Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da admin il 26/03/2010 in 1993, borgo panigale, gianni, partita iva con 2 Commenti


Passata l’estate del 1993, mi resi conto presto che la collaborazione con Simulmondo non sarebbe potuta funzionare. Sinceramente io speravo assolutamente di riuscire a fare il mio lavoro, senza dovermi più caricare di quel mare di responsabilità e tensione che avevo raggiunto con la produzione dei videogiochi per l’edicola. Ma ciò non fu possibile: fu presto chiaro che da Simulmondo non avrei avuto nessun incarico, e che la mia situazione era ben peggiore di come avevo immaginato. Non entro ulteriormente nel merito, perchè la vicenda è già stata affrontata in altra sede.
Comunque, a fine settembre, mi resi conto che ero in ballo, e dovevo ballare. Decisi di mettermi in proprio e mio fratello Mirko mi diede il suo indispensabile sostegno. In qualche modo, la mia uscita da Simulmondo si era ripercossa anche su di lui.
Quando lavoravo a Simulmondo, vivevo praticamente là, a casa mia (di mia madre) ci stavo pochissimo. Per fortuna, perchè era piccola piccola. Decidendo di mettermi in proprio, la prima cosa che dovevo fare era andare a vivere da solo. Chiamai il mio amico Gianni (che era presente alla reunion… GRANDE GIANNI!!!), col quale avevamo ragionato più volte sulla possibilità di prendere assieme un appartamento in affitto da qualche parte, e gli dissi più o meno ‘Senti, allora, ci stai o no ad andare a vivere per i cavoli nostri? Io lo faccio, adesso’. Gianni ci pensò un po’ (tipo qualche decimo di secondo) e mi rispose di sì.
Cominciammo a cercare l’appartamente, e il secondo che vedemmo lo prendemmo. Borgo Panigale, praticamente la periferie estrema di Bologna. Neanche particolarmente conveniente. Inoltre c’era un potenziale bidone mostruoso: l’appartamento era occupato da un gruppo di muratori calabresi che non era certo se ne sarebbero andati. Ma noi, polli, lo scoprimmo dopo. Comunque per qualche motivo ci piacque e avevamo una fretta indiavolata, e i muratori se ne andarono (anche se un paio di volte, nei mesi successivi, arrivarono un paio di poliziotti in borghese per chiedere informazioni su di loro…). Siamo entrati la prima volta con le nostre chiavi il 10 ottobre 1993. I vicini che mi avevano visto dalle finestre, lo imparai dopo, mi avevano soprannominato Cocis, dato che avevo i capelli lunghi assai, l’abbigliamento a dir poco ‘alternativo’ o ‘grunge’ o semplicemente trasandatissimo, e insomma sembravo effettivamente un indiano. Gianni aveva invece un bulbo (capigliatura) afro invidiabile. Insomma: due alieni arrivati nel condominio di Borgo Panigale, vicino alla Ducati Motors.

Dopo la casa (e il letto, qualche scaffale, un po’ di pentole, televisore e roba così – del resto l’appartamento era semi-arredato), il computer: mi comprai un pc supermega (per quei tempi), con scanner, stampante, sistema di backup su nastro eccetera. Il masterizzatore cd-rom era ancora una cosa costosissima, industriale, e il modem idem era ancora poco usato. Poi attivai le utenze, mi comprai un bel telefono-fax intestato alla ditta individuale che avevo appena aperto (leggi: partita Iva).
Avevo un po’ di risparmi da parte. A Simulmondo comunque non guadagnavo male, e risparmiavo abbastanza dato che praticamente lavoravo sempre, e i posti che frequentavo erano decisamente economici (centri sociali et similia…). Quindi avevo una certa tranquillità per l’avvio.
Il mio obiettivo non era però fare il libero professionista. Era fondare una nuova software-house.

Saludos!

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2 Responses to VITA DI VIDEOGIOCHI/54: dal simulmondo ai colori

  1. Anonymous

    27/03/2010 - 01:02
    1

    Mannaggia e adesso tocca stare qui ad aspettare il prosieguo ;) )
    Cerca di non farmi aspettare troppi giorni mi raccomando ;DD
    Roberto C.

  2. Futoshi

    29/03/2010 - 13:12
    2

    E sì, mi sa che questa è la prossima sarà la parte più interessante! :)

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!