Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 21/05/2011 in Senza categoria con 1 Comment


Non disdegnate di lavorare sul vostro territorio.

E’ un fatto di geomarketing. Se siete gli unici o quasi a produrre videogiochi, che so, in Cazzistria, probabilmente tutte le imprese che vorranno fare siti, adver game, cataloghi su cd-rom, video, videogiochi, cd-rom dell’area cazzistrica, si rivolgeranno a voi.

Per fare questo, cioè mettere in piedi un’azienda multimediale/videoludica che lavora dignitosamente in ambito locale, servono poche cose:

  • una struttura decente: un ufficio, anche piccolo, dove poter ricevere clienti, dove poter tenere un minimo di collaboratori alla bisogna, dove espletare le funzioni d’ufficio in maniera tradizionale.
  • un sito fatto come si deve e indicizzato a dovere: in modo che chi digita su google ‘videogiochi’ e ‘cazzistria’ non possa non arrivare a voi.
  • una decente capacità di fare i conti, per essere sicuri di proporre sempre il giusto prezzo per il proprio lavoro. Per non rischiare di fare un lavoro e ritrovarsi alla fine di esso più poveri di prima. Quanto vale il vostro lavoro di un mese? 2000 euro? quanto costa la vostra struttura al mese? 1000 euro, tra affitto bollette gabelle varie e ammortamenti dell’hardware? quanto ci volete guadagnare? 20%? Bene: un lavoro che vi prende due mesi effettivi deve costare 7500 euro + iva.
  • materiale di presentazione: il sito sicuramente, ma anche, magari, il videogioco che state realizzando in maniera indipendente; lavori che avete fatto per iniziative no-profit; qualsiasi cosa che valga la pena di mostrare.
  • una rete di collaboratori, una struttura leggera, che diventi costo quando c’è un progetto. Se le cose vanno bene e si è certi delle proprie entrate, è giusto ragionare su assunzioni eccetera. Se non avete certezze di entrate fisse (e l’attività di servizio è così), non ce lo si può purtroppo permettere.

Ragionateci. Gran parte delle aziende che conosco basano il loro fatturato sui servizi, cioè nello sviluppo di cose conto terzi. E nascendo in questo modo, sono poi riuscite a sviluppare i propri videogiochi.

Lavorando bene si sviluppa il passaparola, si creano occasioni, nascono tante possibilità.

Lavorare sul proprio territorio normalmente significa lavorare con costi di struttura più bassi; poter utilizzare una rete di relazioni già esistente; non dover mollare tutto, che so, la fidanzata, che va tenuta stretta.

Insomma: se abitate a Cazzistria e fate videogiochi, ragionateci.

Saludos!

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One Response to LAVORARE IN LOCO

  1. Giovanni Colì

    23/05/2011 - 09:49
    1

    fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!
    minchia se mi fischiano le orecchie(tte)…..

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!