Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 

Scritto daadmin il 14/03/2010 in 1994, 1999, arti multimediali, colors con 17 Commenti


Allora, questo sabato c’è la Simulmondo Reunion e sarà una splendida occasione per rievocare i vecchi tempi, e certamente riaffioreranno tanti ricordi e sicuramente varrà la pena di trarci qualche post! Nel frattempo, inizio a parlare di Colors – Arti Multimediali, la società che fondai dopo essere uscito da Simulmondo (quasi un anno dopo. Inizialmente speravo di poter continuare a collaborare con Simulmondo dall’esterno ma la cosa si rivelò impossibile).
Colors Srl è nata nel 1994 ed è stata chiusa nel 1999, cinque anni intensi in cui, sfortunatamente in sordina, producemmo una gran quantità di videogiochi per PC.

Comincio facendo una bella lista dei titoli che, a memoria, producemmo. Cercherò nel tempo di approfondirli meglio, più che altro per gli aneddoti ‘videoludici’ che essi rappresentarono, e dove possibile (se tecnicamente non si rivelerà di troppa difficoltà) di renderli disponibili, cioè scaricabili in qualche modo. Intanto, ecco una bella foto di gruppo risalente al 1994.

Indovinate un po’, quale sono io?
Allora! comincio la lista!
Neverworld: arcade adventure di ampie dimensioni, poi pubblicato in edicola con Peruzzo Editore, che doveva essere la nostra serie edicola, ma che si risolse solo in un unico ‘volume’.
In vacanza con Sylvia: di questo dovrò fare certamente un post apposta! Lo realizzammo per una società dell’allora direttore di K, Roy Zinsenheim, che ora se non erro lavora in Digital Bros. Sylvia era la redattrice, la curatrice della posta della rivista ‘K’, quando essa fu presa dalla RCS (prima era della Glenat, e diretta dal grande Albini, nome storico delle riviste di videogiochi). Qui ce ne sono tante da raccontare… restate in linea.
Soccer Manager (mi sembra) edito successivamente a In Vacanza con Sylvia. e un altro manageriale sul calcio (non me ne ricorso il titolo!) che fu allegato alla rivista Internet News di Tecniche Nuove: due manageriali, simili, in cui c’era una parte adventure iniziale in cui si dovevano risolvere i guai della squadra (anche personali dei giocatori), prima di giocare la partita decisiva vera e propria (che si giocava con un semplice manageriale).
SaperBene 2000: una serie di videogiochi/software didattici in diverse uscite, per De Agostini, in cui si verificavano, in modalità quiz, associazioni, memory e cose così, tutti i temi affrontati nei volumi dell’enciclopedia.
Babylon: adventure psicologica-erotico-fantasy (ne trovate la recensione fatta da Adrian di Adventure’s Planet, che miracolosamente è riuscito a trovarne varie copie!). Bel soggetto, ottima grafica degli ambienti, con incoerenti grafiche per i personaggi, e una serie di particolarità che me la fanno ricordare ancora come una piccola perla. Pubblicato in edicola da MGE, editore (di second’ordine) dell’epoca.
Atomkiller: un cd-rom con 4 videogiochi, con lo stesso protagonista. La sua storia (adventure) da ragazzo, in una gelida Bologna del futuro in cui veniva consumato un delitto efferato e legato a pratiche sataniche, che trasformava il giovane Atom in un killer cybernetico da cuore atomico, che in un’altra sezione del cd assaltava (da adulto e infarcito di protesi cyber e armi supermega) un bunker della Morsa, cioè l’organizzazione del Male del mondo che costruimmo. Tutti i videogiochi che realizzammo facevano tutti capo a un unico mondo fiction. Poi spiegherò meglio…
Sempre MGE.
