sicurezza bambini autoLa recente tragica morte di un bambino di 4 anni in seguito all’incidente stradale avvenuto sul Grande Raccordo Anulare di Roma risolleva la drammatica questione della sicurezza dei bambini a bordo delle auto. Secondo una prima ricostruzione della dinamica, il padre del bimbo – che guidava l’auto a bordo della quale si trovava anche la madre – avrebbe perso il controllo del mezzo, che dopo essere sbandato si è ribaltato per ben due volte. Il bambino è stato sbalzato fuori dal mezzo: quando è stato portato in ospedale era ormai troppo tardi.

Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente (da notare che nell’articolo del Corriere linkato qua sotto non si fa nessun riferimento alle norme di sicurezza violate: la prevenzione inizia anche da una corretta informazione!), ma è probabile che il bambino non fosse seduto su un seggiolino regolarmente allacciato e assicurato al sedile, altrimenti non sarebbe stato sbalzato fuori dall’auto.

Ricordiamo che, secondo i dati ACI-Istat, nel 2009 sono rimasti coinvolti in incidenti stradali oltre 10mila bambini: un numero enorme. Non ci stancheremo mai di ricordare l’importanza di utilizzare sempre i dispositivi di sicurezza per il trasporto di bambini in auto, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità possono ridurre del 70% il rischio di decesso del bambino e dell’80% quello di lesioni gravi.

Fonte: corriere.it

simulatore di guida

GuidaTuPro permette di simulare la guida in stato di ebbrezza, per sensibilizzare giovani e adulti sui rischi

L’incidentalità sulle strade è legata al mancato rispetto delle norme stradali, associato a un basso livello di attenzione e a una scarsa percezione di quelli che sono i comportamenti pericolosi. Lo confermano anche i dati relativi ai minori coinvolti negli incidenti stradali resi noti dall’Aci: nel 2009 i giovani infortunati sono stati 27.864: di questi 192 sono deceduti (100 viaggiavano sulle due ruote). Le ore più rischiose risultano quelle corrispondenti all’ingresso e all’uscita di scuola, e agli spostamenti del pomeriggio per svolgere attività sportive o di altro tipo. Nelle ore notturne invece il picco si ha ­– com’era prevedibile ­– nel weekend, tra la mezzanotte e le quattro del mattino.

Da segnalare anche il fatto che il tasso di mortalità per chi è a bordo del mezzo è più alto per le minicar rispetto ai ciclomotori: una conferma della pericolosità delle microvetture. Distrazione, mancato rispetto della segnaletica stradale e della distanza di sicurezza restano le cause più diffuse di incidenti che vedono i giovani alla guida.

Anche i dati di un’indagine condotta da SWG per il Moige – movimento genitori sono interessanti e rivelano una questione troppo spesso ignorata: lo scarso livello di attenzione e di consapevolezza dei genitori nei confronti dei comportamenti di guida adottati dai figli minorenni. Solo 5 genitori su 10 (57%) parlano di sicurezza stradale e regole di condotta alla guida con i figli, mentre il 51% permette a minori di 12 anni di sedere sul sedile anteriore. Un genitore su 3 (33%) inoltre non fa indossare sempre le cinture di sicurezza e solo nel 22% dei casi viene utilizzato il seggiolino.

Per quanto riguarda le cause degli incidenti, è sintomatico che solo il 12% ritiene che tra le principali vi sia l’alterazione di condizioni fisiche e mentali (sonno, ubriachezza, abuso di sostanze), mentre il mancato rispetto delle norme di sicurezza è indicato solo dal 20% dei genitori. È evidente che c’è ancora molto da fare sul fronte dell’educazione alla sicurezza e alla prevenzione degli incidenti, sia nei confronti dei giovani che degli adulti, i quali dovrebbero essere i primi a fornire ai loro figli le basi per un corretto comportamento sulla strada.

È proprio questo uno degli obiettivi della campagna “Corri il rischio: vivi sicuro!” promossa dal Moige con il contributo del Ministro della Gioventù e con i patrocini di Aci, Polizia Stradale, Fondazione Ania per la Sicurezza stradale e Soc.i.tra.s. – Società italiana di Traumatologia della Strada, rivolta a studenti e  genitori di 8 regioni italiane, con open day informativi, test di simulazione e quiz interattivi. Per maggiori informazioni clicca qui.

