Distrazione, colpo di sonno, mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo sono tra le principali cause degli incidenti sulle strade italiane che vedono coinvolti i mezzi pesanti (il 5,9% degli incidenti totali, secondo i dati Ania / Federtrasporti). Secondo quanto emerso al convegno “Sicurezza stradale nel trasporto pesante”, infatti, i comportamenti errati dei conducenti di tir sono la causa nel 91,7% degli incidenti che li vede coinvolti. Un dato che fa riflettere, considerando che i mezzi pesanti in circolazione sulle strade italiane sono 4 milioni, “con una crescita del 39% nell’ultimo decennio” ricorda Umberto Guidoni, segretario generale Ania.
Ma qual è l’identikit del conducente di tir? Secondo i monitoraggi, il profilo medio è quello di un uomo “di età avanzata, con esperienza ultradecennale, ma in sovrappeso, sedentario, poco attento all’alimentazione e con problemi di vista”.
Altro dato da non ignorare: le infrazioni commesse nel 2010 dai conducenti di tir sono cresciute del 126,9% rispetto all’anno precedente. In particolare, sono aumentate le sanzioni per eccesso di velocità (+87,1%) e quelle per violazione dei tempi di guida e di riposo (+118%).
Fonte: affaritaliani.it



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