Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 

Scritto daadmin il 28/07/2009 in f1 manager, f13D, football champ con Nessun commento


Un post per chi non è al mare… tipo me!

Simulmondo, possiamo dire, ha contribuito nel suo piccolo al genere di gioco ‘manageriale’. In quegli anni non erano così tanti e c’era la possibilità di produrre cose che ancora non esistevano (come concept).
Dopo un po’, però, la mia sensazione nella ‘progettazione’, cominciò ad essere che gli schemi spesso simili, applicati ai vari tipi di sport e alle loro peculiarità, non fosse più la strada giusta.
Scelta del proprio atleta/squadra/pilota; budget da amministrare; team di tecnici/allenatori ecc; veicolo/attrezzature; allenamenti; qualificazioni; sistema di torneo/gare; parte ‘arcade’ nella quale i vari parametri, precedentemente settati, diventavano comportamento.
Dal mio punto di vista, F1 Manager per C64 fu l’apice dell’entusiasmo. Football Champ l’apice della routine. Passando per F13D, che per C64 non fu altro che un ‘allungare’ con ulteriori sezioni di menu la già piuttosto completa sezione manageriale, con scelta degli sponsor e quant’altro. Doveva uscire la versione Amiga, bisognava fare quella per C64, al minor costo possibile. Quello si doveva fare, quello feci (F1 3D per C64 l’ho realizzato completamente io, come grafica codice ecc). Non era male. A patto che non si fosse già giocato a F1 Manager. Max Reynaud, al tempo redattore di TGM, durante una sua visita a Simulmondo, mi disse che, se lui fosse stato un utente di F1 Manager e poi di F13D, F13D l’avrebbe ‘reso’ di persona a Simulmondo, tanto lo trovava una spudorata operazione commerciale. Il tipo milanese non mi era particolarmente simpatico, ma senz’altro aveva ragione.
F13D per Amiga fu invece un parto di tutt’altro tipo. Lo realizzò quel tipo che appare anche nella prima scena di Soccmel Stories, tale Simone o Claudio. Era studente a Bologna, perennemente vestito con lo stesso cardigano o quasi (e si sentiva… non era facile stargli vicino), piuttosto sveglio e bravo a programmare su Amiga. Quando io mi congedai dal militare stava già lavorando a F13D, spesso a fianco di Mario Bruscella e di Ricky Cangini.
F13D aveva una bella visuale in soggettiva dell’auto ma, come molti programmatori Amiga che conoscevo e che conobbi in seguito, si era arenato dopo la fase di produzione che aveva dato come risultato l’auto che si muoveva sulla pista in 3D. Il programmatore, un po’ per incapacità nel portare a termine il compito, un po’ perchè si era rotto le scatole di quello che per lui era un hobby (ma non per Simulmondo, che se non mi sbaglio lo pagava e investiva sopra al progetto), divenne sempre più lento, sempre più ingestibile, fino a creare delle odiose situazioni di ricatto, tipo non ti dò (nè finisco) il master se non mi paghi tanto e cose così. Cose dell’altro mondo.
F1 3D per Amiga rimase quindi piuttosto incompleto, ma uscì lo stesso. Insomma: F13D non è stato tra i progetti più fortunati di Simulmondo!

Caso diverso fu Football Champ per Amiga.
Anche se al primo sguardo sembra una versione ‘manageriale’ di I Play 3D Soccer, in realtà il meccanismo delle intelligenze fu riscritto completamente da Mario Bruscella (programmatore) e Gaetano Dalboni (storyboarder appassionatissimo di giochi da tavolo). Gaetano passava ore a testare il gioco semplicemente guardando due squadre gestite dal computer che si affrontavano.
Le partite che risultavano erano davvero realistiche, ed era possibile per il giocatore concepire serie strategie da ‘allenatore’.

Allo stesso modo, nel ’91 sentimmo tutti che il genere ‘manager’ aveva già dato. Tutto il ‘managerizzabile’ era stato ‘managerizzato’.
Poi un giorno entrò nell’ufficio dei disegnatori Carlà con un sorriso a trentadue denti e, riferendosi alla trattativa con Bonelli, disse (citando uno spot televisivo di quegli anni) “Abbiamo l’esclusiva!”
Così iniziò l’epoca di Dylan Dog.

Saludos!

ps: una settimana fa è nato finalmente il mio secondogenito ENEA, che dorme mangia e fa la cacca con la regolarità di un cronometro e con ciò rende molto felice i genitori

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!