sicurezza auto bimbiLe cinture di sicurezza possono salvarci la vita. Ma quanti sono i passeggeri che le utilizzano nei sedili posteriori? Eppure ricordiamo che l’articolo 172 del Codice della Strada prevede l’obbligo di cinture per tutti gli occupanti di un auto, inclusi quelli seduti dietro.

Sensibilizzare sull’uso delle cinture di sicurezza è l’obiettivo della campagna europea “Seatbelt”, realizzata da Tispol, il network delle Polizie Stradali europee. La campagna prevede operazioni congiunte di controlli sulle strade e rilevazione delle violazioni, oltre a campagne tematiche che coinvolgeranno tutti i paesi europei. Dallo scorso 7 marzo e fino al 13 marzo, anche sul territorio italiano, le forze di polizia effettueranno controlli sull’utilizzo delle cinture di sicurezza da parte di conducenti e passeggeri di tutti i veicoli. Il 18 marzo verranno quindi resi noti i risultati dei controlli. Nel 2010 sono state 140.818 le infrazioni di questo tipo rilevate da Polizia Stradale e Carabinieri.

Quali sono le sanzioni per chi non indossa cinture di sicurezza o non utilizza i dispositivi di sicurezza per i bambini? Una multa da 76 a 306 euro, oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso la violazione venga rilevata per almeno due volte nell’arco di due anni, scatta anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Insomma: indossate la cintura e fatela indossare a tutti i passeggeri che salgono nella vostra auto: ne guadagnano le vostre tasche, ma, soprattutto, la vostra sicurezza!

Fonte: asaps.it

patenteA partire da ieri 9 febbraio sono scattate le nuove norme del Codice della Strada per neopatentati. D’ora in poi, chi conseguirà la patente dovrà fare attenzione alle limitazioni nella guida e nella velocità stabilite dall’articolo 117 del codice (tali norme non riguardano quindi chi ha conseguito la patente prima del 9 febbraio).

Limitazioni di velocità: per i primi tre anni dal conseguimento della patente B il limite massimo di velocità è di 90 km/h per le strade extraurbane principali e 100 km/h per le autostrade.

Limitazioni nella guida di mezzi potenti: per il primo anno dal rilascio della patente B non è consentita la guida di autoveicoli di potenza superiore a 55 kW/t (kiloWatt per tonnellata, ovvero potenza specifica riferita alla tara), corrispondente a 75 CV. In ogni caso, i veicoli non potranno superare la potenza massima di 70 kW, qualunque sia il loro peso (questa norma serve ad evitare che i neopatentati possano mettersi alla guida di mezzi potenti ma anche molto pesanti, che rientrino dunque sotto il limite di 55 kW/t). Queste limitazioni non si applicano alle auto dei disabili, purché il disabile sia a bordo. Per chi invece illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope la limitazione di potenza per la guida si estende a tre anni.

Il sito del Corriere della Sera ha stilato un elenco di auto che possono essere guidate da neopatentati: per scaricarlo clicca qui.

E le sanzioni? Per chi verrà beccato a violare le limitazioni di guida e di velocità la multa potrà andare da 148 euro a 594 euro, oltre alla sospensione della patente da 2 a 8 mesi.
Per scaricare il testo integrale del Nuovo Codice della Strada, clicca qui.

simulazione guidaTra le novità introdotte dalle modifiche di luglio al Codice della Strada, c’è quella che prevede la possibilità di conversione della pena per chi viene  fermato mentre guida in stato di ebbrezza. Il soggetto, purché non abbia causato un incidente, ha la possibilità di vedere la pena detentiva e pecunaria trasformata in prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività. Ed è esattamente quanto è capitato a un giovane di Ciriè, in provincia di Torino, che un anno fa, dopo essere stato fermato dai carabinieri, è risultato positivo al test dell’etilometro. Erano quindi seguiti la sospensione della patente, il blocco e la confisca della macchina e la denuncia per guida in stato di ebbrezza. Successivamente la condanna (tre mesi di carcere e 2400 euro di multa) è stata trasformata in 29 giorni di impiego a paga zero come stradino-giardiniere-addetto al cimitero per il comune di Giaveno.

Una prassi, quella della pena da scontare in attività gratuite a favore della società, che in altri Stati è attiva già da tempo, e che potenzialmente può avere funzioni maggiormente rieducative rispetto alle pene tradizionali. Unico appunto: secondo quanto stabilisce la legge, l’attività di pubblica utilità andrebbe in questo caso svolta in via prioritaria nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale, altrimenti il suo valore “educativo” rischia di perdersi. L’incarico di netturbino non ci sembra esattamente in linea con queste disposizioni: speriamo che in futuro si arrivi a un’applicazione più consona della legge.

Fonte: repubblica.it

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Si avvicina l’approvazione del nuovo Codice della Strada: la settimana prossima il testo dovrebbe arrivare in Senato, per l’approvazione definitiva.
Per quanto riguarda gli ultimi emendamenti approvati alla Camera, spicca il ritiro a vita della patente per i pirati della strada responsabili per due volte del reato di omicidio colposo, il “tasso zero” di alcol imposto a professionisti della guida e a neopatentati, mentre è stata ritirata la proposta del casco obbligatorio per i ciclisti e del seggiolino per i bambini trasportati in bici.
Altra novità importante sarà l’obbligo per i Comuni a destinare davvero il 50% delle sanzioni incassate con le multe a interventi per il miglioramento della sicurezza stradale: dalla manutenzione delle strade e della segnaletica, alle iniziative di prevenzione, come l’educazione stradale nelle scuole. I Comuni inadempienti dovranno pagare sanzioni fino al 30% sul 50% delle multe incassate dalle amministrazioni locali.
Il disegno di legge potrebbe diventare operativo già a partire da questa estate, ma prima occorre aspettare il passaggio del provvedimento al Senato, che sarà il quarto e, probabilmente, l’ultimo.

Fonte: www.repubblica.it

 
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