Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 

Scritto da Ivan Venturi il 24/06/2012 in Senza categoria con Nessun commento


Rieccoci! Fine giugno, caldo africano, appena ritornato dalla settimana newyorkese e dal Games For Change 2012, festival dei giochi a impatto sociale, serious games, learning games e non solo (nel senso che, per esempio, c’erano anche gli autori di Portal che mostravano utilizzi pratici -quasi- del gioco in ambito didattico).

Al Games For Change ho visto Nolan Bushnell, piuttosto in forma, nella sua keynote finale del primo giorno di festival. Bushnell si occupa da una decina d’anni di edutainment, ha un sito che si chiama BrainRush e che ha ampiamente promosso durante la sua relazione. Praticamente uno spot di un’ora. Strano effetto, vedere il creatore di Pong e dell’Atari elevarsi a guru della pedagogia e sputare sentenze quantomeno ardite. Io non conosco in dettaglio il sistema scolastico americano, ma alcune delle cose che ha detto a proposito di esso erano assolutamente tese a portare acqua al suo mulino.

Alla sera, alla festa in un locale dell’East Village, ne ho parlato con un paio di sviluppatori americani di serious games, e la loro impressione -e a quanto ho capito della maggior parte dei presenti- è stata molto negativa.

Alla festa ho incontrato Paolo Pedercini di MolleIndustria, che con il suo Unnamed ha vinto ben 2 award, Most Innovative e Best Gameplay. In forma (e ben disinteressato agli awards, a cui non ha partecipato essendo partito a metà pomeriggio del secondo giorno), mi raccontava della crisi non raccontata dell’industria dei videogiochi, di cui fa parte Lucy Bradshaw di Maxis – Electronic Arts, che in termini abbastanza esotici ne parlava indirettamente e che praticamente spingeva tutti a giocare il più possibile (e quindi ad acquistare prodotti dell’industria videoludica). La cosa che mi ha allibito è vedere i bambini di 2 anni che sono considerati un target ben preciso. Mamma mia… se a due anni un bimbo lo metti già davanti a un videogioco, quando ancora non ha sviluppato capacità oculo-manuali nè percezioni complete del mondo reale, lo cresci come un supersmart del mondo virtuale, ma anche come un rincoglionito del mondo reale…

Jane McGonigal ha parlato, in maniera decisamente brillante e divertente, di resilienza (in parole povere: diventare più forti dopo aver sofferto) e in pratica della sua ultima creatura, SuperBetter, un serious game per misurare la propria resilienza, giorno per giorno. Anche qui un bello spot formato conferenza.

Chriss Bell (autore di Journey) ha raccontato la genesy di Way, il bellissimo gioco in cui si gioca insieme a uno sconosciuto, l’obiettivo è comune e non è raggiungibile da soli. Con la particolarità che non si chatta, ci sono pochissimi strumenti di comunicazione: faccia sorridente, faccia neutra, faccia triste, e la possibilità di assumere alcune posture particolari. Bello e geniale. Ci ha messo dodici settimane, con sei studenti a dargli una mano.

Si è parlato molto meno di soldi rispetto all’anno scorso (ero rimasto colpito da quanto gli americani ‘monetizzassero’ sempre tutto)

Sono stato infine in un altro posto, ma di cui scriverò più avanti, dato che probabilmente sarà una bella sorpresa e per scaramanzia voglio aspettare che tutto sia sicuro.

E direi che per ora è tutto!

Saludos!

ps: la foto è stata scattata dall’HighLine, questo parco lineare sospeso, costruito sulla vecchia linea ferroviaria urbana sopraelevata abbandonata, da cui si ammirano delle viste delle streets assolutamente fantastiche.

Scritto da Ivan Venturi il 29/05/2012 in Senza categoria con Nessun commento


(notare la sfilza di punti esclamativi)
Ebbene sì, se avete dei pesi sulla coscienza, se vi guardate allo specchio e non rivedete più il bambino innocente che eravate un tempo (molto lontano), ho solo una parola per voi: PENTITEVI!!!

L’INQUISITORE STA ARRIVANDO!!!

(cliccate il triangolino – no, non parlo della vostra gentil donzella, il triangolino quello bianco al centro dell’immagine- e PENTITEVI!!! mentre assistete a questo piacevolissimo video sul gameplay dell’Inquisitore).

E, se volete salvarvi l’anima, cosa di cui dubito abbiate la possibilità, andate a cliccare MiPiace nella pagina facebook del frate di cui sopra
http://www.facebook.com/NicolasEymerichInquisitor

E’ un po’ come le indulgenze medievali, avete presente? Ogni MiPiace vi toglie un peccato, per esempio una precedenza non data a una vecchietta sulle strisce, un chewingum appiccicato sotto il sedile dell’autobus, una risposta in malo modo a un operatore telefonico che vi chiama per la cinquecentesima volta (Ah no, questo non è un peccato, scusate).
Insomma… ANDATE E CLICCATE!!!! E ogni amico che farete cliccare, metteremo una buona parola per voi quando sarà il momento finale… il Giudizio! Potete immaginare che fila ci sarà alla mensa? Tipo seicentomilamiliardi di persone in fila? Ecco: ogni persona che portate a far cliccare la pagina, guadagnate 10 posti in avanti. Facciamo 9, va’.

