Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 05/06/2011 in Senza categoria con Nessun commento


Bazzicando, come tutti, Indievault a altri luoghi virtuali dove si respira l’atmosfera dello sviluppo di videogiochi, mi rimane sempre una strana sensazione addosso, quasi di incompletezza.

Si parla sempre dello sviluppo, e magari di trovare i soldi per sviluppare il videogioco.

Non si parla mai del trovare i soldi, o la forza, per vendere il videogioco.

Se io ho un budget 100 a disposizione, farò bene a spenderne 75 per lo sviluppo e 25 (almeno) per la vendita. Che è un costo vivo: persone che passano il loro tempo a creare connessioni, su FB, il sito, attività stampa, contatti commerciali con publisher, missioni all’estero, fiere, localizzazioni, kit di localizzazione. Eccetera.

Secondo me questo è un aspetto molto problematico del nostro fare videogiochi.

FARE videogiochi, per come lo intendiamo tutti, cioè farlo come lavoro, deve significare anche VENDERE videogiochi.

Non significa essere capitalisti, o yuppies, o pseudomanager. Significa solo sporcarsi le mani con una serie di aspetti successivi alla produzione. Dai quali non si può prescindere e che non possono essere automatici.

Scordatevi che possa arrivare qualcuno con la bacchetta magica che risolve tutto. Se così fosse, si prenderebbe il 90% dell’incasso e vi concederebbe il 10% che si concede di diritto a un autore. Conseguentemente, scordatevi di non essere obbligati ad impegnarvi a fondo, anche voi sviluppatori, anche nel caso in cui ci sia qualcuno che vi supporta commercialmente. Perchè nessun altro quanto voi conoscerà il prodotto. E senza totale conoscenza del prodotto, non si può pensare di venderlo.

Saludos!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!