Vediamo ora nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica per il conseguimento del “patentino” per la guida di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri (“minicar”).
La prima fase, che si svolge in un’area chiusa al traffico e con istruttore a bordo, prevede:
1. Preparazione del veicolo: regolazione del sedile e degli specchietti retrovisori, uso della cintura di sicurezza
2. Manovre di base: accesione del motore, innesto della marcia se presente, partenza, accelerazione e decelerazione
3. Impostazione e controllo della curva: il candidato deve effettuare una curva ad U all’interno dello spazio delimitato dai coni, in un’area di curvatura lunga 5 metri e larga 11 metri.
4. Manovra di parcheggio in un’area di sosta delimitata, e uscita in retromarcia con sterzata all’interno di un’area delimitata.
5. Frenata di precisione: si deve percorrere un retttilineo di circa 20 metri e poi frenare in modo da fermare il veicolo in prossimità dei coni posti al termine del tracciato.
La seconda fase della prova si svolge al di fuori dell’area attrezzata e prevede la verifica dei comportamenti di guida nel traffico, sempre con istruttore a bordo.
Per scaricare la circolare ministeriale e i testi dei decreti, clicca qui.
Vediamo nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica per il conseguimento del “patentino” per ciclomotori a due ruote.
La prima fase prevede una serie di manovre:
1. Prova di SLALOM da compiersi attorno a 5 coni posti a 4 metri l’uno dall’altro. Si viene penalizzati se:
- si abbattono dei coni;
- si salta un cono;
- ci si allontana eccessivamente dai coni;
- si mette un piede a terra;
- si impiega un tempo eccessivo;
- si guida in maniera scoordinata dimostrando scarsa abilità.
2. Prova di percorso a OTTO, attorno a due coni posti a 8 metri l’uno dall’altro (con altri 5 coni a fare da cornice esterna per ogni cono). Si viene penalizzati se:
- si abbattono dei coni;
- l’otto è di forma irregolare;
- si mette un piede a terra;
- si impiega un tempo eccessivo;
- si guida in maniera scoordinata dimostrando scarsa abilità.
3. Prova di passaggio in CORRIDOIO STRETTO formato da coni, lungo 6 metri e largo quanto la massima larghezza del ciclomotore all’altezza dei coni, più 30 cm. Il corridoio va percorso a bassa velocità. Si viene penalizzati se:
- si abbattono dei coni;
- si mette un piede a terra.
4. Prova di FRENATURA: al termine di un rettilineo di 25 metri è posto un quadrato formato da 4 coni, con lati di 1 metro. Percorrendo il rettilineo si deve iniziare a frenare in modo da fermarsi con la ruota anteriore all’interno del quadrato formato dai coni. Si viene penalizzati se:
- la ruota anteriore si ferma davanti alla prima linea di coni;
- la ruota anteriore si ferma oltre la seconda linea di coni;
- si guida in maniera scoordinata dimostrando scarsa abilità.
La seconda fase si svolge invece nel normale traffico delle strade e prevede la verifica del comportamento di guida. Nel prossimo post vedremo nel dettaglio la prova pratica per ciclomotori a tre ruote e quadricicli leggeri (microcar).
Per scaricare la circolare ministeriale e i testi dei decreti, clicca qui.
GuidaTuMoto può simulare la prova pratica di guida anche per il patentino
Continuiamo a parlare delle novità relative al “Certificato di Idoneità alla Guida per Ciclomotori” (il “patentino”). Nella domanda che il candidato deve presentare, dovrà essere indicato il tipo di veicolo ( ciclomotore a due ruote ovvero ciclomotore a tre ruote o quadriciclo leggero) con il quale si intende sostenere la “prova pratica d’esame”, che costituisce la principale novità della nuova normativa.
In caso di mancato superamento dell’esame di teoria, questo può essere ritentato varie volte e senza nessun intervallo di tempo necessario tra una prova e l’altra, ma entro un anno dal termine del corso di preparazione; altrimenti dovrà seguire un altro corso.
La prova pratica di guida può essere sostenuta non prima di un mese dal rilascio dell’autorizzazione per esercitarsi alla guida (in pratica, un “foglio rosa” per ciclomotori). L’autorizzazione è valida per sei mesi. La prova pratica di guida può essere sostenuta per un massimo di due volte, a distanza di almeno un mese; in caso di doppia bocciatura, è necessario sostenere nuovamente anche la prova di teoria.
