Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Brevissimo (forse, dipende quanto mi lascia in pace l’oggetto mefitico qui di fianco chiamato telephono, tedefono o qualcosa del genere) post su un aspetto di chi si avvicina amatorialmente e sperabilmente poi professionalmente (mi sembra di parlare come Cetto LaQualunque, il personaggio politico malavitoso di Albanese…) al mondo dei videogiochi in Italia.

Fortunatamente ora esiste Unity, e questa è una svolta epocale. Però, aldilà dei piccoli videogiochi indie, spesso autentici capolavori ma rappresentanti solo una piccola parte dello sviluppo, questo non basta.

Mi spiego in soldoni: ci sono competenze che sono rare, rarissime.  In proporzione ad altri, alcuni skill vengono tralasciati. Chissà perchè. Forse perchè richiedono più talento, più tempo, più capacità tecnica.

Come mai ci sono così tanti musicisti in giro? Amo la musica, e gli effetti sonori come si deve e tutto, però purtroppo non sono il solo a pensare che per un’azienda, anche piccola o piccolissima, il problema che non si pone MAI è quello della musica e degli effetti. C’è un’inflazione di musicisti. Penso che tra tutti i curricula arrivati a noi koali e imagimotionati (ma non solo a noi: a qualsiasi altra azienda di videogiochi italiana) circa 7 su 10 siano di musicisti.

Invece, alcune professionalità, sono ben rare. Per esempio, le persone specializzate nella realizzazione di attori 3D. Cioè personaggi, umani e non, organici e non, da animare in tempo reale nei vari scenari. Protagonisti, personaggi e comparse.

Altra competenza RARERRRRIMA: animatori 3D lowpoly. Non animatori 3D per fare delle megasequenze superturboultra prerenderizzate, bensì che sappiano skinnare come si deve un personaggio, ripulire le animazioni motion capture, trasformarle in animazioni belle pulite utilizzabili nel gioco.

Volete mettere insieme un portfolio che faccia venire l’acquolina in bocca a un sacco di aziende (a noi sicuramente)? Bene: specializzatevi in

- modellazione 3D di attori

- animazione 3D di attori; conoscenza dei vari formati di animazione e di come pistolarli (termine tecnico: significa poterli modificare et ravanare in tutti i modi possibile) in tutte le forme condizioni situazioni applicazioni possibili

Per esempio, un bel giochino semplice semplice in UNITY, anche il più scemo, nel quale però si muove BENE un bel PERSONAGGIO.

E in questo caso, lavoro e bei progetti

guarda che tre belle capoccette

attenti al cane

 ce n’è a iosa… parola d’onore e d’onere!

Saludos!

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2 Responses to PERCHE’ COSI’ TANTI MUSICISTI?

  1. testosterone

    02/04/2012 - 12:39
    1

    Questo blog è eccezionale. C’è spesso tutte le informazioni del caso a suggestioni delle mie dita. Grazie e mantenere il lavoro superiore!

  2. Ivan Venturi

    02/04/2012 - 12:59
    2

    grazie a te!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!