GuidaTuPro è un simulatore di guida professionale pensato per le autoscuole e per le associazioni e gli enti che si occupano di educazione stradale in tutti i suoi aspetti. Uno dei suoi punti di forza è la massima configurabilità, per la gestione di più utenti e per la personalizzazione in base ad esigenze specifiche.
Grazie all’opzione multiutente e al lettore di smartcard (di serie nel modello TOP, ma disponibile su richiesta anche nelle altre versioni del simulatore) è possibile infatti gestire con facilità l’accesso degli utenti al simulatore. Ad esempio, un’autoscuola può fornire ad ogni iscritto una smartcard (personalizzabile con il logo dell’autoscuola) con un tot di ore di simulazione. Ad ogni sessione di guida, l’anagrafica dell’utente viene automaticamente aggiornata, con la possibilità di memorizzare le sessioni svolte con successo o fallimento, il tempo di simulazione ancora a disposizione, e via dicendo. Ogni smartcard può essere ovviamente ricaricata. La gestione degli utenti del simulatore avviene tramite il software di BACKOFFICE, offrendo così la possibilità di elaborare statistiche sulle sessioni di guida.
Il BACKOFFICE consente inoltre di modificare i parametri di configurazione delle condizioni psicofisiche di guida. Ad esempio, è possibile aumentare o diminuire gli effetti della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, relativamente a ogni bevanda o sostanza selezionata; non solo, ma è possibile inserire nuove sostanze e nuove bevande, aggiungere alle schermate messaggi educativi, e tutta una serie di opzioni utili per chi intende utilizzare il simulatore come strumento di educazione stradale e sensibilizzazione ai temi della guida sicura e responsabile.
Sempre in quest’ottica, GuidaTuPro permette di inserire loghi e intestazioni personalizzate su tutti i menu iniziali, e di modificare a piacimento i cartelloni pubblicitari che compaiono negli scenari 3D durante la simulazione.
Personalizzando il menu “Avvio veloce”, inoltre, il gestore del simulatore può impostare un menu di avvio specifico alle proprie esigenze, ad esempio inserendo solo gli scenari di guida di interesse e un unico veicolo, e configurare così un settaggio funzionale alla situazione e/o all’evento nel quale è utilizzato il simulatore.
Scopri di più su www.guidatupro.it
Controllare l’auto prima di mettersi in viaggio è un importante fattore di sicurezza stradale. Il tema è al centro della campagna di maggio de “I 12 mesi della sicurezza stradale”, lanciata da Autostrade per l’Italia. L’obiettivo è sensibilizzare gli automobilisti italiani sui controlli da fare all’auto, verificando in particolare usura e pressione delle gomme, livello dei liquidi (olio motore, liquido di raffredamento e tergicristalli), funzionamento di freni, luci e tergicristalli.
Per quanto riguarda gli pneumatici, ricordiamo che il limite ammesso dalla legge per la profondità del battistrada è di 1,6 mm.
“Al fine di prevenire gli incidenti è fondamentale che la verifica dell’efficienza del proprio mezzo diventi un’abitudine per tutti gli automobilisti, soprattutto in occasione di lunghi viaggi” ha dichiarato Lorenzo Lo Presti, Condirettore Generale di Autostrade per l’Italia.
Fonte: autostrade.it

Guida sotto effetto di sostanze stupefacenti con il simulatore GuidaTuPro
Diventa operativo il Protocollo d’Intesa firmato tra Ministero dell’Interno e Fondazione Ania per la realizzazione di iniziative volte alla sicurezza stradale. In particolare, il progetto punta a contrastare alcuni fenomeni particolarmente critici, come l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti da parte di molti automobilisti, e la guida in condizioni di stanchezza da parte degli autotrasportatori, con tutti i rischi ad essi collegati.
In base alla convenzione firmata il 28 aprile, la Fondazione Ania doterà le forze dell’ordine di 150 precursori digitali per l’alcol e 20 postazioni complete “Police controller” per l’attività di controllo sui mezzi pesanti, al fine di aumentare i controlli sulle strade relativi alla guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanza stupefacenti, e ai tempi di guida degli autisti di mezzi pesanti.