Modalità di svolgimento della prova pratica di guida
A prescindere dal tipo di veicolo utilizzato per l’esame, la prova pratica di guida si svolge in due fasi. La prima si svolge in aree chiuse al traffico e prevede l’esecuzione di una serie di manovre. La seconda invece serve a verificare i comportamenti di guida nel traffico e, nel caso di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri (“minicar”) prevede la presenza a bordo dell’istruttore.
Nel prossimo post vedremo nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica di guida.
Per scaricare la circolare ministeriale e i testi dei decreti, clicca qui.
Torniamo a parlare delle novità relative al conseguimento del Certificato di Idoneità alla Guida di un Ciclomotore (CIGC, comunemente detto “Patentino”) ed entrate in vigore dal 1° aprile scorso, vedendole più nel dettaglio, sulla base della circolare emanata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dei relativi decreti attuativi.
La novità principale, come detto, è l’istituzione di una prova pratica di guida, da sostenere una volta superata la prova teorica.
Per cominciare, cerchiamo di fare chiarezza su chi è effettivamente interessato dalla nuova normativa e chi invece ricade nella vecchia procedura (e non è tenuto quindi a sostenere la prova pratica).
Chiunque abbia presentato l’istanza per il conseguimento del patentino a partire dal 1° aprile, rientra nella nuova normativa;
Chi ha compiuto 18 anni entro il 30 settembre 2005, non essendo tenuto a superare la prova teorica (è infatti sufficiente ottenere un attestato di frequenza di un corso di formazione presso un’autoscuola), non dovrà neanche sostenere la prova pratica;
Chi ha frequentato un corso e presentato l’istanza entro il 31 marzo 2011, per ottenere il patentino dovrà esclusivamente sostenere l’esame teorico e non quello pratico; in caso di mancato superamento della prova teorica, però, dovrà presentare l’istanza secondo le nuove norme e quindi sarà tenuto al superamento anche della prova pratica;
Chi ha frequentato un corso entro il 31 marzo 2011 ma ha presentato l’istanza dopo tale data, dovrà sostenere sia l’esame teorico che l’esame pratico, ma ai fini dell’esame teorico verrà comunque riconosciuta la frequentazione del corso, che però dovrà essere integrato da un’ora di lezione aggiuntiva sulle “elementari conoscenza sul funzionamento dei ciclomotori in caso di emergenza”, come previsto dalla circolare.
Nei prossimi post parleremo in dettaglio delle altre novità relative alla nuova normativa.
Chi volesse, può scaricare la circolare e i testi dei relativi decreti qui.
Dal 1° aprile 2011 entra in vigore la nuova norma del Codice della Strada che istituisce la prova pratica di guida anche per ottenere il “patentino” per ciclomotori e quadricicli leggeri (le famigerate “minicar”). Non sarà quindi più sufficiente superare la prova teorica, come è stato finora. Attenzione però: per chi ha compiuto 18 anni entro il 20 settembre del 2005 resta valida la vecchia norma (un’eccezione discutibile, ma tant’è).
Una volta superata la prova teorica, in base alla nuova legge, verrà rilasciata un’autorizzazione (come il “foglio rosa” per la patente B) per esercitarsi alla guida di un ciclomotore. Ci si potrà esercitare soltanto in luoghi poco frequentati: i trasgressori rischieranno di incorrere in sanzioni. Per quanto riguarda la prova pratica, per poterla sostenere dovrà essere passato almeno un mese dalla prova teorica. In caso di mancato superamento della prova si potrà fare soltanto un secondo tentativo, sempre a un mese di distanza dal primo; dopodiché si dovrà sostenere di nuovo anche la prova teorica.
Per i ciclomotori la prova pratica consiste in prove di slalom e frenate, mentre per le minicar si dovranno svolgere manovre di retromarcia, frenata, parcheggio e guida nel traffico.
