Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 

Scritto daIvan Venturi il 23/12/2010 in Senza categoria con 1 Comment


Nell’augurarvi buon natale o qualsiasi altra festività voialtri festeggerete in questi giorni, scrivo queste ultime righette pre-natalizie.

La giornata di oggi è trascorsa nella preparazione dell’impianto amministrativo di Koala Games per il 2011: registri, fogli xls, trasloco in nuova agenda (rigorosamente cartacea… I’m a moleskine man like Bruce Chatwin) ecc.

Avrei voluto ritagliare un po’ di tempo per portare avanti, non dico finire perchè c’è tanto ancora da fare, uno dei nuovi scenari di GuidaTuPro, di grandezza (geografica) smisurata e ambientato in ambientazione montana. Quindi vallate, pendii, montagne, tornanti, ecc. La prossima cosa che devo fare è dipingere il terreno col multitexturing usando Metropolis. Poi definire le proprietà delle strade (ampiezza, manto stradale, elementi della strada, viabilità). Poi una passata di cartelli (oltre quelli che il ns sistema piazza automaticamente). Poi il posizionamento dei waypoint e checkpoint per la definizione di missioni e percorsi. E poi finalmente sarà pronta per essere collaudata ‘al volante!’.
Toccherà fare una notte o due…

Altra cosa che sto facendo sono i dialoghi di Eymerich, secondo atto (il villaggio degli appestati). Confido entro fine festività (dato che io NON vado in vacanza) di scriverli tutti, forse pure dell’atto successivo. Sono fresco di lettura di Rex Tremendae Maiestatis, non vedo l’ora di potermici mettere. I latinisti sono già al lavoro, tra un po’ mi sbranano se non gli dò i testi da tradurre. E ora, sia noi che Imagimotion… SOTTO CON LA PRODUZIONE DELL’INQUISITORE! Siamo stati sommersi di lavoro finora, da gennaio ci siamo ripromessi di buttarci anima e corpo nel lavoro del videogioco del ns domenicano preferito (e unico).

Per il catalogo scuola stiamo rifinendo con Mr. Zago (anche detto Z4g0) i cd-rom per bambini de La strada dei Bimbi. Avvieremo una sperimentazione degli stessi in 5 scuole materne-elementari qui a Bologna nel 2011, sarà bellissimo usarli e testarli direttamente coi bambini e le maestre.

E da gennaio, si parte alla grande con l’organizzazione (pochissima) dello Svilupparty!

Saludos e feliz NAVIDAD e Bueno Ano Nuevo a todos vosotros nerdos!

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Scritto daIvan Venturi il 14/12/2010 in guidatumoto, guidatupro, motorshow con 7 Commenti


Brrrrrevissimo post! Finito il MotorShow, anche quest’anno è andata!

Rispetto all’anno scorso, in cui era durato solo 5 giorni (e sembrava potesse anche saltare – ma così non fu, visto il successo di pubblico), è stato bello impegnativo: avevamo 5 postazioni auto basic, 5 postazioni moto basic, e una postazione top. Insomma, risultato: quasi diecimila sessioni di simulazione. Stand sempre zeppo, i simulatori hanno fatto il pieno. Siamo finiti pure sul TG3.

Il 99,99999% dei nostri visitatori era maschio, buona percentuale di adolescenti, ma anche tanti adulti.

Il MotorShow in generale invece mi pare abbia avuto una flessione di pubblico. non ho più visto i corridoi zeppi fino a scoppiare di gente, come succedeva fino a tre-quattro anni fa. Chiaro effetto della crisi pecuniaria…

Saludos!

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Scritto daIvan Venturi il 03/12/2010 in Senza categoria con 5 Commenti


il logo di Wikileaks

Premetto che io sono assolutamente favorevole a Wikileaks, e che trovo tutti i mandati di cattura internazionali e condanne della diplomazia verso Assange davvero schifose. Ai grandi e potenti cade la coda di paglia, e ovviamente non fanno altro che attaccare chi è stato l’artefice (tra l’altro, semplicemente il tramite, dato che ‘Wikileaks riceve, valuta e eventualmente accetta informazioni, ma non le sollecita’).

Chissenefrega se le diplomazie si incasinano. Come cittadino del mondo io voglio SAPERE. Una volta tanto (ma non succederà mai più, visto il tipo)  mi trovo d’accordo con quel fascistone di Lieberman, ministro iperdestrorso di Israele (paese sul quale, per ora, è stato diffuso relativamente poco): se tutte le diplomazie fossero più chiare e trasparenti, a costo di essere più dure e ruvide, sarebbe meglio.

