simulatore guida

GuidaTu simula anche la guida libera nel traffico cittadino o in scenari extraurbani

Guidare imbottigliati nel traffico causa stress. Sarebbe quasi una non-notizia, se non fosse che a confermarlo ora è una ricerca inglese realizzata dall’istituto ICM Research, che ci fornisce qualche dato interessante tratto da un campione di 9.865 automobilisti di 11 Paesi europei, di età compresa tra i 18 e i 64 anni. Intanto è emerso che a soffrire maggiormente di stress da guida in coda sono gli uomini rispetto alle donne, in una percentuale sette volte maggiore: gli automobilisti maschi infatti sarebbero vittima di un atteggiamento “attacca o fuggi” che non sono in grado di controllare, e che sul loro organismo finisce per provocare effetti dannosi. In generale, stress e aggressività nell’abitacolo si scatenano dopo appena 20 minuti di guida nel traffico intenso. Gli effetti? Alla lunga, stress, ansia e rabbia provocherebbero riduzione delle difese immunitarie, aumento della pressione sanguigna e del tasso glicemico. Non solo: un effetto collaterale preoccupante di questo “disturbo da traffico” è il calo dell’attenzione per chi è alla guida.
Insomma, una guida tranquilla e rilassata è alla base anche della sicurezza propria e altrui: si sa che quando si è nervosi, ansiosi e irritati si rischia di compiere manovre azzardate o di commettere infrazioni.
In questi casi è meglio fare una sosta, o tentare di rilassarsi accendendo la radio e ascoltando musica rilassante.
Anche in questi casi un simulatore di guida può aiutare: ad esempio, esercitarsi nelle missioni di guida libera con GuidaTu può allenare il cervello a gestire e fronteggiare le situazioni di stress derivanti da traffico intenso e ingorghi… e ci guadagna anche la salute!

Fonte: www.asaps.it

Vediamo ora nel dettaglio che cosa prevede la prova pratica per il conseguimento del “patentino” per la guida di ciclomotori a tre ruote o quadricicli leggeri (“minicar”).

La prima fase, che si svolge in un’area chiusa al traffico e con istruttore a bordo, prevede:

1. Preparazione del veicolo: regolazione del sedile e degli specchietti retrovisori, uso della cintura di sicurezza

2. Manovre di base: accesione del motore, innesto della marcia se presente, partenza, accelerazione e decelerazione

3. Impostazione e controllo della curva: il candidato deve effettuare una curva ad U all’interno dello spazio delimitato dai coni, in un’area di curvatura lunga 5 metri e larga 11 metri.

4. Manovra di parcheggio in un’area di sosta delimitata, e uscita in retromarcia con sterzata all’interno di un’area delimitata.

5. Frenata di precisione: si deve percorrere un retttilineo di circa 20 metri e poi frenare in modo da fermare il veicolo in prossimità dei coni posti al termine del tracciato.

La seconda fase della prova si svolge al di fuori dell’area attrezzata e prevede la verifica dei comportamenti di guida nel traffico, sempre con istruttore a bordo.

Per scaricare la circolare ministeriale e i testi dei decreti, clicca qui.

 
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