Vediamo ora nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica per il conseguimento del “patentino” per la guida di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri (“minicar”).

La prima fase, che si svolge in un’area chiusa al traffico e con istruttore a bordo, prevede:

1. Preparazione del veicolo: regolazione del sedile e degli specchietti retrovisori, uso della cintura di sicurezza

2. Manovre di base: accesione del motore, innesto della marcia se presente, partenza, accelerazione e decelerazione

3. Impostazione e controllo della curva: il candidato deve effettuare una curva ad U all’interno dello spazio delimitato dai coni, in un’area di curvatura lunga 5 metri e larga 11 metri.

4. Manovra di parcheggio in un’area di sosta delimitata, e uscita in retromarcia con sterzata all’interno di un’area delimitata.

5. Frenata di precisione: si deve percorrere un retttilineo di circa 20 metri e poi frenare in modo da fermare il veicolo in prossimità dei coni posti al termine del tracciato.

La seconda fase della prova si svolge al di fuori dell’area attrezzata e prevede la verifica dei comportamenti di guida nel traffico, sempre con istruttore a bordo.

Per scaricare la circolare ministeriale e i testi dei decreti, clicca qui.

simulatore di guida

GuidaTuMoto può simulare la prova pratica di guida anche per il patentino

Continuiamo a parlare delle novità relative al “Certificato di Idoneità alla Guida per Ciclomotori” (il “patentino”). Nella domanda che il candidato deve presentare, dovrà essere indicato il tipo di veicolo ( ciclomotore a due ruote ovvero ciclomotore a tre ruote o quadriciclo leggero) con il quale si intende sostenere la “prova pratica d’esame”, che costituisce la principale novità della nuova normativa.

In caso di mancato superamento dell’esame di teoria, questo può essere ritentato varie volte e senza nessun intervallo di tempo necessario tra una prova e l’altra, ma entro un anno dal termine del corso di preparazione; altrimenti dovrà seguire un altro corso.

La prova pratica di guida può essere sostenuta non prima di un mese dal rilascio dell’autorizzazione per esercitarsi alla guida (in pratica, un “foglio rosa” per ciclomotori). L’autorizzazione è valida per sei mesi. La prova pratica di guida può essere sostenuta per un massimo di due volte, a distanza di almeno un mese; in caso di doppia bocciatura, è necessario sostenere nuovamente anche la prova di teoria.

Modalità di svolgimento della prova pratica di guida

A prescindere dal tipo di veicolo utilizzato per l’esame, la prova pratica di guida si svolge in due fasi. La prima si svolge in aree chiuse al traffico e prevede l’esecuzione di una serie di manovre. La seconda invece serve a verificare i comportamenti di guida nel traffico e, nel caso di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri (“minicar”) prevede la presenza a bordo dell’istruttore.

Nel prossimo post vedremo nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica di guida.

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Dal 1° aprile 2011 entra in vigore la nuova norma del Codice della Strada che istituisce la prova pratica di guida anche per ottenere il “patentino” per ciclomotori e quadricicli leggeri (le famigerate “minicar”). Non sarà quindi più sufficiente superare la prova teorica, come è stato finora. Attenzione però: per chi ha compiuto 18 anni entro il 20 settembre del 2005 resta valida la vecchia norma (un’eccezione discutibile, ma tant’è).

Una volta superata la prova teorica, in base alla nuova legge, verrà rilasciata un’autorizzazione (come il “foglio rosa” per la patente B) per esercitarsi alla guida di un ciclomotore. Ci si potrà esercitare soltanto in luoghi poco frequentati: i trasgressori rischieranno di incorrere in sanzioni. Per quanto riguarda la prova pratica, per poterla sostenere dovrà essere passato almeno un mese dalla prova teorica. In caso di mancato superamento della prova si potrà fare soltanto un secondo tentativo, sempre a un mese di distanza dal primo; dopodiché si dovrà sostenere di nuovo anche la prova teorica.

Per i ciclomotori la prova pratica consiste in prove di slalom e frenate, mentre per le minicar si dovranno svolgere manovre di retromarcia, frenata, parcheggio e guida nel traffico.

