moto preferenzialePuò essere difficile, a volte, conciliare esigenze del traffico ed esigenze della sicurezza stradale.  Ma a nostro parere, quando ciò accade, dovrebbero prevalere le ragioni della sicurezza. Non sembra pensarla così il Comune di Roma, che dopo aver aperto, in via sperimentale per tre mesi, alcune corsie preferenziali della Capitale all’accesso di scooter e moto, starebbe pensando di fare altrettanto con le corsie d’emergenza del Grande Raccordo Anulare. Secondo il vicesindaco di Roma, Mario Cutrufo, ciò renderebbe più scorrevole la circolazione e migliorerebbe la sicurezza, evitando alle moto di esibirsi in pericolosi slalom tra i veicoli.

Tassisti, ciclisti e autisti di autobus sono già insorti ritenendo pericolosa la sperimentazione sulle preferenziali. Ma per le corsie di emergenza il rischio sarebbe ulteriore: ricordiamo infatti che, in base al Codice della Strada, esse sono destinate al transito delle Forze dell’Ordine, ambulanze e Vigili del Fuoco, e alla sosta momentanea di mezzi in avaria o di guidatori colpiti da malore. L’unica possibilità concessa dal Codice è quella che permette alle due ruote di occupare momentaneamente, e solo in caso di ingorgo, le corsie di emergenza per il breve tratto (500 m) precedente allo svincolo di uscita che si intende imboccare.

La proposta del Comune di Roma, quindi, sarebbe impraticabile, a meno che il parlamento non decida di rimettere mano al Codice della Strada. Ma al di là di questa ipotesi, poco realistica, l’idea ci sembra deleteria per la sicurezza stradale. Sono molti i campi in cui si può intervenire per prevenire incidenti stradali dentro e fuori le città, manutenzione delle strade e delle infrastrutture in primis, e puntando – non ci stancheremo mai di ripeterlo – sull’educazione a una guida sicura e responsabile da parte di tutti gli utenti della strada.

Fonte: repubblica.it

simulatore moto

Simulazione di incidente con GuidaTu Moto

Buone notizie dai dati sugli incidenti stradali relativi al primo trimestre 2011. I numeri forniti dalla Polizia Stradale (e relativi, è bene precisarlo, soltanto ai rilievi fatti da Polizia Stradale e Carabinieri) fanno registrare un calo di incidenti: dai 10.956 del 2010 ai 9.367 di quest’anno, con un -14,5%. Diminuisce anche il numero dei morti sulla strada (261, ovvero 28 in meno). Per quanto riguarda i più giovani, gli under 30 deceduti in incidenti stradali sono stati 95 (rispetto ai 110 del 2010). Altro dato molto incoraggiante è quello sulla mortalità notturna: nel 2010 persero la vita 104 persone, calate a 81 nel 2011: un calo del 22,1%.

Purtroppo c’è un dato negativo, ed è quello relativo alle due ruote: 54 sono stati gli incidenti mortali con moto e scooter. Rispetto ai 46 dello scorso anno sono 8 in più, con un incremento del 17,4%. Segno che ancora molto lavoro c’è da fare in termini di sicurezza stradale per gli utenti delle due ruote.

Fonte: asaps.it

lezioni di educazione stradale

Sulla Strada mostra comportamenti corretti e scorretti degli utenti stradali

La multimedialità come valore aggiunto per la didattica scolastica, e per l’educazione stradale in particolare: è questo il presupposto di “Sulla strada”, il dvd realizzato da Koala Games che contiene oltre 120 videolezioni su comportamenti corretti e scorretti di pedoni, ciclisti e scooteristi, con schede e verifiche per le scuole secondarie di primo grado.

Come si supera un’automobile con lo scooter? Cosa si deve fare quando il semaforo è giallo? Come si cammina in gruppo sul ciglio della strada, se non c’è il marciapiede? È giusto indossare il casco slacciato mentre si va in scooter? I video-esempi (realizzati con attori, speaker e troupe professionale) mostrano in maniera realistica comportamenti corretti e scorretti (ma spesso, purtroppo, comuni) degli utenti della strada, per stimolare discussioni in classe sul tema della sicurezza stradale e per effettuare verifiche, anche grazie ai questionari stampabili contenuti nella traccia extra.
“Sulla strada” è compatibile con qualsiasi lettore dvd, e il menu è navigabile con i tasti del telecomando.
Il dvd contiene 2 sezioni:

– SPIEGAZIONI
Dal menù iniziale è possibile accedere alle videolezioni scegliendo tra 4 argomenti:
- Elementi della strada (43 clip)
- Pedone (11 clip)
- Bicicletta (29 clip)
- Scooter (46 clip)
Ogni lezione è strutturata come un breve videoclip, con commento audio che spiega l’argomento in maniera chiara ed esaustiva, sottolineando quali sono i comportamenti scorretti e quindi pericolosi per la propria sicurezza in strada e per quella altrui. I videoclip possono essere usati come spunto per la discussione in classe, o come preparazione alle verifiche di educazione stradale.

educazione stradale

Sulla strada può essere utilizzato per verifiche in classe

– VERIFICHE
Dal menù iniziale si accede alle videodomande relative agli stessi argomenti presenti in “Spiegazioni”:
- Elementi della strada (43 domande)
- Pedone (11 domande)
- Bicicletta (29 domande)
- Scooter (46 domande)
Il numero di ogni verifica è lo stesso della spiegazione corrispondente. Le verifiche possono essere usate per valutare la comprensione degli argomenti trattati o per stimolare il dibattito e la discussione.