L’accordo prevede inoltre altre due iniziative:
- Progetto “Adotta una strada”: le direttrici extraurbane che fanno registrare numerosi incidenti vedranno un aumento dei controlli da parte dei Carabinieri;
- Strumenti di formazione: creazione di appositi programmi con attività formative destinate ai ragazzi di scuole medie e superiori, e azioni di sensibilizzazione in discoteche e locali notturni.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, oltre il 30% degli incidenti stradali è causato da alcol e droga. Delle 4.237 vittime della strada dello scorso anno, quasi 1.200 avevano meno di 30 anni. Secondo i dati delle Compagni di Assicurazione (Fonte: ANIA), inoltre, il 17,1% dei sinistri denunciati in Italia sono stati causati dai mezzi pesanti (si parla di circa 630mila incidenti).
Fonte: fondazioneania.it

GuidaTuPro simula anche la guida in stato di ebbrezza, a seconda di quanto e cosa si è bevuto
Come contrastare la piaga della guida in stato di ebbrezza? In Cina hanno deciso di andarci giù pesanti: il 22 aprile scorso, infatti, è stato varato dal Comitato permanente dell’Assemblea popolare nazionale un emendamento della legge sulla sicurezza stradale , che prevede la revoca a vita della patente per chi, messosi al volante dopo aver bevuto alcolici, causa gravi incidenti stradali. In sostanza, gli incidenti provocati da automobilisti ubriachi sono considerati veri e propri crimini, verso i quali il governo cinese ha deciso di mostrare “tolleranza zero”.
Completamente diverso l’approccio tedesco: in Germania si sta pensando a un progetto di legge per l’introduzione dell’ “Alkollock”, una sorta di etilometro montato all’interno dell’abitacolo nel quale bisogna soffiare prima di avviare il mezzo. Se il conducente ha superato il tasso alcolemico consentito, il congegno blocca l’avviamento dell’auto. A quanto pare, però, il sistema sarà operativo soltanto su base volontaria: il Ministero dei Trasporti tedesco sostiene infatti che non si può imporre a tutti di spendere circa mille euro per installare il dispositivo sulla propria auto. La Svezia, per ovviare a questo problema, ha stabilito che l’etilometro blocca-motore sarà di serie in tutte le auto nuove a partire dal 2012. Anche la Commissione Europea starebbe studiando un sistema per introdurre il congegno in tutti i Paesi dell’Ue. Resta un dubbio: come si fa ad assicurarsi che a soffiare nell’etilometro sia effettivamente il conducente? Insomma, sicuramente il sistema contribuirebbe a ridurre il fenomeno, ma resta il fatto che a monte non si può prescindere da una campagna di educazione e sensibilizzazione sui rischi legati alla guida in stato di ebbrezza.
Già il fatto che nel nostro Paese, attualmente, non esista nessun conteggio ufficiale degli incidenti e delle vittime causate dalla guida in stato di ebbrezza fa riflettere: come si fa ad attuare un’efficace strategia di contenimento di un fenomeno, se non se ne conosce neanche approssimativamente l’entità?
Fonti: sicurauto.it, asaps.it
Si chiama “Brindo con Prudenza” ed è la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale promossa dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale e dalla Polizia Stradale, giunta alla quinta edizione. Nei locali che aderiscono, durrante i fine dettimana delle festività natalizie, ai ragazzi viene consegnato materiale informativo sui rischi legati alla guida in stato di ebbrezza; ad alcuni di loro viene quindi applicato un braccialetto con la scritta “I’m Bob”: i “Bob” si prendono l’impegno di non bere e restare sobri, per riaccompagnare a casa i loro amici. Al termine della serata il loro stato viene verificato con l’etilometro, e se avranno mantenuto l’impegno, riceveranno dei gadget in omaggio per sé e per i loro amici. “Brindo con Prudenza” coinvolgerà i locali di Varese, Brescia, Trento e Rimini; parallelamente, la Polizia rafforzerà i controlli sulle principali direttive della “movida” notturna: ai ragazzi che risulteranno sobri verrà consegnato dagli agenti un ingresso gratuito in discoteca per il weekend successivo.
Il progetto coinvolge anche circa 60 scuole medie superiori di Varese, Brescia, Trento, Rimini e Riccione: ai ragazzi verranno distribuite schede didattiche e materiale informativo sulla guida sicura.