Fonte: repubblica.it

quadricicli

Con il simulatore GuidaTuPro si possono scegliere vari veicoli, tra cui le minicar

E se smettessimo di chiamarle “minicar” o “microcar”?
A conti fatti, i “quadricicli” non sono delle automobili in versione ridotta, come il soprannome con cui vengono chiamate lascerebbe supporre. Non si tratta infatti solo di dimensioni, ma anche di peso, che per legge non può superare i 350 kg. Già questa “leggerezza” le rende molto meno sicure di una vera automobile; insomma ci sono evidenti limiti (di sicurezza in primis) per cui bisognerebbe sfatare il luogo comune che spinge molti genitori a comprare quadricicli ai propri figli nella convinzione che questi mezzi siano sostanzialmente simili alle vetture.

Purtroppo ci si è messa anche l’Unione Europea, che nella nuova bozza di direttiva sull’omologazione dei motocicli li definisce, appunto, “minicar”. Contribuendo così a confondere le idee ai consumatori europei, che credono di comprare mini automobili e invece si ritrovano con “ciclomotori carrozzati”. Con tutti i rischi (soprattutto legati alla percezione di sicurezza) che questo comporta.

Fonte: mauriziocaprino.blog.ilsole24.com

guidatuLa minicar è sicura oppure no?

Sul tema si sono fronteggiate l’Asaps (Associazione amici polizia stradale) e l’Ancma, associazione dei costruttori, in un botta e risposta pubblicato da Repubblica.it.

L’Asaps sostiene l’elevata pericolosità delle “microvetture”, e lo fa riprendendo un dato dell’Aci relativo al 2008, secondo il quale le minicar coinvolte in incidenti stradali sono state 682, con 18 morti e 558 feriti. “18 morti possono apparire un numero esiguo come dato generale, anche se deve essere rapportato ad un parco Minicar circolante di circa 80.000 veicoli di questo tipo”, scrive Giordano Biserni, presidente dell’associazione. Ma calcolando l’indice di pericolosità, emerge che l’indice di mortalità delle minicar è di 2,63, cioè più alto rispetto a tutte le categorie di veicoli (è 0,7 per le auto, 0,8 per autocarri e ciclomotori e 1,9 per motocicli e velocipedi). L’indice di lesività (relativo al numero di feriti) per le microcar è di 81,8: superiore a quello delle auto (65,7) anche se inferiore a quello di ciclomotoristi (99,1) e motociclisti (100, ovvero un ferito per ogni veicolo coinvolto). Se ne deduce che le microcar sono pericolose: “Un mezzo equiparato a un ciclomotore che può pesare al massimo 350 kg e in quanto tale non è sottoposto alle prove di crash test previste per le vetture (un impatto contro un ostacolo fisso a 64 km/h stabilito dal protocollo EuroNCAP le disintegrerebbe), non può dare garanzie pari alle aspettative di molti ragazzi e genitori, anche se i costruttori hanno apportato alcune migliorie” spiega Biserni.

L’Ancma, dal canto suo, fa riferimento ai dati ISTAT relativi al 2009, che riportano 709 incidenti con il coinvolgimento di almeno una minicar, che hanno provocato 10 morti e 667 feriti. L’indice di mortalità calcolato su questi dati risulta di 1,1 (“in linea con quello di autovetture e ciclomotori e molto inferiore a quello di motocicli e biciclette” scrive l’Ancma), e quello di lesività 86,1 (superiore a quello delle auto ma inferiore a quello di motocicli, ciclomotori e biciclette). In sostanza, secondo l’Ancma, “le minicar sono pericolose come qualsiasi altro veicolo a motore circolante su strada. Se utilizzate nel rispetto dei limiti costruttivi, delle norme del Codice della Strada e, soprattutto, del buonsenso non espongono a rischi maggiori di qualsiasi altro mezzo”. Resta un fatto che la sicurezza stradale deve essere una priorità, visto che nel 2009 hanno perso la vita 1793 automobilisti, 1249 centauri, 667 pedoni e 295 ciclisti.

Voi che cosa ne pensate? Scriveteci e segnalatevi il vostro punto di vista sulla sicurezza delle microcar.

Fonte: repubblica.it

auto sportiva

GuidaTuPro permette di simulare la guida con diversi veicoli

Le autoscuole solitamente dispongono di un numero ridotto di mezzi per le lezioni di guida pratica. Con il simulatore GuidaTuPro, invece, l’utente ha la possibilità di cimentarsi alla guida di decine di veicoli diversi.

