Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 11/01/2011 in bologna, Senza categoria con Nessun commento


Post con riflessioni bolognesi pre-elettorali!

A marzo si vota il sindaco di Bologna, dopo che un anno fa l’eletto sindaco Delbono rimase invischiato in una patetica storia di peculato (essendo andato in vacanza a spese della regione -di noi contribuenti- con la sua amante-segretaria -una tipa a mio avviso davvero allucinante!). Roba di poche migliaia di euro, niente confronti alle centinaia di milioni di euro che le varie cricche romane hanno fregato a tutti noi italiani, ma quanto basta a Bologna per dimettersi. Da allora c’è un commissario, in attesa delle elezioni da sindaco che ci saranno a marzo.

ORA: la scelta sarà dura. Purtroppo, essendo io geneticamente impossibilitato a non votare, ed essendo io impossibilitato a votare da una certa parte, mi ritroverò a votare. Con grandissimissimissima difficoltà, dato che nessuno dei potenziali candidati mi piace. Uno, o una, forse.

Comunque, approfitto dell’occasione (quale?) per dire 5 cose che mi sono piaciute nella storia di Bologna, per quanto riguarda il mio settore, e 5 cose che invece mi fanno proprio schifo.

5 cose positive:

-        IL PERIODO DEI CENTRI SOCIALI:  il LINK, il Livello 57, il periodo dei Centri sociali (anni ’90), in cui tutto sembrava potesse succedere a Bologna. Fermento culturale e divertimento, una città-mito per moltissimi. Tantissima gente di tutt’Italia, di tutto il mondo, internazionalissima. Gruppi musicali, teatrali impensabili da trovare sui palchi convenzionali. La nascita di tantissimi gruppi artistici, di videoproduzione, musicali. L’impossibilità di sapere cosa sarebbe successo domani, ma la certezza che sarebbe stato fantastico!

-        LIBRI E FUMETTI: la ‘scuola bolognese del fumetto’, dalle esperienze (pur fallimentari) della Phoenix, con Igort, Mattioli, Fabbri eccetera al cyberpunk. Sulla scia degni anni ’7o, di Andrea Pazienza, Scozzari, Tamburini, Liberatore e gli altri grandi di Frigidaire e Cannibale. Le esperienze artistico-digitali. La letteratura noir e non solo, da Evangelisti a Lucarelli, da Bernardi a Guccini+Machiavelli.

-        VIDEOGIOCHI:  Simulmondo- la prima software house di videogiochi italiana è nata a Bologna! Bologna culla del videogioco italiano. PORCOGGIUDA!!!!!

-         CINETECA: la Cineteca di Bologna e l’Archivio videoludico, nato da poco e con poco grazie agli sforzi di due (2) ragazzi in gambissima (Andrea e Matteo), che hanno trovato il modo di realizzare a costo quasi zero un luogo già attivo e ‘produttivo’, vedi FAR GAME, vedi SIMULMONDO REUNION, vedi SVILUPPARTY!

-        IMPRESA: il finanziamento MAMBO alle neoimprese (Koala Games è stata una di esse, nata con un progetto MAMBO), e il sostegno fornito dal Comune di Bologna, nel puntiglio e nel buon senso. La buona ‘rete’ con le altre amministrazioni locali. Soldi pubblici ben gestiti e ben spesi.

5 cose negative:

-        LOBBY:  l’impossibilità di lavorare o contribuire a cose importanti senza appartenere a certi circuiti di conoscenze. Bologna è schifosamente piccola e lobbysta da questo punto di vista. Hai un’azienda di videoproduzione ma la figlia del tal barone ha messo su una ditta di videoproduzione? SCORDATI DI LAVORARE AI LAVORI IMPORTANTI!

-        SEMPRE LA SOLITA ROBA! la difficoltà (o spesso l’impossibilità) di vedere cose davvero nuove a livello artistico/culturale, di sperimentare nuove idee tradotte in realtà. Il mancato sostegno a progetti innovativi che per nascere hanno bisogno di essere patrocinati, anche economicamente. Il sostegno nullo a qualsiasi cosa che sia (anche solo parzialmente) ‘rischiosa’ culturalmente.

-         E’ BELLO E DIVERTENTE MA FA CASINO? VIA!!! La scomparsa di eventi magari scomodi da gestire, magari sporchi (nel senso di immondizia prodotta…), ma freschi vivi e ricchi di fermento, come il rave della Love Parade, le feste notturne di Via del Pratello.

-         FONDAZIONI SOLO PER POCHI: la difficoltà (o spesso l’impossibilità) di accedere a meccanismi di finanziamento (per esempio delle fondazioni) per progetti davvero nuovi e innovativi, sperimentali.

-          PAESE PER VECCHI: che quando si torna a Bologna da altre città, l’ingessamento nel quale ci troviamo quasi si respira nell’aria. L’assenza di un’idea, di una rotta. La sensazione che Bologna, sempre più, E’ un paese per vecchi. 

Saludos!

 

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!