Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 05/05/2011 in Senza categoria con 2 Commenti


Torniamo sull’argomento finanziamenti, in particolare Invitalia.

Entro maggiormente nello specifico, per quello che so e per le impressioni raccolte finora.

1) è un ente che effettivamente eroga finanziamenti, credo gestendo tra le altre cose l’erogazione di fondi per lo sviluppo UE. Insomma, soldi ne ha e ne dà.

2) come tutti gli enti finanziatori, richiede tutta una serie di procedure burocratiche, dalle quali è impossibile scampare. Volete soldi da chiunque rifuggendo da pratiche burocratiche? Provate su Marte. L’erogazione di soldi necessità di tutta una serie di cose noiose e da ragionieri, ma senza di esse non si può affrontare concretamente il discorso. Insomma: tocca fare il businness plan e come minimo (quando è il momento) aprire la partita iva.

3) a quanto ho capito e come mi è stato ribadito personalmente da dirigenti dell’ente, Invitalia segue anche la neoimpresa, o il professionista che si ‘autoimpiega’, nel processo di costruzione del businnes plan e quanto sopra di burocratico. Cioè: se ti presenti col tuo BP e non va bene, non è che ti mandano a quel paese, ma ti indicano dove correggerlo e lo ripresenti. Le persone che ho incontrato io sono gentili e qualificate. non so le altre.

4) dovete avere meno di 35 anni. O la maggioranza (+ del 50%) della società deve avere meno di 35 anni.

Quindi: a chi interessasse, consiglio vivamente di

- ragionare e decidere qual è il proprio progetto di impresa, oppure di autoimpiego (cioè se intendete lavorare in piccolo, come ditta individuale/libero professionista)

- scaricatevi il modello di BP (tanto sono tutti fatti allo stesso modo, qualsiasi sia il finanziamento che chiedete o l’ente al quale lo sottoponete. Un BP è un BP)

- provate a buttare giù il vostro BP, meglio che potete. 

- prendere un appuntamento a Roma alla sede di Invitalia. A chi interessa scriva un commento su questo blog o mi scriva a ivan@koalagames.it, che gli passo il contatto diretto.

- da qui in poi, la cosa è nelle vostre mani

Nota: se vi rompe le scatole o vi annoia sbattervi per redigere il business plan, perchè è roba noiosa da contabili, lasciate perdere, povere stelline che non volete sbattervi.

Nota2: se vi rompe le scatole prendere un treno e andare a Roma, godetevi la città dove abitate. e rimaneteci.

Nota3: se non avete intenzioni serie, lasciate perdere. Astenersi perditempo. Fare un’impresa, ma anche solamente gestirsi autonomamente una propria ditta individuale, è una cosa seria. Non difficilissima, ma seria. Per gente determinata, non per sfigati indecisi che hanno bisogno di essere imboccati da mammina.

Scusate il tono, ma spesso mi capita (non avete idea di quante volte nelle ultime settimane) di sentire gente che vorrebbe gli aspetti belli di questo lavoro ma non è disposta a sporcarsi le mani. A loro dico: A CASA.

Mi chiedo come mai in Italia c’è questa paura a fare impresa. Ad affrontare le cose con concretezza e pragmatismo. Pensando ai soldi. Non a diventare milionari. Semplicemente a quei soldi sufficienti a far tornare i conti e magari guadagnarci un po’.

Vedremo.

Comunque, chi invece avesse voglia di provarci, sente di essere determinato a sufficienza, sente di avere le possibilità, eccetera, ha tutto il mio appoggio e, facendo i conti con il poco tempo che ho, tutta la mia consulenza possibile. Capito o voi sviluppartisty??????

Saludos!

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2 Responses to RIECCOCI SUI FINANZIAMENTI

  1. Giovanni Colì

    09/05/2011 - 14:18
    1

    Ricevuto in pieno.

    Il prossimo fine settimana sono a Bologna, nel caso, se puoi dedicarmi 5 minuti ho qualche lume da chiederti.

  2. Ivan Venturi

    10/05/2011 - 22:21
    2

    Ma cyertamente. Io sarò di ritorno dalle Hawaii il ven mattina, e riparto per Marte (emisfero boreale, quell’altro è una chiavica) domenica sera dopo la pizza. Quindi ok.

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!