Atlantide: la storia di Mr Snooze, un tipo buffo coi baffi che si addormentava nella sua biblioteca, dove ogni libro lo proiettava nel passato, antico e oltre. In Atlantide egli arriva alla fondazione del genere umano, e ripercorre la storia protostorica, leggendaria, dell’Atlantide, nell’ipotesi della sua esistenza nell’attuale arcipelago delle Azzorre. Pubblicato da AD Media, editore di second’ordine, romano pure questo. A differenza dell’altro però più gaglioffo.
Alf Jonathan in Egitto e Alf Jonathan e il mistero dei Lacroix: realizzati per Mondadori New Media, tramite una società che si chiamava Allos (che lavorava per Mondadori New Media e che se non erro fu anche il tramite per DedaloMedia per pubblicare, sempre con Mondadori, il cd-rom Evocation): un’adventure con una trama ricchissima, piena di enigmi curatissimi realizzati con C.un.s.a (Cooperativa Un Sacco Alternativa: romana, potrà dire poco ai più, ma dalla fine degli anni ’70 è stata una delle più grandi produttrici di enigmi, giochi ecc; lavorando per Rai, testate nazionali ecc. Diretta dal mitico e geniale Massimo Casa). In Italia doveva venire allegato a nonsoquale enciclopedia multimediale, che però non uscì mai. Ne producemmo una versione in spagnolo, che fu pubblicata dalla collegata Mondadori in Spagna).
Il Magnifico (mi sembra): ADMedia, già citati per Atlantide. Adventure che vedeva protagonista Mr. Snooze nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, storicamente ben ricostruita, ma con un fortissimo lato ironico, quasi demenziale. Adventures di una ventina di ambienti circa.
Dedalus: adventure di Mr Snooze nella Cnosso del Minotauro, che ovviamente era protagonista delle scene finali. Ma c’erano anche le ali di icaro, i piani di dedalo, il re Minosse ecc.
Nefertiti: adventure di Mr. Snooze nell’egitto di Nefertiti, dove il buffo protagonista riusciva a impalmarsi la splendida regina, con la cornice dei meravigliosi palazzi faraonici.
Inside the Animals: Condor: un progetto ambiziosissimo, realizzato in collaborazione con la Facoltà di Zoologia di Bologna. Oltre a tutte le sezioni enciclopediche, la simulazione era particolarissima: si simulava di essere un condor, quindi un rapace ‘nobile’. Dalla gioventù, alla maturità, alla vecchiaia, si doveva imparare a cacciare, a volare sfruttando le correnti, via via evitando i cacciatori, e infine confrontandosi con gli ‘spiriti’ della terra e dell’aria. Pubblicato da Tecniche nuove.
Inside the Animals: Puma: come sopra, per il felino.
Inside the Animals: Crotalo: come sopra, per il serpente a sonagli.
Rinascimento: adventure della serie Avatar, che era il nostro apice di qualità. I protagonisti erano tutti personaggi ‘eterni’, tutti appartenenti a quel mondo fiction di cui accennavo prima. In Rinascimento, la protagonista Medea, compiva le proprie trame in una ricostruzione storica sempre della Firenze medicea. Pubblicato da Tecniche Nuove.
Medioevo: ambientato nel 999, vedeva come protagonista Lexus (la marca superlusso della Toyota era appena saltata fuori…l’omonimia è casuale altrimenti l’avremmo indubbiamente evitata!), un guerriero ‘eterno’ e il suo gruppo di combattenti, tra i quali un prete, un saraceno, una specie di amazzone (che secoli dopo riapparirà come Medea in Rinascimento) ecc. Tecniche Nuove.
Aztec: un giovane avvocato americano va in un villaggio centromessicano per far sgombrare tutti, per conto di una multinazionale petrolifera che deve radere tutto al suolo per farci una bella serie di pozzi di estrazione. Ma succede un incidente, l’avvocato viene morso da un serpente, o così sembra, e la sua unica salvezza rimane Don Juan, il vecchio stregone del villaggio. Derivante dalle mie letture approfondite di Carlos Casteneda, degli studi di storia precolombiana (in