SALUDOS(OMUS!)

PS: DIMENTICAVO UNA COSA IMPORTANTISSIMA!!!!!! Non ho citato il sito Internet!!!! Povera la mia anima perduta…

Salvezza in extremis! Eccolo qui:

WWW.EYMERICH.IT

E ricordate… PENITENZIAGITE!!!!

Scritto da Ivan Venturi il 20/05/2012 in Simulatori con Nessun commento


Fa strano scrivere un post praticamente promozionale (anche se il prodotto promosso è fatto con le proprie mani e con il sudore della propria fronte) nel giorno in cui mezza Italia (quella del Nord, che qualche imbecille leghista ha infatti collegato con la ‘padania’ che si sta staccando – e questo idiota ha pure il mio stesso cognome…

Se la gente si sotterrasse, prima di parlare…) ha tremato. Io non ho sentito nulla perchè ero fuori città, e quando c’è stata la scossa delle 15:23 ero in auto che stavo tornando. Ma l’emozione (negativa) è stata tanta, per tanti. Comunque, il mondo va avanti (e direi che si fa sentire, quando si muove…), ed eccoci qui!

SAFETY DRIVING SIMULATOR, versione AUTO e versione MOTO. Nei negozi della grande distribuzione italiana a 19,98 euro, per PC.

Ebbene sì, il RETAIL, il negozio, non è morto, tutt’altro! Specie quest’anno in cui uno dei principali distributori italiani di videogiochi sta andando (o è già andato?) in concordato preventivo, e quindi un bel po’ di scaffali sono assetati di prodotti.

Occhio: il negozio è strano, bisogna riuscire a collocarsi bene in una linea, ad apparire bene agli occhi di un commerciali che se va bene si legge solo la scheda (1 pagina formato A4 con 3 immagini). Quindi moooooolta praticità. Il prodotto si deve spiegare alla prima occhiata e deve avere la sua originalità.

Puntualizzo: sto parlando di prodotti di negozio di entità ‘minore’, non i blockbuster Assassin’s Creed ecceterone.

A noi è andata bene perchè siamo riusciti a infilarci, con questo fratello minore del nostro simulatore professionale GuidaTu, in una ben affermata linea di simulatori (da quello per macchine che bucano le gallerie, a quello dei veicoli taglialegna, che -non ci crederete- in Germania fa 30000 copie all’anno). Sapete cosa significa fare 30000 copie in Germania con un prodotto del genere, che ne costa 100-150000 al massimo? Significa fare, al netto di duplicazione e tutto, 70-80000 euro. Il che significa che con un altro mercato coperto, in un anno ripaga ampiamente quanto speso. E sono prodotti che stanno sugli scaffali due o tre anni, non solo una stagione.

Insomma, per ora siamo usciti in Italia, e a quanto sembra le prime migliaia di copie sono già state completamente assorbite (su GameStop.it, dove si può trovare il prodotto in vendita anche online, è già esaurito).

Il mondo della distribuzione e le nicchie del mondo videoludico sono infinite… attenti alle discussioni tra ‘esperti’ che sentenziano sui massimi sistemi senza neanche sapere che la maggior parte dell’industria videoludica, quella verso la quale si può sperare di arrivare, campa in ben altro modo.

Anzi, date particolarmente ascolto a chi non parla proprio a meno che non ce ne sia estremo bisogno, per esempio Paolo Giacomello di Double Jungle, grazie al quale siamo riusciti ad arrivare a INGRESS PUBLISHING (publisher retail del nostro simulatore). Poche chiacchiere, tutta ciccia. Numeri spiegati e documentati che diventano soldi sul conto corrente, non discorsi commercial-filosofici. Grandissimo Paolo.

Vi rimando post su GuidaTuBlog di SAFETY DRIVING SIMULATOR, più completo di questo, nel quale mi sono lasciato andare un po’ al dietrolequinte di questa nostra esperienza retail. La nostra prima esperienza retail.

http://www.koalagames.it/GuidaTuBlog/?p=926

Saludos!

Scritto da Ivan Venturi il 19/05/2012 in Giochi Indie con Nessun commento


ECCOLO QUI!!! (chi era allo Svilupparty l’ha già visto in una versione alfa)

http://tigerzzz.altervista.org/

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Scritto da Luca Papale il 16/05/2012 in Giochi Indie con Nessun commento


Vi ricordate Roberto Mangiafico, di Bad Seed Entertainment? Lo abbiamo intervistato qualche post fa. Torniamo a parlare di lui perché Sheep Up!  è ora disponibile su iTunes e pronto ad essere giocato…

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!