Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 

Scritto daIvan Venturi il 16/04/2011 in eymerich con Nessun commento


Devo ammetterlo, è un lavoraccio. Fare un videogioco che vuole essere anche qualcosa di diverso, una interactive novel, qualcosa che non spaventi chi non gioca abitualmente i videogiochi (ma che ha l’iPad o altri tablet eccetera) ma che non deluda chi invece i videogiochi li gioca. Che possa essere giocato anche da chi non vede.

E poi c’è LUI, Nicolas Eymerich, col quale non si può affatto scherzare. Vai a sapere che tutte quelle storie di spiriti e demoni medievali abbiano un fondo di verità, e che ci troviamo con il fantasma di uno spietato inquisitore del XIV secolo che ci perseguita. Io non ci credo, personalmente. Ma non si sa mai!
L’egregissimo et reverendissimo Eymerich richiede somma attenzione et dedizione. Un carattere così crudelmente perfetto e mirabilmente definito non può essere tradotto in maniera mediocre. Anche perchè ci troveremmo almeno centocinquantamila persone che leggono i suoi libri che potrebbero costruirsi una pessima stima di noi. Che so, magari passo da Carcassonne e un gruppo di misteriosi figuri mi mena e mi sputa. Insomma, tocca davvero fare (provare) a fare un GRAN BEL prodotto. Videogioco o interactive novel che sia.

Come ho sicuramente già scritto almeno 8326 volte, sarà il primo videogioco in latino della storia. Anche qui non è che possiamo fare una cosetta così. Dato che con questa scelta ci rivolgiamo anche a una nicchia di mercato totalmente inesplorata, ma che certamente ama la filologia, cioè il corretto uso delle parole e la loro etimologia, la loro natura, l’essere coerenti scientificamente con tutto il contesto. Insomma una cosa da fare ben benino. Altrimenti allo spirito di Eymerich che ci tormenta, si potrebbe aggiungere anche qualche gruppo latinista satanista che magari ci fa oggetto delle sue messe nere o altre facezie. Da qualche settimana abbiamo iniziato a fare anche i doppiaggi in latino e, beh, devo dire che sono straordinari. A me, a noi, fanno venire la pelle d’oca. Speriamo di riuscire a animare la mimica con qualità adeguata (praticamente dobbiamo definire un’espressione diversa per ogni tipo di fonema, per ogni frase di ogni dialogo di ogni personaggio, per rendere la recitazione decente – sì, lo so, si potrebbe fare il Motion Capture facciale, ma in questo momento proprio non ce lo possiamo permettere… se qualcuno ce lo vuole offrire, mi scriva subito).

Comunque gli esorcismi, gli improperi, le minacce di rogo, pronunciate e gridate in latino da Eymerich, sono tostissime, terrorizzanti, fanno rabbrividire. Insomma, grande spessore, ci sembra. Daranno grande valore al contenuto, a ciò che succede.

Andando avanti nell’avventura, si scopriranno tutta una serie di cose che forse potrebbero non essere proprio in linea con quella che è la linea ufficiale della Sacra Chiesa Apostolica Cattolica Romana Papale Ecclesiale Secolare Eccetera Eccetera. Tra profanazioni sacre, creature orride e decisamente oscene, atti gratuitamente malvagi, dissoluzione di ogni forma di umana pietà da parte del protagonista (e di conseguenza del giocatore), forse qualche elemento degno di una bella scomunica c’è. Qualche elemento. Eufemismo. Moltissimi.

Ma sono stato onesto. A praticamente tutti quelli che collaborano al progetto, quando esso è iniziato, l’ho detto: assieme all’accordo, alla nota di riservatezza, mi sa che sarà allegata pure la scomunica, naturalmente indipendente dalla nostra volontà. E direi che anche chi lo giocherà, sarà ugualmente responsabile di essersi affuscato l’animo con certe idee, numi, visioni, degne del signor Lucio Ferro (in inglese LucyFer)

E’ proprio una vita difficile! Ma che dire… sopravviveremo anche a questa!

Saludos!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!