Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 29/01/2011 in Senza categoria con 4 Commenti


Mi ha appena scritto un’azienda per chiedermi un parere su un nostro ex-collaboratore, che ha presentato loro un curriculum. Scopro con sorpresa che questo tizio (l’ex-collaboratore) ha millantato una prestigiosa collaborazione con noi nell’ambito dello “sviluppo di una realtà virtuale basata su una semplificazione delle regole della cinematica e
della dinamica, ovlta alla resa maggiormente reale di sequenze di guida da strada”. Questo tizio, l’ex-collaboratore, è uno dei peggiori cazzoni che abbia mai incontrato nella mia carriera. Cazzone (mi scuso per il francesismo) fino a un certo punto, dato che riuscì a ingannarci su se stesso tanto da strapparci pure un anticipo. Stiamo parlando di 7 anni fa. Eravamo moooolto più sbarbi di adesso. Ora non ci cascheremmo…

Questo imbecille, scusate nuovamente il francesismo, fu abilissimo nel presentare le proprie doti tecniche. Si prese un anticipo e poi, non avendo evidentemente le capacità di eseguire l’incarico, scomparve nel nulla. Valutai anche la possibilità di fargli causa, ma vista la tristemente conosciutissima lentezza (e i costi) della giustizia civile italiana, lasciai perdere. Ancora mi girano i satelliti, se ci penso…

Ho scritto a quest’azienda, su loro richiesta, brevemente ma raccontando in maniera chiara e oggettiva i fatti come si svolsero e la mia successiva opinione. A meno che non siano masochisti, dubito che il signore di cui sopra riuscirà ad avere lavoro.

Ancor più della bravura tecnica, della conoscenza dei software e degli strumenti, una dote assolutamente necessaria in ambito professionale-informatico (come in tutti gli altri!) è l’onestà.

Uno tecnicamente può migliorare. Essere poco competente un anno su un certo argomento, ed esserlo invece molto di più l’anno successivo. Basta studiare per cambiare.

Invece se uno è disonesto, lo rimarrà sempre. E il mondo è piccolo, le informazioni circolano, e la fiducia è un conto corrente che si apre una volta sola.

Saludos!

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4 Responses to UNA DOTE NECESSARIA

  1. Giovanni Colì

    29/01/2011 - 17:01
    1

    Ti quoto pienamente.

    Uno può anche avere magari limiti e magari non nasconderli, ma dimostrare che proprio lì deve migliora. E qui aiuta tanto anche l’opinione altrui…

    Ma millantare e ingannare è la cosa più infima e spregevole che qualcuno può fare…
    A volte, forse, quello che agli occhi altrui può sembrare crudeltà in realtà è avere una morale e una etica che dimostra correttezza.
    Questo tuo post mi ha riacceso alcune esperienze che davvero ancora oggi mi fanno letteralmente incazzare.

  2. Riccardo

    02/02/2011 - 09:03
    2

    come hai fatto il colloquio per farti ingannare a tal punto?

  3. Ivan Venturi

    02/02/2011 - 09:09
    3

    L’impressione personale iniziale che ci dette non fu male, si presentò come persona competente, con un curriculum decente (che però non verificai… avrei dovuto!), abbastanza simpatica. A livello verbale riusciva ad arrivare a un certo livello tecnico, e noi avevamo necessità di attivare quella lavorazione con relativa urgenza.
    Insomma, a un certo punto, ti tocca scegliere se fidarti oppure no. Scelsi di fidarmi, e sbagliai!

    Saludos!

  4. Robymv

    26/05/2011 - 10:24
    4

    é successa una cosa simile anche a me, i disonesti son sempre pronti ma se tu non lo sei ti aspetti che gli altri si comportinò come te, sopratutto dal momento che gli stai dando un lavoro.
    Io ho smesso di fidarmi delle persone per colpa di un paio di “amici” che io ho aiutato e loro invece mi hanno preso per stupido.
    Ora uno è senza lavoro da tempo, l’altro è disperato perchè non è competente e non ha nuovi soci che facciano il lavoro per lui(io sono stato il primo a farmi fregare, ma ne son seguiti altri 3, è un bravo contastorie).
    Ben gli stà.
    ciao

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!