Dopo aver selezionato nel Menu principale la voce Inizia la guida, appare la schermata Scegli il veicolo, che mostra la gamma di mezzi disponibili: utilitarie, compatte, berline, SUV, auto sportive, minicar. Ma anche furgoni, camion fino a 3500 kg e una serie di veicoli speciali come taxi e mezzi delle forze dell’ordine.

Ovviamente la simulazione di guida tiene conto delle caratteristiche di ogni auto: potenza, massa, trazione, baricentro, numero di marce, tenuta di strada, aerodinamicità, consumi ed emissioni. In questo modo l’utente ha la possibilità di prendere confidenza con veicoli diversi, imparando ad adattare lo stile di guida al mezzo prescelto, e acquisendo in generale una maggiore confidenza con i comandi e le manovre. Oppure può scegliere di fare pratica con la tipologia di auto che poi si ritroverà effettivamente a guidare nelle prove di guida “reale” per il conseguimento della patente.

Nella missione Ecodrive, in particolare, l’utente potrà verificare la diversità di emissioni tra i vari modelli disponibili. In questo modo, GuidaTuPro si rivela anche un eccellente strumento per educare a una guida ecologica e rispettosa dell’ambiente, e – perché no – alla scelta di veicoli che siano meno inquinanti.

Il modulo base di GuidaTuPro prevede la guida con utilitaria; sono disponibili a parte i moduli “Veicoli extra” (auto sportive, microcar, utilitarie di vari tipi, berline, SUV) e “Veicoli speciali” (furgoni, camion, auto forze dell’ordine).

GuidaTuPro è il simulatore di guida pratica, sicura e responsabile, ideale per le scuole guida e per i progetti di educazione stradale. Per maggiori info guarda i video e scarica la brochure qui.
simulatore guida sicura

La minicar disponibile in GuidaTuPro, il simulatore di guida 3D

Esplode la polemica sulla sicurezza delle minicar (dette anche “microcar”) dopo i due adolescenti morti sulle strade romane nel giro di tre giorni. Jacopo Fanfani, 17 anni, e Federica Lupi, 15, erano entrambi alla guida delle loro microvetture. La minicar di Jacopo si è ribaltata in tangenziale andandosi a schiantare contro il guard-rail, mentre quella di Federica ha perso il controllo in curva a causa dell’asfalto bagnato e ha invaso la corsia opposta, scontrandosi fontralmente contro un pullman. Secondo i dati forniti dall’Ania, le minicar hanno una frequenza di incidentalità quasi doppia rispetto alle auto vere e proprie, soprattutto nelle grandi città. Soltanto a Roma ne circolano più di 5mila: poiché per legge sono assimilate a ciclomotori, per guidarle non occorre la patente, ma basta superare lo stesso esame teorico necessario per guidare uno scooter. A scegliere le microcar non sono solo i giovani adolescenti, ma anche molti over 65, a cui magari è stata interdetta la guida di auto per gravi difetti di vista, o anche pirati della strada a cui è stata ritirata la patente a punti. Insomma, veri e propri pericoli ambulanti, che mettono a rischio la vita dei pedoni e degli altri utenti della strada.
Senza considerare che le microcar spesso vengono “truccate”, il che mette a repentaglio la loro stabilità e sicurezza. D’altra parte, i difensori di queste vetture sostengono che non vanno paragonate alle auto “vere”, ma ai ciclomotori, e che in quanto tali sono molto più sicure dei due ruote. Resta il fatto che in un eventuale incidente contro un’auto, la minicar è destinata ad avere la peggio, avendo sistemi di sicurezza decisamente inferiori.
Il ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha recentemente affermato: “Stiamo esaminando la possibilità di far guidare le minicar non più dopo un esame soltanto teorico come accade oggi e com’è anche per i motorini, ma dopo un esame pratico di abilitazione”. Intanto, però, come denuncia il presidente della Commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci, il nuovo codice della strada è bloccato da tempo in Senato: “Nove mesi sono trascorsi a raccontare barzellette, a chiedersi se è possibile fumare in auto oppure no” ha dichiarato. “I senatori hanno presentato oltre 400 emendamenti ad un disegno di legge che a Montecitorio abbiamo votato all’unanimità. Così stanno insabbiando il provvedimento mentre le vittime sulle strade sono tornate a crescere del 10 per cento”.

Fonti: Il Messaggero, Repubblica.it

Il simulatore GuidaTuPro offre la possibilità di guidare anche la microcar. Per info, clicca qui.

 
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