Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da admin il 09/10/2009 in artematica, iulm, ivdc, julia, milano, milestone, pessino, ubisoft con Nessun commento


Rieccoci dopo la trasferta milanese fatta insieme al mio amico e socio Alessio Falsetti di Imagimotion. Mercoledì in Mondadori abbiamo presentato, come da accordi, la pre-pre-pre-pre-pre-pre-alfa-temporanea-provvisioria e approfondito il progetto, e l’incontro è andato benissimo, abbiamo trovato in Sergio ‘Alan D.’ Altieri (che è il direttore delle collane di Mondadori) una persona gentilissima e disponibilissima, idem i suoi collaboratori.

Ieri, invece, abbiamo passato la giornata all’IVDC a Milano, organizzato da AIOMI (Marco Accordi in primis).

Devo dire che ero un po’ scettico, ebben mi sono ricreduto. Mea Culpa.

Non tantissimo pubblico (complice anche la nuova collocazione, presso lo IULM), ma Interventi di persone qualificatissime e buona organizzazione. Uno su tutti: Pessino di Ready At Dawn, che ha fatto un’impressionante e divertentissimo e istruttivo post-mortem di Daxter e del suo sviluppo per PSP, parallelamente alla crescita della sua azienda in America.
Ma anche Sciolari di Confindustria non mi è dispiaciuto, per quanto noi di Koala Games si sia deciso di non aderire alla ‘filiera dei videogiochi’ (con le varie vicende di ‘stampa’ ne sono anche contento…). Molto secco, chiaro, pragmatico. Industriale doc.

Poi il producer di Milestone e Zanna di Ubisoft, con il suo manifesto ‘scrum’ che è questo metodo di organizzazione ‘agile’ del team di sviluppo.
Tra l’altro, queste aziende (che rappresentano la stragrande maggioranza del fatturato del ns settore -aziende come Koala Games sono piccole aziende. Milestone ha 60/70 dipendenti…) sono alla disperata ricerca di persone qualificate.

Insomma: in Italia, a patto di essere debitamente qualificati e di vivere o trasferirsi a Milano, c’è un modo facile di FARE VIDEOGIOCHI, di entrare in questo mondo in modo immediato e professionale.

Infine il mitico Riccardo Cangini, che ha presentato la preview di Julia, adventure game che uscirà l’anno prossimo, e che mi ha davvero lasciato a bocca aperta. Una qualità impressionante, bell’engine 3D realtime, cura dei dettagli, personaggi eccezionali e un’inquietante sensazione thriller che trasuda dal tutto, nononstante il bel faccino della protagonista (che, per chi non lo sapesse, è tratto da quello di Audrey Hepburn). Motion Capture, versione DS, versione Wii. Ognuno poi si farà la sua idea, ma per quello che ho visto io è da paura, in tutti i sensi.
Sviluppando l’adventure di Eymerich, terremo bene a mente il livello qualitativo più alto delle avventure sviluppate in Italia. Che è quello fissato da Ricky con il suo lavoro.

Insomma, sono tornato da questo IVDC un po’ shockato. Positivamente, ma shockato. Erano più o meno 15 anni che davvero non mi rituffavo nel mondo dal quale ero fuggito. Le cose sono cambiate.
Ancora troppo poco, ma sono cambiate.
Sta a tutti noi impegnarci affinchè ciò succeda in maniera più completa.
Certamente l’IVDC, che spero continui a essere portato avanti con questo impegno, diventerà un appuntamento imperdibile.

Saludos!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!