– Traccia EXTRA
Vi si accede inserendo il dvd nel lettore dvd-rom di un computer (PC o MAC) e cliccando sull’icona corrispondente.  Tutti i file sono in formato PDF (stampabili), con la trascrizione di tutte le SPIEGAZIONI, le VERIFICHE e i QUESTIONARI per le verifiche in classe.

Per info: www.koalagames.it

simulatore di guida

GuidaTuPro permette di simulare la guida in stato di ebbrezza, per sensibilizzare giovani e adulti sui rischi

L’incidentalità sulle strade è legata al mancato rispetto delle norme stradali, associato a un basso livello di attenzione e a una scarsa percezione di quelli che sono i comportamenti pericolosi. Lo confermano anche i dati relativi ai minori coinvolti negli incidenti stradali resi noti dall’Aci: nel 2009 i giovani infortunati sono stati 27.864: di questi 192 sono deceduti (100 viaggiavano sulle due ruote). Le ore più rischiose risultano quelle corrispondenti all’ingresso e all’uscita di scuola, e agli spostamenti del pomeriggio per svolgere attività sportive o di altro tipo. Nelle ore notturne invece il picco si ha ­– com’era prevedibile ­– nel weekend, tra la mezzanotte e le quattro del mattino.

Da segnalare anche il fatto che il tasso di mortalità per chi è a bordo del mezzo è più alto per le minicar rispetto ai ciclomotori: una conferma della pericolosità delle microvetture. Distrazione, mancato rispetto della segnaletica stradale e della distanza di sicurezza restano le cause più diffuse di incidenti che vedono i giovani alla guida.

Anche i dati di un’indagine condotta da SWG per il Moige – movimento genitori sono interessanti e rivelano una questione troppo spesso ignorata: lo scarso livello di attenzione e di consapevolezza dei genitori nei confronti dei comportamenti di guida adottati dai figli minorenni. Solo 5 genitori su 10 (57%) parlano di sicurezza stradale e regole di condotta alla guida con i figli, mentre il 51% permette a minori di 12 anni di sedere sul sedile anteriore. Un genitore su 3 (33%) inoltre non fa indossare sempre le cinture di sicurezza e solo nel 22% dei casi viene utilizzato il seggiolino.

Per quanto riguarda le cause degli incidenti, è sintomatico che solo il 12% ritiene che tra le principali vi sia l’alterazione di condizioni fisiche e mentali (sonno, ubriachezza, abuso di sostanze), mentre il mancato rispetto delle norme di sicurezza è indicato solo dal 20% dei genitori. È evidente che c’è ancora molto da fare sul fronte dell’educazione alla sicurezza e alla prevenzione degli incidenti, sia nei confronti dei giovani che degli adulti, i quali dovrebbero essere i primi a fornire ai loro figli le basi per un corretto comportamento sulla strada.

È proprio questo uno degli obiettivi della campagna “Corri il rischio: vivi sicuro!” promossa dal Moige con il contributo del Ministro della Gioventù e con i patrocini di Aci, Polizia Stradale, Fondazione Ania per la Sicurezza stradale e Soc.i.tra.s. – Società italiana di Traumatologia della Strada, rivolta a studenti e  genitori di 8 regioni italiane, con open day informativi, test di simulazione e quiz interattivi. Per maggiori informazioni clicca qui.

Fonte: vita.it

Il casco a scodella

Addio casco a scodella: il nuovo Codice della Strada ha infatti stabilito che da oggi 12 ottobre 2010 il DGM (questa la sigla di omologazione che lo identifica) è fuorilegge, e chiunque lo indossi in sella al suo ciclomotore va incontro a una multa da 79 a 299 euro, oltre al fermo amministrativo del mezzo.

Si tratta di un passo in avanti verso una maggiore sicurezza, visto che la “scodella” è decisamente meno protettivo rispetto agli altri caschi. Tant’è vero che fino a ieri poteva essere indossato soltanto a bordo di mezzi poco veloci, ovvero scooter e motorini di 50cc. Una concessione, quest’ultima, richiesta al tempo dai produttori di due ruote per scongiurare il temuto crollo delle vendite di fronte all’estensione dell’obbligo del casco anche per i centauri maggiorenni. D’altra parte, la vendita dei DMG era ormai vietata dal settembre 2001, e da oggi diventa illegale anche indossarli.

D’ora in poi, gli unici caschi che potranno essere regolarmente indossati all’interno della Comunità Europea sono quelli con la sigla Ece/Onu 22. Quindi: occhio al casco!

Fonte: corriere.it

La schermata del simulatore GuidaTuMoto dove è possibile selezionare il tipo di casco, tra cui la scodella

 
  |