Vediamo nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica per il conseguimento del “patentino” per ciclomotori a due ruote.

La prima fase prevede una serie di manovre:

1. Prova di SLALOM da compiersi attorno a 5 coni posti a 4 metri l’uno dall’altro. Si viene penalizzati se:

- si abbattono dei coni;

- si salta un cono;

- ci si allontana eccessivamente dai coni;

- si mette un piede a terra;

- si impiega un tempo eccessivo;

- si guida in maniera scoordinata dimostrando scarsa abilità.

2. Prova di percorso a OTTO, attorno a due coni posti a 8 metri l’uno dall’altro (con altri 5 coni a fare da cornice esterna per ogni cono). Si viene penalizzati se:

- si abbattono dei coni;

- l’otto è di forma irregolare;

- si mette un piede a terra;

- si impiega un tempo eccessivo;

- si guida in maniera scoordinata dimostrando scarsa abilità.

3. Prova di passaggio in CORRIDOIO STRETTO formato da coni, lungo 6 metri e largo quanto la massima larghezza del ciclomotore all’altezza dei coni, più 30 cm. Il corridoio va percorso a bassa velocità. Si viene penalizzati se:

- si abbattono dei coni;

- si mette un piede a terra.

4. Prova di FRENATURA: al termine di un rettilineo di 25 metri è posto un quadrato formato da 4 coni, con lati di 1 metro. Percorrendo il rettilineo si deve iniziare a frenare in modo da fermarsi con la ruota anteriore all’interno del quadrato formato dai coni. Si viene penalizzati se:

- la ruota anteriore si ferma davanti alla prima linea di coni;

- la ruota anteriore si ferma oltre la seconda linea di coni;

- si guida in maniera scoordinata dimostrando scarsa abilità.

La seconda fase si svolge invece nel normale traffico delle strade e prevede la verifica del comportamento di guida. Nel prossimo post vedremo nel dettaglio la prova pratica per ciclomotori a tre ruote e quadricicli leggeri (microcar).

Per scaricare la circolare ministeriale e i testi dei decreti, clicca qui.


Dal 1° aprile 2011 entra in vigore la nuova norma del Codice della Strada che istituisce la prova pratica di guida anche per ottenere il “patentino” per ciclomotori e quadricicli leggeri (le famigerate “minicar”). Non sarà quindi più sufficiente superare la prova teorica, come è stato finora. Attenzione però: per chi ha compiuto 18 anni entro il 20 settembre del 2005 resta valida la vecchia norma (un’eccezione discutibile, ma tant’è).

Una volta superata la prova teorica, in base alla nuova legge, verrà rilasciata un’autorizzazione (come il “foglio rosa” per la patente B) per esercitarsi alla guida di un ciclomotore. Ci si potrà esercitare soltanto in luoghi poco frequentati: i trasgressori rischieranno di incorrere in sanzioni. Per quanto riguarda la prova pratica, per poterla sostenere dovrà essere passato almeno un mese dalla prova teorica. In caso di mancato superamento della prova si potrà fare soltanto un secondo tentativo, sempre a un mese di distanza dal primo; dopodiché si dovrà sostenere di nuovo anche la prova teorica.

Per i ciclomotori la prova pratica consiste in prove di slalom e frenate, mentre per le minicar si dovranno svolgere manovre di retromarcia, frenata, parcheggio e guida nel traffico.

Fonte: repubblica.it

 
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