Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 

 

Scritto da Ivan Venturi il 08/11/2011 in Senza categoria con 4 Commenti


In questo post parlerò brevemente di Syder, il gioco che i ragazzuoli di Studio Evil stanno sviluppando da svariati mesi.
Per chi abitasse sulla Luna, spendo prima due parole su Studio Evil Srl. Composta da tre soci, Christian ‘Xevian’ Meneghini e Luca MArchetti (music, fx, coders), Marco Di Timoteo (gamedesigner, 2D/3D artist), tre soggetti oggettivamente di livello tecnico altissimo, è la società nata dall’omonimo e ben conosciuto gruppo indie.

Ho visto Syder la prima volta all’Evil Party di inaugurazione dello Studio Evil, mesi fa. Strafico: sia il party, sia il prototipo.

L’ho rivisto qualche giorno fa nell’area IndieVault alla Games Week: super-mega-strafiko. Allego shot gentilmente fornitami dagli evil-ragazzuoli:

In versione statica non rende adeguatamente. Al momento ho visto 3 astronavi tra cui è possibile scegliere.

La cosa che più mi ha impressionato, aldilà della stratosfericità dell’implementazione tecnica, del gioco in rete, ecceterissima, è il movimento di una delle astronavi. Questo bel velivolo ha un sistema di propulsione composto da due reattori, che a seconda dei comandi ruotano in avanti o all’indietro. Beh, questa è la cosa che mi è piaciuta da matti: questo movimento, visivamente riprodotto magistralmente, si sente soprattutto nella giocabilità, in quelle sensazioni impalpabili che solo la perfetta combinazione tra grafica, audio, codice, realismo, fiction riescono a trasmettere. Si sente il peso di questi grossi blocchi di tecnologia che ruotano e modificano il moto dell’astronave, tutta la loro pesantezza. Allo stesso modo l’astronave si comanda facilmente, quindi questa pesantezza del sistema di propulsione è bilanciata con la semplicità del controllo. L’astronave è grande un centinaio di pixel a schermo, i blocchi di propulsione sono decine di pixel, ma riescono a trasmettere il senso di tonnellate d’acciaio che ruotano, in assenza di gravità.
Sì, lo so, sembra assurdo, ma è così! Più facile giocarlo che sentirselo descrivere.

Ecco, queste sono le ‘perle’ di Syder, e il marchio di fabbrica di Studio Evil. Che, grazie all’appoggio di ZigoZago, produrrà anche una versione retro-shooter-arcade . Allego qualche shot pure di quella:

Aggiungo un’altra cosa: io sono troppo rincoglionito per giocare a Syder, che è un gioco per ora difficilissimo.

Faccio quindi su questo post, dopo averla fatta anche a voce, un’invocazione a Studio Evil: fatene una versione FACILE, giocabile da non-hardcore-gamer. Vi conviene, perchè il gioco è potenzialmente un capolavoro e sarebbe assurdo tagliarsi via una fetta così grossa di utenti.

E per facile intendo sia il fatto di non essere disintegrati nel primo minuto di gioco, sia il fatto di semplificare (in modalità FACILE/RINCO) quanto possibile le scelte da fare, automatizzandole o distribuendole gradualmente man mano che si prosegue nel gioco. A me, come giocatore (perchè sì, ho ricominciato a giocare!) non va di perdere tempo con menu, selezioni, eccetera. Mi va di entrare nel vivo dell’azione e basta, e dopo aver capito che sì, sono in grado di giocarci e divertirmi, perderci (dopo) un po’ di tempo a migliorare il mio veicolo, le mie armi eccetera.

Mi è ben chiaro che il target principale del gioco è l’hardcore-gamer, quindi le mie invocazioni di cui sopra non intendono in alcun modo cambiare, ridurre ciò che c’è. Ma, se possibile, aggiungere (una modalità di gioco: quella RINCO, appunto)

Insomma: fatemi giocare per un quarto d’ora di fila senza farmi sentire frustrato e io (e altri come me) sarò un utente eternamente riconoscente!

Chiudo con l’immagine delle splenderrime magliette di Studio Evil. Ne vedete due, dato che siamo io e mia moglie di fianco. Marco DiT me ne aveva data una a Milano. Arrivo a casa, mia moglie se ne impossessa. Io capisco che se me la voglio conservare, devo trovare altra preda per le sue grinfie. Chiedo a Marco se me ne può fare avere un’altra, più piccola, formato moglie. Marco me la recapita tramite Zago. Ora io ho la mia (mia e basta!) maglietta di Studio Evil.

Saludos!


(notare la perfetta definizione di questa foto ad altissima risoluzione – si possono distinguere le singole molecole del cotone)

 

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4 Responses to

  1. XEVIAN

    08/11/2011 - 22:13
    1

    AHAHAHHA, GRANDE!!!! :D
    Consigli annotati, grazie :)

  2. XeviaN

    09/11/2011 - 12:08
    2
  3. Ivan Venturi

    09/11/2011 - 21:51
    3

    EBBRAVI RAGAZZUOLI!!!!

    …presto toccherà organizzare un altro evil-party… tra un po’ la versione sarà pronta e l’evento va salutato con una festa DELLA MADONNA!!!
    Olè!!!!
    e mi raccomando la modalità RYNCO… facile facile, eh?

  4. aXon

    11/11/2011 - 22:39
    4

    Grande Ivan… troppo buono!
    Ok, faremo una modalitò speciale “Ivan Mode”

    :-)

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
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