Per chi non sapesse chi è Assange… vabbè, consiglio di non dirlo a nessuno per evitare di non fare la figura di chi vive sulla cima di un monte sperduto.
Ad Assange dovrebbero dare il Pulitzer, altro che condanne.

La cosa pazzesca di Wikileaks è che è un terremoto digitale che nessuno aveva previsto. Come prima dell’11 settembre nessuno avrebbe potuto che due aerei abbattessero le Torri Gemelle.
Nessun romanziere ha mai previsto una cosa così. Un evento geopolitico di tale portata dopo il quale tra i vari paesi si aprirà una fase diversa. E pensate la paranoia che avranno ora i megainformatizzati sistemi della CIA, MOSSAD, MI5 eccetera, di tenere documenti in digitale! Si tornerà a pergamene in codice con il sigillo con l’anello del potente di turno? A una burocrazia degna di Brazil, il film di Gilliam? Chissà.

Per quanto mi riguarda, mi sto proprio godendo tutto quello che succede.

E mi viene da pensare: se io fossi uno sviluppatore Indie, tipo MolleIndustria (che fa sempre ‘sti giochi dai temi geniali… non so se avete visto Run Jesus Run… fantastriko!), farei di corsa un videogioco, anzi, quasi un instant-videogame, su WIKILEAKS. Ovviamente non un arcade, bensì una specie di strategico.

Come potrebbe essere? Ora non ho in mente nulla. Però sento dentro di me, se penso a Wikileaks, quella scintilla di idee che frullano, un sapore interattivo che mi sfrilla le papille, quel senso strano, vivace, colorato, gustoso, che entusiasma, che basta che ce l’hai e già sai che basta mettersi a pensare che le idee ti verranno fuori una dopo l’altra. non vi capita mai? a me continuamente.

Quindi, inventiamo un gioco su Wikileaks in tempo reale.

Lo schermo di gioco: un planisfero. Su di esso, la posizione di Assange. O la presunta posizione del corpo fisico del fondatore e capo di Wikileaks.

Gli ‘oggetti di gioco sono i file, le centinaia di migliaia di documenti digitali, che bisogna diffondere sulla rete. Ogni documento coinvolge una nazionalità o più, per esempio sono gli USA che parlano male di KARZAI, governatore-fantoccio dell’Afghanistan, altri quasi tutte, per esempio gli USA che spiano l’ONU. E ogni documento ha un potenziale di ‘attrito’ che può generare tra le nazioni e i soggetti coinvolti.

L’obiettivo è diffondere il maggior numero di documenti prima di essere catturati, e quindi cercare di non farsi catturare.

Per diffondere i documenti ci vogliono server, che stanno nelle varie nazioni e che, a seconda di quanto un paese è incazzato per le rivelazioni dei documenti, può chiudere coattamente, vedi come stanno facendo in America adesso.

Quindi bisogna sguinzagliare i propri collaboratori per individuarne di nuovi, evitando che i collaboratori stessi non abbiano imprevisti, che so, arresti, sparizioni misteriose, blocchi alla frontiera, visite di picchiatori mafiosi o altro.

Man mano che escono i documenti, i parametri di attrito tra i vari paesi possono aumentare o calare. Più passa il tempo, più gli attriti tendono a raffreddarsi.

Ma in gioco ci sono anche fattori geopolitici tra i vari paesi. Per esempio, se escono tantissimi documenti di attrito tra tutti i paesi arabi e mediorientali contro l’Iran, l’America, o Israele, a un certo punto, faranno scattare un evento, cioè un bombardamento delle centrali atomiche. Evento che causerebbe ulteriori modificazioni geopolitiche, gli ‘eventi’.

Ovviamente un gioco aperto, dato che il bello sarebbe poter inserire nuovi ‘eventi’, definendone schematicamente parametri, soggetti, immagini descrittive collegate. Eventi che il gioco, on-line, potrebbe andare a pescare da una banca dati comune. E con la possibilità di scrivere nuove regole, usando uno scripting o un semplicissimo linguaggio formalizzato che il programma sarebbe in grado di interpretare, per creare nuove ‘intelligenze’.

Potrei andare avanti all’infinito… ma non voglio tediarvi oltre. Però non sarebbe male un gioco così, eh?

Saludos!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!