Hai voglia a dire: le dimensioni non sono importanti. Chiedilo alla tua ragazza cosa ne pensa. Un minimo di larghezza ci deve essere, per riuscire a penetrare con efficacia laddove si spera con forza di infilarsi, e procurare e procurarsi un po’ di soddifazione.
Intendo naturalmente le dimensioni aziendali…
Intanto vi posto questo link, che è l’album delle foto dei (bravissimi) ragazzi del Politecnico di Milano allo Svilupparty:
http://www.flickr.com/photos/8359759@N06/sets/72157629567973387/with/6975645469/
e completo questo brevissimo (forse) post con un paio di altre cose…
Fare videogiochi, appunto. Facile a dirsi… Ma come funziona, effettivamente? Come si fanno i videogiochi? E chi li fa, in Italia?
Prossimamente, Fare Videogiochi vi presenterà il backstage di alcune realtà di sviluppatori italiani. Alcuni sono ancora alle prime esperienze, altri sono degli emergenti, ma tutti hanno in comune una passione, un obbiettivo. Una quest, per dirla col linguaggio dei videogiochi.
Ecco a voi, quindi, l’intervista a Luca Antonini di Officina Indie!
Fermi tutti! Non è nato un bambino. Nè è un entusiasmo promaverile.
Solo vi informo, miei egregissimi et eccellentissimi lettori, che Fare Videogiochi d’ora in poi avrà due (non uno solo, me) bloggatori (oltre al buon Robert Grechi di Retrogaming Planet che nell’ombra si premura che questo blog non sia troppo disordinato).
Che dire, grazie a tutti dell’incredibile partecipazione e dei magnifici progetti presentati!
Nei prossimi giorni, grazie al foto di Gianluca di Ready 64 AKA Futile Resistance, potrete vedere che razza di casino mega di gente che c’era. Se fossimo stati di più, avremmo letteralmente dovuto occupare il cinema di fianco!
Rispetto all’edizione dell’anno scorso, mi sa che abbiamo raddoppiato le presenze, o forse di più….
Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!