collaborazione anche con l’Università di Bologna) e i viaggi in centroamerica. Tecniche Nuove.
Quetzalcoatl: il seguito di Aztec. Il giovane avvocato, passato completamente dalla parte dei campesinos messicani, scopre una coppia di piramidi perdute dai poteri incredibili. Tecniche Nuove. Venduto all’editore, completamente realizzato anche nel packaging, ma a quanto so, mai uscito.
Montezuma: il seguito di Aztec e Montezuma. Grazie alle due piramidi di cui sopra, quello che era il giovane avvocato torna indietro nel tempo, nella Città del Messico originale, quella Tenochtitlàn azteca che doveva essere una meraviglia in terra. Accuratissima ricostruzione del passato precolombiano. Tecniche Nuove, ma come sopra, completato in tutte le sue parti, venduto, ma mai uscito.
Battaglie Navali: gioco board-game ambientato tra galeoni e fregate, nei caraibi del 1600, con scorribande e battaglie navali a tutt’andare. Pubblicato da Tecniche Nuove.
Corsari: come sopra, un po’ differente e leggermente più adventure, pubblicato da ADMedia.
La pappaconda the english Game:la Pappaconda, buffo e strano animale ideato da Lorenzo Grandi, arriva a Londra e sa l’inglese a malapena, passandone di tutti i colori. Il sistema consentiva di imparare l’inglese, gradualmente, in base alle esperienze superate (per farla breve). Adventure educativo pubblicato con Tecniche Nuove.
La pappaconda e la coscienza ecologica: adventure didattico. La Pappaconda di cui sopra ci cimentava in un’avventura in cui doveva risolvere vari problemi ecologici, e tramite essi scoprirne cause ed effetti.
Microrangers nel corpo umano: I quattro Microrangers, il Mutopo, la Gattiana, il Leoroe e il Gorilloide, entrano nel corpo umano di un ragazzino (con la loro astronave adagiata su un biscotto) e risolvono varie problematiche all’interno di esso. Ottimo arcade-adventure (c’era una parte di navigazione e sparatutto 3D nelle vene/arterie) didattico, pubblicato con Tecniche Nuove.
…Urka! questo post sta diventando un po’ troppo lungo… faccio solo la lista di quelli che a memoria non ho ancora descritto, per un prossimo post:
Microrangers sul pianeta Alphanum:
Microrangers e le olimpiadi di Micronia:
Anthropos:
Feud:
Giochi di carte:
Highlanders:
Byko e i numeri:
Byko e le lettere:
La spada della foresta vivente:
Ego, il drago distruttore:
I cavalieri del tempio:
Le piramidi della Luna:
Il giardino dell’Abc:
Matematica al Luna Park:
Ecopoli:
Missione logica:
La storia del III Reich:
Il dizionario del cinema:
Gas Gas:
Julius in Battleland:

Mai pubblicati:
Mu:
Africa:
Panda:
Maya:
Inca:
Inside the Animals: Elefante:
Mr. Sin:

Sì, decisamente ci vorrà un altro post. E qualcuno di questi giochi necessiterà di un post apposta. Vedo di spulciare negli armadi ecc e tirare fuori le confezioni, almeno quelle che sono riuscito a conservare, e di fargli una foto (almeno da ‘documentarne’ la reale esistenza!), e dove possibile, cercherò di mettere on-line i master, sperando che i cd-rom si riescano ancora a leggere (e confidando nel funzionamento sui sistemi operativi attuali…). Certamente riesco a recuperare un sacco di immagini.

Insomma: ne facemmo un sacco, di videogiochi. Oltre poi a tutto il resto del conto terzi: animazioni, giochi standalone, roba per siti, video, progetti multimediali ecc.
Peccato che, per la già nominata bassa cultura d’impresa, ci trovammo in una condizione che, più ci ingrandivamo, più complicata diveniva la situazione, rendendoci fragili come un fuscello al vento. Ma anche di questo, varrà la pena fare un post apposta.

Per ora SALUDOS!

ps: nei prossimi giorni vedo di modificare questo post e aggiungere un po’ di immagini.

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!