Appunti e memorie di Ivan Venturi

Fare Videogiochi

 
 

Scritto da admin il 25/09/2009 in 1991, 1992, dylan dog, simulmondo con Nessun commento


Certamente, il momento migliore di Simulmondo è stato dall’inizio del 1991 alla fine, diciamo l’autunno del 1992.

All’inizio del 1991 già stavamo lavorando su Dylan Dog e su MilleMiglia, oltre ad altri svariati titoli. La truppa era numerosa e variegata, oltre a me che ero direttore di produzione, andava da Ricky Cangini a Michele Sanguinetti (grafici 2D-3D), ad Andrea Bradamanti (lead tester), Andrea Bonini (tester aggiuntivo), Federico “Wiz” Croci (hardware, spedizioni, gestione utenti e magazzino), Lorenzo Grandi (grafico… o forse arrivò dopo. Sì, mi sa che arrivò dopo), Gaetano Dalboni (strategia e meccaniche di gioco), Roberto Bietoli (amministrazione), Silvia Rosa (Amministrazione), Natale Fietta, Lorenzo Toni (musicista), Gianluca ‘Boka’ Gaiba (musicista ed effettista), Cristian Bazzanini (Storyboard), Stefano Balzani (programmazione amiga), i fratelli Alleva (programmazione PC, che lavoravano da Milano, ma per noi erano praticamente ‘colleghi interni’), Mirko venturi (mio fratello, sistemi informativi ed editor), Ciro Bertinelli, Fabio Belletti, e altri che certamente non ricordo. Poi c’erano i vari fornitori fissi, l’agenzia di traduzione (composta di varie belle e simpatiche ragazze. Le loro visite erano sempre un piacere), il fotografo (Bob Vatalaro, che quando telefonava per dire che aveva pronte le foto diceva “Sono Vatalaro. Ho la roba.”. Se qualcuno avesse mai ascoltato la telefonata, l’avrebbe certo preso per un mafioso…).

In seguito, ma solo all’inizio del 1993, si aggiunsero poi quattro grafici (inizialmente stageisti). Poi ci furono sempre una miriade di stageisti dello IAL, del CEFAL, collaboratori esterni da tutt’Italia… insomma davvero un sacco di gente. Tant’è che per quel periodo Simulmondo ebbe due sedi diverse, vicine ma separate.

Noi della produzione stavamo ‘sopra’, nell’appartamento dove era nata la Simulmondo. L’amministrazione, il magazzino, e Francesco, stavano invece ‘sotto’, nel pianterreno nell’edificio a fianco.

‘Sopra’, ce la spassavamo. Totalmente liberi, Francesco mi lasciava carta bianca nella direzione di produzione, ognuno sapeva bene ciò che doveva fare e ci si confrontava continuamente (approfittando spesso per cazzeggiare – non lo nego). Si iniziava con calma, verso le 9:30-10:00 di mattina, per poi tirare avanti più o meno fino alle 22:00-23:00, con le interruzioni per pranzi e caffè, che sorbivamo copiosamente nel bar in via San Donato.

Poi, alla sera, tutti assieme fuori, nella Bologna notturna che in quegli anni era davvero stupefacente, con un’infinità di posti aperti pieni di musica di gente e di cose da fare.

Insomma, una ‘balotta’ supermega. Si lavorava benissimo e la qualità della vita era altissima. Producemmo, tutti i prodotti di Dylan Dog negozio, tutti i prodotti di MilleMiglia, Big Game Fishing, I play 3D tennis in tutte le versioni, tante altre cose, e infine i primi 3 numeri di Dylan Dog e Diabolik edicola, che avemmo l’occasione di curare nei vari dettagli. Non era semplice congegnare un sistema che garantisse divertimento ma una longevità limitata, costi contenuti, serialità.
Da quando i prodotti edicola vennero pubblicati, con grandissimo successo, iniziarono rapidamente a cambiare le cose.
Era la fine del 1992. Facemmo un devastante Simulmondo Party, che tratterò in un altro post perchè merita (dovrei beccare anche un po’ di foto… se le trovo).
Poi io, Michele Sanguinetti e altri nostri amici (non di Simulmondo) partimmo per il Guatemala, un mese. In Italia, c’era lo sciopero delle sigarette, ricordo. Chi fumava una marlboro in pubblico veniva circondato da gente supplicante che ne chiedeva una, a qualsiasi prezzo.
Tornammo dal Guatemala verso metà gennaio 1993. Tra parentesi, io ero stato morso da un cane, avevo la caviglia mezza sfasciata e feci la profilassi antirabbica.
Tante cose erano cambiate. L’aria era diversa. Era decisamente finito il periodo d’oro della Simulmondo.
Saludos!

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Nel 1987 ho fatto il primo videogioco della Simulmondo, prima software house italiana. Da allora ne ho fatti altre migliaia.
Dalla fine del millennio scorso faccio videogiochi educativi ed ora anche simulatori di guida e avventure di inquisitori medievali.
Poi nel 2003 ho fondato Koala Games, ora diventatata TIconBLU. E mi occupo di un bel po' di altre cose videoludiche varie.
E...VIVA I VIDEOGIOCHI ITALIANI!