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OBIETTIVI:
Sapere:
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conoscere un bene culturale: un archivio e le sue funzioni
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conoscere il passato della propria scuola/dei genitori/dei nonni
- conoscere un aspetto di storia locale connesso con la storia nazionale
Saper fare:
-
fruire di un bene culturale
-
usare gli strumenti della ricerca storica: lavoro sulle fonti, scrittura di un testo
storiografico
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PREMESSA |
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Dovendo parlare di beni culturali, abbiamo scelto l'archivio scolastico in quanto
documenta una dimensione esperienziale nota a studenti e studentesse, una dimensione
locale che offre la possibilità di effettuare agevoli collegamenti con la dimensione
nazionale e bene si presta alla costruzione di un
laboratorio con le fonti.
In un archivio scolastico possiamo trovare: registri (generali, di classe, dei singoli
docenti), pagelle, programmi, schede personali di alunni e insegnanti, circolari,
documenti amministrativi, e tanto altro.
Tali documenti possono essere utili per costruire:
·
una storia dello specifico istituto scolastico
o di percorsi scolastici individuali
·
una storia della scuola/del sistema educativo
·
una storia sociale a partire dalla dimensione
locale
E' indispensabile che tale proposta sia preceduta da una verifica sul campo da parte
dei/delle docenti: qual è la consistenza dell'archivio della scuola? quali materiali
contiene? che cosa questi materiali ci consentono di fare?
Per un'agile trattazione con esempi dell'utilizzo didattico degli archivi scolastici
si rinvia a Nel labirinto dell'archivio di una
scuola media di Anna Santagiustina e Rossella Vivante, in:
http://www.novecento.org/Cantiere/archivi_14.htm
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I FASE – TEMATIZZAZIONE DELLA RICERCA |
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Per costruire una ricerca di dimensioni gestibili
all'interno dell'orario curricolare, è opportuno che i docenti selezionino preventivamente
un
dossier di fonti tratte dall'archivio scolastico.
Se si intende lavorare sulla storia della scuola, è opportuno poi prendere le mosse dall'esperienza che
le classi hanno della scuola, oggi. Se si preferisce ricostruire un frammento del
passato (per esempio, un tema molto frequentato sono le leggi razziali), è bene
evidenziare il collegamento col periodo storico in esame, ma anche trovare un aggancio
col presente.
Il modello di lavoro che di seguito
proponiamo è esposto in maniera ampia e articolata in Ermanno Rosso,
Le fonti, dalla storiografia al laboratorio di didattica, in Paolo Bernardi
(a cura di), Insegnare storia. Guida alla didattica
del laboratorio storico, Novara 2006, pp. 105-132.
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II FASE – OPERAZIONI PRELIMINARI SULLE FONTI |
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Un'operazione preliminare da proporre
è la schedatura delle fonti, per esempio
cercando di individuarne:
·
data
·
luogo
·
temi principali
·
autore
·
destinatario e scopo
In seguito, si può procedere a
una loro classificazione, per esempio
in base a indicatori quali:
·
codice
·
supporto
·
intenzionalità
·
livello di mediazione rispetto alle informazioni che danno
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III FASE - ANALISI DELLE FONTI |
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L'interrogazione delle fonti dipende
da cosa cerchiamo, dunque è impossibile fornire un modello universale. Tuttavia
possiamo suggerire la sequenza di operazioni proposta da Antonio Brusa, che ci sembra
un'efficace guida al "lavoro dello storico":
1.
selezionare
i documenti in base alla nostra prospettiva di indagine;
2.
interrogare
i documenti per capire che cosa ci possono dire - ciò può avvenire anche attraverso
una griglia di domande guida elaborate dal docente;
3.
interpretare:
è questa la fase più interessante di individuazione del problema e formulazione
di ipotesi; a questo punto è possibile anche allargare l'ambito di indagine e andare
alla ricerca di altre fonti e materiali (da ulteriori documenti portati p. es. dagli
studenti a testi storiografici) che possano avvalorare le nostre ipotesi.
4.
scrivere:
è questa l'operazione conclusiva, che consente di operare confronti e generalizzazioni.
Anche questa fase andrà graduata a seconda delle competenze della classe.
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IV FASE – CONCLUSIONE DEL LAVORO |
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E' opportuno che la verifica finale
consista nella stesura di un testo storiografico, che può essere quello di cui sopra o rappresentare una fase ulteriore di elaborazione, discussione e confronto.
Non è poi da escludere che si possa
anche pensare all'elaborazione di un prodotto,
quale una mostra, un libro, un prodotto multimediale . Di solito, finalizzare il
lavoro a qualcosa di concreto, da presentare ad altri, rafforza la motivazione e
permette proficui scambi tra la scuola e la cittadinanza.
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