GuidaTuMoto permette di simulare l'esame di teoria e quello di pratica
Arriva il foglio rosa anche per ciclomotori e minicar. Lo ha stabilito il Decreto Milleproroghe: in base alla nuova norma, a chi avrà sostenuto (e superato) l’esame di teoria per il patentino verrà rilasciata l’autorizzazione per potersi esercitare alla guida di motorini e minicar (fino a 50 cc), valida fino alla prova di esame pratico. La norma specifica anche che dovrà passare almeno un mese tra la prova di teoria e la prova di pratica. In caso di mancato superamento della prova pratica, dovrà passare un altro mese prima di poter di nuovo sostenere l’esame. Ci sono solo due possibilità per superare l’esame pratico, dopodiché - in caso di una seconda bocciatura – i candidati dovranno ricominciare tutto daccapo.
Il foglio rosa è un’importante novità e un ulteriore tassello che introduce un fattore in più di sicurezza per la guida di ciclomotori. Peccato che, come lamenta l’Asaps, l’entrata in vigore del Milleproroghe è già stata prorogata dal 19 gennaio al 31 marzo, e un decreto del Presidente del Consiglio, di concerto con il ministro dell’Economia, la farà ulteriormente slittare niente meno che al… 31 dicembre 2011. Insomma, la sicurezza stradale decisamente non sembra una priorità di questo governo.
GuidaTuMoto è l’innovativo simulatore di guida 3d per le due ruote che al realismo della simulazione unisce la godibilità del videogioco. Il risultato è uno strumento ideale per apprendere – divertendosi – i fondamenti della guida sicura di ciclomotori, scooter e motocicli, e le basi dell’educazione stradale. Oltre alle prove di guida su strada o su pista, il dvd-rom contiene anche lezioni di guida, per prendere confidenza con molte delle manovre previste anche nell’esame pratico per la patente A, e la simulazione dell’esame teorico, sia per patente A che CIG (il cosiddetto “patentino”). Per sensibilizzare il giocatore a una guida sicura e responsabile, il videogioco può simulare anche le infrazioni al codice della strada (con relativa decurtazione di punti patente) e gli incidenti stradali, con resoconto finale su danni al veicolo e al conducente.
GuidaTuMoto è realizzato da Koala Games in collaborazione con l’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.
Dal menu iniziale è possibile scegliere tra:
– Simulazione di esame patente Oltre 7000 quiz relativi alla prova d’esame ministeriale per la patente A-B, e oltre 2000 quiz per la prova teorica di CIG (Certificato Idoneità alla Guida).
– GuidaTuMoto Qui l’utente può scegliere tra “Lezioni di guida” e “Inizia la guida”.
– Lezioni di guida 11 lezioni per imparare a guidare la moto, dall’abc alle manovre più complesse e ai consigli per una guida sicura, con le indicazioni passo-passo dell’ “istruttore virtuale”.
Lezioni su:
– sterzo
– prove di slalom
– freno
– sorpassi
– percorso esame patente
– guida in montagna
– surriscaldamento freni
– segnaletica stradale di base
– segnaletica stradale avanzata
– incroci e semafori
– rotonde
– Inizia la guida Da qui si accede al menu per la scelta di veicoli, scenari, condizioni psicofisiche e missioni per la simulazione di guida.
– Scegli il veicolo
Il giocatore può scegliere tra 9 veicoli diversi (ciclomotore 50 cc, scooter e moto di varie cilindrate, moto da cross, enduro, ecc.)
– Dispositivi di sicurezza Il giocatore sceglie il tipo di casco (integrale, “scodella”, ecc.), se allacciarlo oppure no (con ovvie conseguenze in caso di incidente), e gli indumenti da indossare prima di salire in sella (giacca con tartaruga protettiva, giacca in cordura, guanti, tipo di pantaloni, scarpe con o senza lacci, ecc.). Ovviamente la scelta degli indumenti può fare la differenza dal punto di vista sia della prevenzione che della protezione in caso di incidente.
– Scegli missione Varie tipologie di “gioco”: percorso guidato in città (bisogna raccogliere le frecce lungo il percorso), missione di destinazione (raggiungere un indirizzo prestabilito), guida libera in città piccola o media (con differenti condizioni di traffico e viabilità), percorso guidato su bagnato o su ghiaccio (su pista), guida acrobatica (su pista).
– Condizioni psicofisiche Possibilità di simulare la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. In questo modo il giocatore viene sensibilizzato sui rischi legati al salire in sella in condizioni psicofisiche alterate.
Grazie al software di “Backoffice” è inoltre possibile “customizzare” il videogioco, modificando la simulazione delle condizioni psicofisiche e il tipo e gli effetti delle sostanze o alcolici ingeriti.