Archivio di novembre 2010

Against All Odds: vivere da rifugiato

Quante volte nella nostra vita abbiamo sentito parlare di persone che hanno chiesto asilo politico in vari stati del mondo? Sicuramente migliaia ma allo stesso tempo in pochissime occasioni ci siamo calati nei panni di queste persone per capire cosa effettivamente si prova ad essere costretti a lasciare il proprio paese natale per costruirsi una nuova vita, o almeno cercare di farlo, in un nuovo mondo magari con usanze completamente differenti dalle nostre. Persone costrette a fuggire dal proprio paese per il timore di persecuzioni a causa della loro religione, nazionalità o per le loro opinioni politiche. Persone in pericolo che decidono di rischiare la vita pur di costruirsi una nuova esistenza senza essere perseguitati per le ideologie politiche o razziali .
La definizione di Rifugiato contenuta nella Convenzione di Ginevra del 1951 d’altronde è chiara: “Il rifugiato non sceglie di spostarsi alla ricerca di migliori possibilità o opportunità di vita ma è costretto ad abbandonare la propria casa e trovare protezione fuori dal proprio paese”.

E da questo presupposto nasce l’idea dell’Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i Rifugiati (UNHCR) di realizzare il videogioco “Against All Odds”: sensibilizzare i giovani al dramma dei rifugiati politici dando loro la possibilità di vivere in prima persona i rischi e le difficoltà che queste persone incontrano nel loro cammino verso una nuova vita.
Il gioco, sviluppato da Katherine Rodriguez-Norman utilizza il sistema di classificazione PEGI che lo definisce come adatto a ragazzi maggiori di 16 anni, ovvero l’età durante la quale l’adolescente comincia a farsi una propria idea sui rifugiati politici e comincia a chiedersi il perchè di tale decisione da parte di alcune persone che godono, solo apparentemente, degli stessi loro diritti.
Le parole che compaiono nella prima schermata di gioco, “Gente che vedi ogni giorno ma che non vedi veramente. E se fossi tu al posto loro?” sono un chiaro invito, rivolto agli studenti, a riflettere sul dramma vissuto da migliaia di persone ogni giorno.

Il tragico momento della cattura di un rifugiato

Potremo scegliere fra tre simulazioni: ”Guerra e conflitto”, “Oltre il confine” e “Nuova vita” nelle quali dovremo cercare di costruirci una nuova vita partendo dalla necessaria fuga dal nostro paese (ovviamente quasi sempre durante la notte per non farci scoprire) fino al raggiungimento della meta prescelta!  Tutto questo dopo aver affrontato pesanti interrogatori ed aver provato in prima persona il terrore di sentire le guardie avvicinarsi…Ma è solo una volta passata la frontiera, non senza rischi, e raggiunto il paese di destinazione che cominceranno le vere difficoltà: dovremo infatti trovare prima di tutto un interprete, necessario per poter comunicare agevolmente ed affrontare la burocrazia per ottenere lo status di rifugiato politico, e darci da fare, in seguito, per trovare un lavoro ed una tetto dove vivere. Insomma ripartire da zero per costruirci una vita semplice ma senza pericoli cosa che, come avremo modo di capire, risulterà essere tutt’altro che semplice anche a causa dei ben noti problemi di intolleranza e delle discriminazioni razziali.

Il gioco ci avvisa che dovremo trovare un riparo per la notte

Il gioco, realizzato toalmente in Flash,  è davvero ben fatto e molto realistico anche grazie alle immagini ed alle animazioni, talvolta forti, presenti. Purtroppo, però, non è prevista, almeno per ora, alcuna versione localizzata in italiano infatti attualmente il gioco è disponibile in inglese, francese, tedesco, spagnolo, greco, danese, islandese e finlandese.
Da notare che in Svezia e Norvegia il gioco viene distribuito nelle scuole medie per sensibilizzare i giovani e informarli sui diritti umani già dal 2005 e, come previsto, continua a generare lodi ma anche critiche derivanti dall’uso delle sopracitate immagini considerate troppo realistiche per un videogame.
Against All Odds è interamente giocabile online a questo indirizzo dove, oltre al gioco, troveremo molto materiale didattico tra cui sezioni dedicate agli insegnanti, che possono scaricare lezioni e progetti educativi da proporre ai propri allievi, oltre ad una seria di schede con testimonianze e dettagliate informazioni sulle condizioni di veri rifugiati politici nel mondo .

La legge italiana in materia afferma che “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge”.