Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 29/03/2012 in Senza categoria con Nessun commento


Intanto vi posto questo link, che è l’album delle foto dei (bravissimi) ragazzi del Politecnico di Milano allo Svilupparty:

http://www.flickr.com/photos/8359759@N06/sets/72157629567973387/with/6975645469/

e completo questo brevissimo (forse) post con un paio di altre cose…

La prima, sono i miei complimenti ufficiali a Luca Papale per come sta avviando il ciclo di interviste, ma soprattutto come stoicamente regge le tanterrime osservazioni che gli faccio praticamente di continuo. Bravo Luca!

La seconda, è una riflessione. Semplice ma importante.

Lavorare nello stesso posto dei propri collaboratori (o comunque avere la possibilità di incontrarsi abbastanza spesso) o soci è mooooolto diverso rispetto al lavoro a distanza. Devo dire che fino a, diciamo 6 mesi fa, ancora ero mezzo convinto che tutta questa differenza alla fine non ci fosse. Cioè che fosse solo questione di sfumature.

E invece cambia proprio la natura del lavoro. Tutto un certo livello di ‘improvvisazione’ che lavorando gomito a gomito è fattibile e quasi automatico, a distanza è molto più complicato. Allo stesso modo, è più facile accorgersi di benesseri e malesseri altrui, invece a volte di scoprire che qualcosa non va troppo tardi. E certamente tutto diventa più rapido.

Eccetera. Tutte considerazioni insomma abbastanza ovvie.

Però quindi, quando scopro nuovi team (e ne scopro di continuo!!!! 2 giorni fa ne ho conosciuti ben due a Firenze!) sono contento di vedere il radicamento nel territorio di tutti i membri.

Il radicamento sul territorio è importante anche per poter cogliere le opportunità offerta dall’ambito locale a chi opera nell’ambito locale. Vedi, per esempio, gli incubatori di impresa.

Quindi vedo il futuro prossimo italvideoludico costellato di piccole imprese, superdigitalizzate e connesse alla realtà globale, ma che sono ben insediate su tutto il territorio nazionale. E che, cosa fondamentale, sanno quali sono i posti migliori dove andare a farsi una supermegamangiata!

Perchè, come sostengono i malvagi ragazzuoli di EvilStudio, gli eventi di una software-house videoludica, tipo la partenza di un progetto o la release del gioco, vanno assolutamente FESTEGGIATI!

E con l’immagine di una bella recente festa videoludica (Svilupparty!!!!) mi congedo

Saludos!

 

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!