educazione stradaleIl sindaco di Firenze Matteo Renzi ha mantenuto la promessa: a un anno dalla morte di Lorenzo Guarnieri, il giovane investito da un uomo che guidava sotto l’effetto di alcol e sostanza stupefacenti, è stata ufficialmente lanciata la raccolta di firme per una legge popolare che introduca nel nostro ordinamento l‘omicidio stradale.
“Se rubi 100 € dalla borsa di una signora e sei catturato da un agente di polizia entri in carcere immediatamente e sei processato subito. Se invece uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai”, scrivono sul loro sito i promotori dell’iniziativa, che vede in prima fila l’Associazione Lorenzo Guarnieri, insieme ad Associazione Gabriele Borgogni, Associazione amici e sostenitori della polizia stradale, Comune di Firenze, Polizia Municipale di Firenze e ACI Firenze.
La proposta di legge punta in particolare ad innalzare le pene dai 3-10 anni previsti attualmente per l’omicidio colposo (che di fatto non vengono mai scontati) a 8-18 anni. Prevede inoltre l’introduzione dell‘arresto in flagranza di reato e la revoca definitiva della patente per chi uccide sotto effetto di alcol e/o droga.
Finora hanno firmato 7571 persone: è possibile leggere per intero la proposta di legge e firmare la propria adesione andando su www.omicidiostradale.it

simulatore di guida

GuidaTuPro simula gli incidenti stradali e le conseguenze della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti

Buone notizie sul fronte “omicidio stradale”: si aggiunge un altro tassello importante verso l’istituzione di questo nuovo tipo di reato, come chiesto da molte associazioni come l’Asaps e Lorenzo Guarnieri Onlus. La Commissione Trasporti della Camera, infatti, sta lavorando a un testo per introdurre l’omicidio stradale nel Codice penale: “Nelle prossime settimane – ha detto Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti – presenteremo un provvedimento per introdurre nel Codice penale l’omicidio stradale come nuova fattispecie di reato. È l’unica ipotesi percorribile per uscire dall’attuale previsione del Codice penale. Ora uno può ammazzare 2-3 persone e stare in galera 4-5 anni e magari neanche questi. Io ritengo”, ha aggiunto, “che nel momento in cui una persona ubriaca si mette al volante, conosce l’alto rischio a cui va incontro”.

In base a questo principio, quindi, l’omicidio stradale verrebbe in qualche modo equiparato all’omicidio volontario, con un netto inasprimento delle pene. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa importante iniziativa, che è innanzitutto una battaglia di civiltà e di responsabilità verso una maggiore tutela della sicurezza stradale.

Fonte: ilmessaggero.it

guida ebbrezzaFar riconoscere come “omicidio volontario” l’incidente stradale mortale provocato dalla guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti: è l’idea alla base dell’iniziativa di legge popolare che il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha lanciato in occasione della presentazione dell’associazione “Lorenzo Guarnieri Onlus”, dal nome del giovane fiorentino che nel giugno scorso, mentre era in sella al suo scooter, è stato travolto e ucciso da un altro scooter guidato da un uomo poi risultato positivo all’alcol test.
“Noi – ha detto il sindaco di Firenze – non possiamo cambiare il codice penale, il Comune non ha questa possibilità, ma insieme ai cittadini può fare una iniziativa di legge popolare: sono disponibile a mettere la prima o l’ultima firma per farla perché si cambi il codice e l’omicidio colposo passi a omicidio volontario. Sarebbe bello se Palazzo Vecchio fosse la sede dove venire a firmare per una modifica della legge’”.
La proposta è stata giudicata “interessante” dall’Asaps (Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale), che da tempo propone l’introduzione di una quarta forma di omicidio, dopo il volontario, il preterintenzionale e il colposo: l’omicidio “stradale”.
“Bisogna che l’ebbrezza sia la causa d’omicidio o perché connessa alla violazione del codice della strada (tipo imboccare un’arteria contromano o sfrecciare a velocità temeraria o travolgere un pedone sulle strisce in condizioni ottimali per una persona sobria), oppure un rallentamento delle manovre di emergenza – laddove possibili – tali che non riesca ad evitare il sinistro”, scrive l’Asaps. “L’evento morte, dunque, deve essere causato oltre che da un nesso di causalità tra la perdita di vita e il sinistro, anche tra lo stato di ebbrezza e il sinistro stesso”.

Koala Games e GuidaTu condividono e appoggiano la proposta: si tratterebbe infatti di un provvedimento che potrebbe diventare un forte deterrente contro una vera e propria calamità. Secondo i dati dell’OMS e dell’ISS infatti, alcol e droga incidono nel 30% circa degli incidenti stradali gravi. Non a caso, in GuidaTuPro, nella simulazione di guida in stato di ebbrezza, chi investe un pedone ha il ritiro della patente e finisce in prigione!

Nella speranza che alle parole seguano i fatti, vi terremo informati sugli sviluppi relativi all’eventuale iniziativa di legge popolare.

Fonti:
asaps.it
lanazione.it

 
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