Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 10/04/2011 in Senza categoria con 3 Commenti


Giovedì scorso eravamo a Roma, insieme a tanti colleghi della neonata associazione AESVI 4 DEVELOPERS (di cui posterò presto prestissimo) alla sede della Sony, dove tra le altre cose abbiamo avuto la possibilità di incontrare il direttore marketing della Sony Entertainment Italia e il vicepresidente dello sviluppo della Sony Entertainment Europe. Al ritorno, in taxi verso la stazione Termini, eravamo io, Andrea Fusiello, professore dell’Università di Verona che ha organizzato il master in game developement, e Giovanni Bazzoni di Digital Tales. Oltre al tassista, naturalmente (che intercettando le nostre chiacchiere ha approfittato per chiedere lumi sui prossimi studi del figlio, appassionato di videogiochi).

Giovanni di D-Tales ha raccontato una loro modalità, un’abitudine che hanno in azienda, che mi è sembrata fantastica.

Tutte le volte che qualcuno, ovviamente programmatore, ‘rompe’ la build, cioè gli ficca dentro (inconsapevolmente) un bug che la rende difettosa, paga pegno! Una volta scoperto il bug, Giovanni si fa mostrare l’errore commesso, e a seconda di esso, cioè di quanto era evitabile facendo le cose per bene, il programmatore paga, da un caffè (errori modesti) a una pizza (se l’errore era grave) al capo.

Mi sembra una giusta modalità per tenere le orecchie dritte e stare concentrati per evitare errori: non è una penalità lavorativa (sarebbe eccessivo, errare è umano!) però intanto paghi pegno, quindi comunque l’errore viene cameratescamente sottolineato. E il capo si fa un po’ di caffè gratis e anche qualche pizza, come consolazione del ‘danno’ subito dal tempo perso dall’azienda. Mica male!

Io potrei fare così: farmi pagare come pegno in caso di errori gravi una cena. Però essendo che mangio e bevo in quantità, rischierei ogni volta di rovinare economicamente il meschino che ha commesso l’errore…

Saludos!

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3 Responses to Chi rompe (la build) paga (il caffè o la pizza al capo)

  1. Giovanni AKA Carnefrisca

    10/04/2011 - 17:33
    1

    beh…
    l’importante è che il povero sviluppatore abbia almeno un compenso degno…

  2. Ivan Venturi

    11/04/2011 - 08:53
    2

    Mi pare il minimo!
    Ma a prescindere da questo, mi pare un bel modo, un po’ goliardico un po’ serio, per risolvere certe situazioni!

  3. Giovanni AKA Carnefrisca

    20/04/2011 - 10:40
    3

    Riguardo a chi rompe le build…
    Riformulo il mio reply…oltre alla pizza ci metterei anche la vacanza pagata presso qualche santuario importante…
    Oggi una collega mi ha fatto consumare le bestemmie che in media dico in 1 anno.

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!