simulatore di guida

GuidaTuMoto può simulare la prova pratica di guida anche per il patentino

Continuiamo a parlare delle novità relative al “Certificato di Idoneità alla Guida per Ciclomotori” (il “patentino”). Nella domanda che il candidato deve presentare, dovrà essere indicato il tipo di veicolo ( ciclomotore a due ruote ovvero ciclomotore a tre ruote o quadriciclo leggero) con il quale si intende sostenere la “prova pratica d’esame”, che costituisce la principale novità della nuova normativa.

In caso di mancato superamento dell’esame di teoria, questo può essere ritentato varie volte e senza nessun intervallo di tempo necessario tra una prova e l’altra, ma entro un anno dal termine del corso di preparazione; altrimenti dovrà seguire un altro corso.

La prova pratica di guida può essere sostenuta non prima di un mese dal rilascio dell’autorizzazione per esercitarsi alla guida (in pratica, un “foglio rosa” per ciclomotori). L’autorizzazione è valida per sei mesi. La prova pratica di guida può essere sostenuta per un massimo di due volte, a distanza di almeno un mese; in caso di doppia bocciatura, è necessario sostenere nuovamente anche la prova di teoria.

Modalità di svolgimento della prova pratica di guida

A prescindere dal tipo di veicolo utilizzato per l’esame, la prova pratica di guida si svolge in due fasi. La prima si svolge in aree chiuse al traffico e prevede l’esecuzione di una serie di manovre. La seconda invece serve a verificare i comportamenti di guida nel traffico e, nel caso di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri (“minicar”) prevede la presenza a bordo dell’istruttore.

Nel prossimo post vedremo nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica di guida.

Per scaricare la circolare ministeriale e i testi dei decreti, clicca qui.

simulazione esame guida

GuidaTuPro permette di simulare anche le lezioni di guida pratica

Torniamo a parlare del nuovo esame teorico per la patente, che suscita non poche polemiche e critiche anche da parte di molte autoscuole che lamentano un crollo degli iscritti stranieri.
Ricordiamo infatti che in base all’ultima circolare ministeriale, le domande del nuovo quiz sono soltanto in italiano, e non esistono più le traduzioni in altre lingue (fatta eccezione per le minoranze linguistiche di Trentino Alto Adige e Val d’Aosta, che avranno la possibilità di sostenerlo su moduli in tedesco e francese).
Gli effetti di questa scelta si sono fatti subito sentire: una diminuzione degli iscritti stranieri ai corsi di scuola guida che, secondo stime ancora non ufficiali, riguarda in particolare i cinesi (da un -50% fino a un -90% di iscrizioni).
Non solo: la nuova legge ha eliminato la possibilità, per i cittadini stranieri, di sostenere oralmente l’esame teorico. Unica concessione, la possibilità di avere la “versione audio” (ma sempre in italiano) delle domande dei quiz.
A nostro parere si tratta di una decisione dal carattere fortemente discriminatorio, che di per sé non introduce nessun elemento di maggior tutela per quanto riguarda la sicurezza stradale e il rispetto delle regole del codice da parte dei neopatentati, e che rischia di incrementare il mercato illegale della vendita di patenti.

Altrettanto discutibile la scelta di non far più sostenere prove di guida pratica ai candidati finché questi non abbiano superato la prova orale. In questo modo viene meno un aiuto didattico fondamentale. La compresenza di prove di guida pratica e di lezioni orali, infatti, favorivano l’apprendimento e la messa in pratica dei corretti comportamenti di guida: in pratica, le lezioni dell’insegnante di teoria e quelle dell’istruttore di guida si integravano e armonizzavano a vicenda. Separare teoria e pratica non fa che allungare i tempi di conseguimento della patente: il che significa un aggravio di spese per le autoscuole e – a lungo termine – anche per gli iscritti.

quiz patenteAnno nuovo, esame di guida nuovo: dal 3 gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo esame di teoria per la patente A e B. Vanno in pensione i vecchi questionari formati da 10 domande che prevedevano tre riposte, ognuna delle quali vera o falsa: al loro posto il candidato deve rispondere “vero” o “falso” a 40 domande singole. Nello specifico, 30 domande vertono sui 15 argomenti più importanti per la sicurezza stradale (due domande per argomento), mentre le altre 10 riguardano i 10 argomenti di minore rilevanza (una domanda per argomento).

Gli argomenti che prevedono due domande sono:

- Segnali di Pericolo

- Segnali di Divieto

- Segnali di Obbligo

- Segnali di precedenza

- Segnaletica orizzontale

- Segnalazioni semaforiche e degli agenti di traffico

- Limiti di velocità e relative norme, pericolo e intralcio alla circolazione

- Distanza di sicurezza

- Norme sulla circolazione dei veicoli

- Esempi di precedenza

- Norme sul sorpasso

- Norme varie

- Dispositivi di equipaggiamento

- Incidenti Stradali

- Guida in relazione alle qualità e condizioni fisiche e psichiche

Gli argomenti che prevedono una domanda sono:

- Definizioni generali e doveri nell’uso della strada

- Segnali di indicazione

- Segnali complementari, temporanei e di cantiere

- Pannelli Integrativi dei segnali

- Fermata, sosta, arresto e partenza

- Uso delle luci e dei dispositivi acustici, spie e simboli

- Patenti e documenti

- Responsabilità civile, penale, amministrativa e assicurazione

- Rispetto dell’ambiente

- Uso, manutenzione ed elementi costitutivi del veicolo

Da sottolineare che i nuovi quiz, oltre che in italiano, saranno disponibili solo in tedesco e francese e non più in spagnolo, francese, inglese, russo, cinese e arabo: decisione che ha sollevato non poche proteste perché rende di fatto svantaggiati i cittadini stranieri rispetto a quelli italiani.

 
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