Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 21/04/2011 in Senza categoria con Nessun commento


Cari tutti, ieri c’è stata la presentazione a Milano dei dati dell’industria, e di AESVI 4 DEVELOPERS, associazione alla quale aderiamo con entusiasmo. Vedo di fare presto un post dettagliato, soprattutto per una specifica possibilità di finanziamento che esiste (dalla quale io per limiti di età sono escluso).
Ma questo post è dedicato alla lettera di Filippo Tenaglia, appassionato videogiocatore non vedente, che ha scritto al prof. Andrea Fusiello dell’Università di Verona (organizzatore della Global Game Jam insieme a Paolo di Idoru-Double Jungle), che me l’ha girata. Ho intrattenuto un interessante scambio epistolare con Filippo (segnalandogli tra le altre cose che il tema ci è caro, e che per esempio il videogioco di Eymerich sarà totalmente accessibile ai non vedenti) e gli ho chiesto se potevo pubblicare la lettera. Mi ha detto sì (e lo ringrazio). La allego di seguito. Leggetela perchè è molto istruttiva!
- – - – -
Oggetto: Proposta per lo sviluppo di un gioco accessibile a TUTTI.
Salve,
non so se è qualcosa al di fuori del vostro progetto, ma perchè non
proporre la creazione di un gioco accessibile a tutti compresi i non
vedenti?
Vi chiedo questo perchè fino a 4 anni fa’ ero un appassionato
giocatore di giochi di ruolo e strategia, poi a causa di una malattia
genetica, la mia vista è peggiorata e ora non posso fare a meno di uno
screen reader per usare il PC e, se non vi siete mai posti il
problema, vi comunico che il mondo dei video giochi per non vedenti è
piuttosto limitato e, per chi come me conosce i videogiochi “normali”,
anche piuttosto deprimente.
Vi porto solo un esempio che secondo me è indicativo di come vengono
considerati i giochi per ciechi:
cercando un gioco di calcio, che ingenuamente davo per scontato
esistesse, un paio di anni fa’ trovai un gioco che sembrava essere
quello che cercavo.
Ora vi faccio una premessa, non cercavo un gioco in cui giocare ogni
partita, anche perchè mi sembra di difficile sviluppo, quindi l’ho
scaricato dando per scontato che fosse un manageriale…. Sapete
invece qual era il gameplay?
Ebbene l’utente impersonava un portiere che parava rigori a raffica
(un tiro ogni 2 secondi circa) e doveva premere freccia destra o
freccia sinistra a seconda di dove sentiva arrivare il bip dal PC!
Scusate ma a me sembra veramente assurdo…
Scusate questa digressione ma l’ho voluta fare per farvi capire che
pur essendo cieco non sono mica stupido, e come me anche molti altri
non vedenti!
Possiamo giocare a tutti i generi esistenti, anche a FPS come Quake
se resi accessibili, eppure quando scrivo a software houses per sapere
se hanno pensato a renderli compatibili o mi rispondono che non c’è
abbastanza mercato o che non sanno come potrebbe giocare un non
vedente al loro gioco!
Ora come detto sono lontano dal mondo dei videogames da un bel po’ di
tempo ma sono convinto che molti giochi sarebbero facilmente
compatibili con le esigenze dei non vedenti senza troppi
stravolgimenti (due esempi: Football Manager e X3) eppure non c’è la
mentalità nel farlo, quindi perchè non proponete quest’ottica durante
il Global Game Jam?
Grazie per l’attenzione e scusate la prolissità ma è un tema a me caro
e non riesco ad essere sintetico,
Filippo Tenaglia.

Saludos!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!