Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Rieccoci con i giochi di COLORS!
Quello che vedete qui sopra è il blister da edicola del primo numero dei ‘K-GAMES’, uscito nell’aprile del 1997. Prodotto editoriale costola della rivista ‘K’, non più edita da Glenat (e diretta dal mitico Riccardo Albini) bensì edita da RCS e redatta da Edi.Progress, studio editoriale milanese di Roy Zinsenheim (che se non erro ora è in Halifax/Digital Bros).

Conoscemmo i ragazzi di Edi.Progress nei primi tempi di Colors, quindi 1995 o 1996, nella comunicazione ‘a raffica’ che facemmo appena costituiti in società e strutturata la sede e avviati i primi progetti. Facemmo pure uno SMAU assieme.
Edi.Progress realizzava, oltre a K, anche un altro po’ di riviste (musicali). I ragazzi della redazione scrivevano per tutte queste. La rivista K, dopo il cambio di redazione (dal fondatore Albini, un maestro, ai ragazzi un po’ inesperti e un po’ sovraccarichi di Edi.Progress), era cambiata abbastanza. Era diventata meno ‘densa’ e aveva inserito nuove rubriche, cambiato un po’ il taglio. (non a tutti piacque il cambiamento. Obiettivamente, era meglio prima). Ma ci fu una novità particolare, e particolarmente apprezzata: la curatrice della posta, tale Sylvia.
A lei venivano inviate montagne di lettere: insomma, una ragazza, probabilmente carina e decisamente comprensiva, in un mondo molto nerd, era una calamita per la corrispondenza dei lettori.
Ebbene, rivelerò un segreto, sperando che nessuno si arrabbi. Ma non credo, dato che sono passati quasi quindici anni e le società di cui sto parlando non esistono più.

Sylvia non esisteva. Era una creatura virtuale!

Di volta in volta, i vari redattori scrivevano le risposte di Sylvia ai vari lettori.
Comunque, fatto sta che con Roy Zinsenheim e i ragazzi di Edi.Progress ci fummo immediatamente simpatici. Nacquero una mia rubrica (che durò poco) e un inserto di 8 pagine, ‘Diventa autore multimediale’, dove noi pazzi di Colors per 12 numeri riempimmo le pagine con articoli psichedelici e stravaganti sul come fare videogiochi (sempre lo stesso pallino… da sempre!). Più tutte le follie che ci passavano per la testa e oltre.
Se avete modo di vedere le pagine scannate dei vecchi numeri di K, buttateci un occhio. Più o meno dall’inizio del 1996. Pagine centrali.
Comunque, nel frattempo noi di Colors avevamo messo la quarta e stavamo producendo un mare di titoli, per questo o quell’editore. Roy ci chiese di produrre i K-Games. Giochi a basso budget, su temi ben spendibili. Il primo di questi sarebbe stato il suddetto ‘In vacanza con Sylvia’.

Il gioco, un semplice adventure basato sui dialoghi caratteriali (cioè non semplicemente basati sull’ “albero” del dialogo, ma costruiti in base a parametri e diversi pesi associati alle varie frasi) in cui ci si trovava su un’isola tropicale, riprodotta grazie a una marea di foto fatte apposta in Thailandia (da me, che c’ero stato in vacanza nell’inverno tra il ’94 e il ’95), dove tutti i percorsi dell’isola erano riprodotti passo-passo.
Su quest’isola, oltre a vari turisti, c’erano tre amiche, tre belle ragazze di carattere profondamente diverso, e con le quali noi entravamo in contatto, invaghendoci di una di esse. Sylvia, appunto. Un’altra amica era più intellettuale. L’altra più fisica (una panterona).
L’obiettivo del gioco era riuscire a ‘beccare’ Sylvia e mettercisi assieme. Fino alla sorpresa (…sorpresa!) finale.
La difficoltà, e la bontà del gioco, era costituita proprio dal realismo delle personalità delle tre ragazze, che decisamente non erano gallinelle stereotipate, bensì caratteri complessi e forti (e totalmente allergiche ai macho-man). Insomma, ci voleva una buon mix di intelligenza, spirito, simpatia, per riuscire a entrare nelle grazie della bella Sylvia, creata ad immagine e somiglianza di Alicia Silverstone (la ragazza onnipresente nei video degli Aerosmith).
Il gioco andò, a quanto so, piuttosto bene, considerando che era un gioco budget da edicola promosso solamente tramite la rivista K.

Fornisco i link per scaricare il manuale e il gioco, ben sapendo che purtroppo non sarà facile eseguirlo. Funziona in DOS, 320×200, con la complicazione di usare tracce sonore lette direttamente dal cd-rom, come Neverworld.

Ci vorrebbe qualche retrogamer-hacker che avesse la voglia di crackare i suddetti giochi, ed eliminare la lettura delle tracce audio. Passate la voce… tale eroe avrà la mia imperitura riconoscenza… nonchè quella di tutti coloro che così potranno giocarci (gratis, naturalmente!).

Se vi interessa sapere altro riguardo la vicenda della redattrice fantasma, non avete che da chiedere (tramite commenti).

nota: stesse condizioni come per Neverworld. Libero scaricamento e utilizzo. Divieto di duplicazione e utilizzo commerciale, nonchè di upparlo su altri siti che non sia quello di koalagames.it.

Saludos!

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  1. I GIOCHI DI COLORS: NEVERWORLD

2 Responses to I GIOCHI DI COLORS: IN VACANZA CON SYLVIA

  1. IlSiculo

    08/04/2010 - 20:46
    1

    Quando si parla di "K" mi viene il magone ne possedevo gelosamente i primissimi numeri poi ho dovuto buttarle tenendomi le recensioni delle recensioni dei titoli dello splendido periodo AMIGA.

    Dai continua a scrivere Ivan !!!

    Ivan ma questo qui quanti listati ha dovuto scrivere x fare sto video ???

    http://dailymotion.virgilio.it/video/xcv6dv_pixels-by-patrick-jean_creation

    -Ema-

  2. Ivan Venturi

    13/04/2010 - 13:00
    2

    (scusa se commento così in ritardo…)
    Fantastico il video! Ne consiglio a tutti la visione!

    'K'… i primissimi numeri erano una cosa… purtroppo gli ultimi, quelli editi appunto da RCS, tutt'altra.

    Cyertamente che continuerò a scrivere!

    saludos!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!