Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da Ivan Venturi il 06/10/2012 in Senza categoria con Nessun commento


 

E quindi, rieccoci qua. Sono due mesi che non posto (male, Ivan!), ma il periodo è stato a dir poco indaffarato.

Il 16 novembre 2012 esce in Italia Nicolas Eymerich, Inquisitor – Capitolo I “Inquisitore”, Prima Edizione. Mica male come lunghezza del titolo, eh?

Sarà corretto a livello marketing? sarà adatto a essere sintetizzato nelle recensioni? Sarà immediatamente fruibile? Sarà affascinante?

CHISSENEFREGA (risposta tecnica)

Quello è il titolo, e così è.

Ma non credete che sia del tutto vero. Impossibile dire che la serenità è totale. Tutt’altro. Tante tante cose in ballo. Progetto enorme. Tante risorse coinvolte. Siamo decisamente in corsa.

E Eymerich è il progetto più grosso che io abbia mai ideato, o scritto, o prodotto. Più di qualsiasi altro videogioco di Simulmondo, di Colors, o di altre case editrici per le quali ho lavorato.

Ebbene sì, rieccoci qui. Dopo VENT’ANNI!!! Vent’anni sono passati da quando uscirono Dylan Dog e Diabolik in edicola. Vent’anni che sono stato lontano dal settore ‘VIDEOGIOCHI’ normalmente inteso.

E ora rieccoci qui. Che vi devo dire. Lo ammetto. Un po’ di strizza ce l’ho. Certo, i calcoli, le azioni commerciali, le pianificazioni, i budget, la promocomunicazione eccetera, tutto ben ragionato, tutto ben (speriamo) effettuato. Strategia consapevole e in svolgimento, che si sta concretizzando secondo piani degni di una setta templare.

Ma la strizza è tanta, ragazzuoli. Quando è il fine settimana, e si è fuori dalle mura dense di attività dell’ufficio, mi trovo a combattere con il contro-pensiero. Cioè a cercare di ricavare minuti, decine di minuti liberi dal pensiero -continuo- dell’Inquisitore, del progetto, dell’impresa che rappresenta. Delle mille cose da fare, delle tante persone coinvolte.

Inshalla, mi vien da dire, come dicono i musulmani per dire ‘sarà come Dio vorrà‘. Ma non sono musulmano, nè tantomeno cattolico, per quanto il protagonista del mio progetto sia un cattolico (a dir poco) integralista.

Ma non è vero. Con la testa sono sempre sempre sempre sul pezzo. Non c’è un minuto senza di esso, almeno in un angolo della mia mente. E mi rendo conto che è del tutto secondario, dal momento che questa strizza, questo calo di serenità non incide sulla lucidità del lavoro (almeno così sembra). Quindi così è. L’unica cosa che conta, ora, è l’INQUISITORE.

Saludos!

ps: ovviamente www.eymerich.it

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!