Un’iniziativa importante ma che andrebbe estesa all’intero territorio nazionale, considerando che gli incidenti stradali continuano ad essere la prima causa di morte tra i giovani: nel 2009 sono morti 950 ragazzi tra i 18 e i 29 anni, e il 42,9% è avvenuto tra le 22 e le 6 del mattino.
Fonte: repubblica.it

GuidaTuPro prevede anche la presenza dei pedoni nella simulazione di guida
Sono i pedoni l’anello debole della sicurezza stradale in Italia. Lo confermano i dati Istat-Aci sugli incidenti stradali nel 2009, che a fronte di una diminuzione dei morti tra chi viaggia in auto, hanno causato il decesso di 667 pedoni (3% in più rispetto al 2008). In sostanza, cresce tra le vittime totali degli incidenti stradali la percentuale composta da chi si muove camminando a piedi: nel 2008 erano il 13,7%, nel 2009 siamo saliti al 15,7%. In dieci anni, dal 1999 al 2009, i pedoni morti sulle strade italiane sono stati 8.695 e ben 205.432 quelli feriti. Un terzo di questi, denuncia l’Asaps, sono stati investiti sulle strisce: “un esercito di fanti della strada decimato dalla frenesia della mobilità, dalla distrazione in servizio permanente effettivo, dalla velocità sottostimata, dall’alcol e dalla droga efficaci ausiliari della mortalità stradale”.
A conferma del fatto paradossale che sulle strade italiane rischia di più chi è a piedi rispetto a chi si trova in macchina, basta dare un’occhiata all’indice di gravità, ovvero il parametro che misura il rapporto tra numero dei morti e numero totale di morti e feriti, moltiplicato per 100. Secondo l’Istat, l’indice è 1,4 per gli automobilisti e ben 3,2 per i pedoni.
Ecco perché occorre aumentare da una parte la protezione e la manutenzione dei passaggi pedonali, e dall’altra avviare una campagna di sensibilizzazione diretta sia ai conducenti che ai pedoni: i quali devono ricordarsi di rendersi sempre il più visibili possibile, soprattutto di notte e con il maltempo.
Fonte: repubblica.it

la copertina del volume "Prima... la cintura"
Il seggiolino per bambini in automobile in molti casi è ancora considerato un optional o una scocciatura: è il dato allarmante confermato dall’indagine condotta da BimbiSicuramente, la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e ACIF (Associazione Concessionari Fiat). In base alle rilevazioni condotte in 7 città campione (Bologna, Mestre, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino) è emerso infatti che il 62,6% dei bambini viaggia in auto senza alcun sistema di sicurezza. Non solo: il 32% dei conducenti non usa la cintura di sicurezza, e il 50% di quelli che la indossa non pensa alla sicurezza dei bimbi. Disarmante il campionario delle ragioni addotte dai genitori che non assicurano i propri bambini agli appositi seggiolini: si va da “Sono solo pochi minuti di viaggio” a “Ci vuole molto tempo per mettere il bambino nel seggiolino e non lo sopporta” fino a “In auto preferisco portare mio figlio in braccio”. Tutte risposte che fanno comprendere quanto lavoro ci sia ancora da fare per sensibilizzare le famiglie sui rischi che corrono i bambini in auto. (fonte: www.bimbisicuramente.it)
E visto che l’educazione stradale inizia anche dai bambini, Koala Games ha ideato “La Strada dei Bimbi”, prima collana per l’infanzia di Educazione Stradale. Una serie di CD-ROM pieni di giochi, materiale e attività, allegati a bellissimi libri illustrati che raccontando in modo divertente le vicende del piccolo Edo e della famiglia Benfelice trasmettono le prime importanti nozioni comportamentali di educazione stradale: dall’uso corretto della cintura di sicurezza a come muoversi a piedi o in bici facendo attenzione ai pericoli della strada. Ogni titolo è composto da un libro di 24 pagine a colori, semicartonato, cm 18×18, e da un CD-ROM con storie interattive, giochi 3D e una versione dell’Inventastorie che permette di realizzare storie originali, registrando le voci dei bambini e usando i loro stessi disegni. “La Strada dei Bimbi” è ideale per le famiglie e per le scuole, come materiale didattico per le prime nozioni di educazione stradale. Per tutte le informazioni sui primi titoli disponibili e su come acquistarli, clicca qui.