/cattivi; utili/dannosi) e si provi a difendere l'una e l'altra tesi. Al termine di questa discussione deve essere chiaro, però, che è infruttuoso porre il problema in termini di opposizione binaria, ma può essere utile per trattare punti di vista e idee diverse su un argomento che è di scottante attualità nella vita stessa dei ragazzi.
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