Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 22/03/2011 in Senza categoria con Nessun commento


Carissimi tutti, per cercare di placare la furia e l’indignazione che mi sento dentro, ho scritto questa lettera al Ministero della Gioventù, alla segreteria del ministro Meloni ma.lucchesi@governo.it

Sicuramente rimarrà inascoltata, ma qualcosa bisogna pur fare, davvero non ce la faccio a lasciar perdere una cosa del genere, così dannosa, specialmente per chi, come me, nelle scuole ci va e ha costantemente a che fare con pubbliche amministrazioni e gente che conosce del nostro settore solo le poche cose che legge sui giornali.

  – - – - -

Gentilissimi signori,
 
vi scrivo a proposito del videogioco Gioventu Ribelle, da voi ampiamente pubblicizzato e distribuito tramite sito ministeriale.
 
Con il dovuto rispetto, devo dire che, realizzando videogiochi in Italia da 25 anni e ben conoscendone le malsfruttate possibilità, ed essendomi specializzato ormai da 15 anni in videogiochi educativi (che uso insieme alle PA e alle forze dell’ordine locali nelle scuole, costantemente), quello che il Ministero ha patrocinato è, oltre che tecnicamente imperfetto e di mediocre realizzazione (di sicuro ben distante da quello che molti sviluppatori italiani producono e sono in grado di produrre), è soprattutto profondamente sbagliato dal punto di vista pedagogico.
 
Secondo voi, quanti insegnanti saranno contenti di far usare uno sparatutto dove si deve ammazzare della gente ai propri studenti?
con tutte le tipologie possibili di videogiochi, proprio il più violento di tutti dovevate scegliere?
 
Personalmente, sono scioccato dalla scelta che ha fatto il Ministero. Di solito, l’amministrazione nazionale delle due tenta di proteggere i giovani dalla violenza dilagante nei videogiochi, talvolta pure con eccessi.
Non riesco a capire sinceramente come possiate parlare di videogioco utile in qualsiasi modo ad aspetti educativi. Non riesco altresì a capire come abbiate potuto patrocinare (spero non finanziare coi soldi pubblici) una cosa del genere.
 
State diffondendo un messaggio profondamente sbagliato a livello educativo, oltre che mal realizzato.
 
Il peggio è che lo si sta ‘vendendo’ come la miglior rappresentazione dell’industria italiana dei videogiochi. Onestamente, è la rappresentazione peggiore, e il danno maggiore, che si potesse concepire per tutti noi sviluppatori.
Personalmente, sono scandalizzato e amareggiato. Avete arrecato un danno a noi sviluppatori tutti.
 
Allego un’immagine di ciò che si può fare col videogioco in questione: si può addirittura sparare al Papa.
 
Distinti saluti,
 
 
Ivan Venturi

 

Nel videogioco promosso dal Ministero della Gioventù i ragazzi hanno la possibilità addirittura di sparare al Papa...

Nel videogioco promosso dal Ministero della Gioventù i ragazzi hanno la possibilità addirittura di sparare al Papa...

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  1. GIOVENTU RIBELLE… ehm…

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!