Fonte: vita.it

educazione stradale bambini

la copertina del volume "Prima... la cintura"

Il seggiolino per bambini in automobile in molti casi è ancora considerato un optional o una scocciatura: è il dato allarmante confermato dall’indagine condotta da BimbiSicuramente, la campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza dei bambini in auto promossa da Fiat e ACIF (Associazione Concessionari Fiat). In base alle rilevazioni condotte in 7 città campione (Bologna, Mestre, Milano, Napoli, Palermo, Roma e Torino) è emerso infatti che il 62,6% dei bambini viaggia in auto senza alcun sistema di sicurezza. Non solo: il 32% dei conducenti non usa la cintura di sicurezza, e il 50% di quelli che la indossa non pensa alla sicurezza dei bimbi. Disarmante il campionario delle ragioni addotte dai genitori che non assicurano i propri bambini agli appositi seggiolini: si va da “Sono solo pochi minuti di viaggio” a “Ci vuole molto tempo per mettere il bambino nel seggiolino e non lo sopporta” fino a “In auto preferisco portare mio figlio in braccio”. Tutte risposte che fanno comprendere quanto lavoro ci sia ancora da fare per sensibilizzare le famiglie sui rischi che corrono i bambini in auto. (fonte: www.bimbisicuramente.it)

E visto che l’educazione stradale inizia anche dai bambini, Koala Games ha ideato “La Strada dei Bimbi”, prima collana per l’infanzia di Educazione Stradale. Una serie di CD-ROM pieni di giochi, materiale e attività, allegati a bellissimi libri illustrati che raccontando in modo divertente le vicende del piccolo Edo e della famiglia Benfelice trasmettono le prime importanti nozioni comportamentali di educazione stradale: dall’uso corretto della cintura di sicurezza a come muoversi a piedi o in bici facendo attenzione ai pericoli della strada. Ogni titolo è composto da un libro di 24 pagine a colori, semicartonato, cm 18×18, e da un CD-ROM con storie interattive, giochi 3D e una versione dell’Inventastorie che permette di realizzare storie originali, registrando le voci dei bambini e usando i loro stessi disegni. “La Strada dei Bimbi” è ideale per le famiglie e per le scuole, come materiale didattico per le prime nozioni di educazione stradale. Per tutte le informazioni sui primi titoli disponibili e su come acquistarli, clicca qui.

In molti casi le cinture di sicurezza dei bambini non erano allacciate

Troppo spesso ci sono i bambini tra le vittime innocenti di incidenti stradali. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio il Centauro-Asaps, nel 2009 hanno perso la vita per questa causa 57 bambini di età tra gli 0 e i 13 anni, mentre ben 177 sono rimasti feriti. Sono 181 in totale gli episodi monitorati. Da sottolineare che la maggior parte degli incidenti è avvenuta in aree urbane (65,2%); quelli registrati su statali/provinciali sono il 18,8%, mentre l’11,6% è avvenuto sulla rete autostradale.

Particolarmente grave il fatto che in diversi casi non erano state rispettate le norme sull’uso del seggiolino o le cinture di sicurezza per i più piccoli. Su 57 vittime, 38 erano a bordo delle vetture, mentre 5 sono state travolte mentre erano in bicicletta. I bimbi investiti mentre erano a piedi sono stati 14.

Sono soprattutto i più piccoli a pagare il prezzo più alto: 25 morti e 71 feriti avevano da 0 a 5 anni. Segue la fascia da 6 a 10 anni con 19 morti e 48 feriti, e infine la fascia 11-13 anni con 13 morti e 35 feriti.

In 28 casi i bambini sono stati vittime di pirati della strada, mentre in 12 episodi il conducente investitore guidava in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

La regione che paga il costo più alto di bambini vittime di incidenti stradali è l’Emilia Romagna con 33 episodi che hanno causato 9 vittime e 32 feriti. Segue la Lombardia con 22 incidenti, la Toscana con 19, la Sicilia con 17, il Lazio con 13, la Liguria e la Puglia con 12.

“Non rimane che un appello alla saggezza degli adulti in quanto un bambino sulla strada non è mai colpevole – scrive in una nota il presidente dell’Asaps Giordano Biserni -. Velocità prudente nell’area urbana e particolarmente moderata in prossimità delle scuole, e uso regolare dei seggiolini per bambini, adeguati alla loro età, sono gli elementi fondamentali”.

Fonte: Asaps

 
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