Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 17/12/2011 in Tecniche di sviluppo con 1 Comment


Sono tante le vie del Signore. Per esempio, se si deve infilare a un certo punto del gioco un cadavere (e nel videogioco dell’inquisitore Eymerich ce ne sono a bizzeffe) può essere più comodo/veloce/economico/qualitativamente di alto livello/originale costruirlo davvero, con tecniche convenzionali, rispetto al costruire il modello del morto in 3D…

Qui sopra il cadavere costruito con plastilina professionale su un modello plastico di scheletro, vestito di tela cucita e tutto. Tale cadavere è poi stato fotografato con la luce migliore, più vicina possibile a quella che avrebbe assunto nella scena definitiva.

Qui sotto, ecco il risultato finito, dopo l’inserimento e integrazione sullo sfondo 3D, la correzione colore e la postproduzione pittorica in 2D, necessaria a uniformare il tutto, sia in seguito all’uso della tecnica mista, sia per adeguarlo allo stile grafico del gioco.

L’autore, sia dell’originale sia del postprodotto, è Manuel, il bravissimo direttore artistico del videogioco di Eymerich. Il cadavere appare nell’atto III della novella interattiva dell’Inquisitore.

Saludos!

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One Response to TECNICA MISTA

  1. mirco

    17/12/2011 - 22:11
    1

    terrificante cavoli e davvero terrificante . esteticamente e bello ma terrificante caspita inutile dire qui in italia chi sa fare il proprio mestiere lo sa fare davverooo e fantastico . anche se mette paura . chi e la pulzella ritratta . di certo nefertiti NON A AVUTO LO STESSO FATO .SCHRZI A PARTE CHI E E BELLO

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!