Guida simulata in stato di ebbrezza con GuidaTuPro

Una vera e propria emergenza: sono i pirati della strada, che secondo i dati dell’Asaps a settembre hanno provocato 9 morti e ben 76 feriti. Su 61 casi accertati, le forze dell’ordine sono riuscite ad identificare 47 responsabili (20 arresti e 27 denunce a piede libero), ovvero il 77%. Sugli incidenti continua a incidere pesantemente la guida in stato di ebbrezza, riscontrato nel 25,5% dei casi. Va poi tenuto presente che non sempre è stato possibile accertare le condizioni psicofisiche, perché in molti casi i pirati sono stati identificati alcuni giorni dopo l’incidente.

Come sempre, tra le vittime dei pirati non mancano gli appartenenti alle fasce più deboli, cioè minori (12,9%) e anziani (8,2%). In 11 casi sono stati travolti dai pirati i ciclisti, mentre tra i pedoni sono stati registrati 1 morto e 19 feriti.

Da gennaio, il numero di pirati stradali registrati dall’Asaps sono saliti a 420, che hanno causato un totale di 67 morti e 546 ricoveri ospedalieri. Un vero e proprio bollettino di guerra, che prova ancora una volta la necessità di un aumento della presenza delle forze dell’ordine sulle strade. Ma soprattutto è importante prevenire, investendo sempre di più nella sicurezza e nell’educazione stradale.

Si stima che tra il 15% e il 40% degli incidenti stradali più gravi siano provocati da colpi di sonno e stanchezza, spesso associati ad altre cause come alcol, assunzione di medicinali, pasto abbondante (dati ACI). Le uscite di strada in rettilineo o in curva non provocate da velocità eccessiva, da ostacoli o da altre cause identificate, così come violenti tamponamenti senza traccia di frenata sono attribuibili proprio ai colpi di sonno. Stanchezza e sonnolenza sono dunque fattori tanto rischiosi quanto sottovalutati per chi si mette alla guida.

GuidaTuPro permette di simulare la guida anche in condizioni di sonnolenza e pasto pesante, selezionabili nel menu “Condizioni psicofisiche”. Il simulatore è in grado di riprodurne in maniera realistica gli effetti; la sonnolenza comporta un ritardo nei riflessi di chi guida e un periodico e graduale abbassamento delle palpebre, con momenti di assenza totale di visuale nel colpo di sonno vero e proprio. Il simulatore riproduce questa condizione con un ritardo di risposta ai comandi di guida impartiti dall’utente, con effetti di restringimento della visuale e di progressivo oscuramento dello schermo, fino a momenti di buio totale. Il pasto pesante provoca in chi guida conseguenze più impreviste: il ritardo dei riflessi è meno evidente, mentre i colpi di sonno sono meno frequenti, ma molto più lunghi e quindi pericolosi.

Anche in questo caso, il software di backoffice permette al gestore del simulatore la massima libertà di configurazione per quanto riguarda caratteristiche, intensità ed effetti visivi della guida con sonnolenza o pasto pesante. Non solo: il backoffice permette la creazione di condizioni psicofisiche del tutto nuove e non previste nell’impostazione di default: si potrebbe per esempio simulare il ritardo di riflessi dei soggetti anziani, o la guida sotto effetto di medicinali.

GuidaTuPro è il simulatore di guida pratica, sicura e responsabile, ideale per le scuole guida e per i progetti di educazione stradale. Per maggiori info guarda i video e scarica la brochure qui.

Nell’ultimo post abbiamo visto come funziona la modalità di guida sotto effetto di stupefacenti in GuidaTuPro. Ora vediamo nel dettaglio la guida in stato di ebbrezza. Andando al menu “Condizioni psicofisiche”, prima della sessione di gara, l’utente può scegliere il tasso alcolemico con il quale si mette alla guida, inserendo tipologia e quantità di alcolici bevuti: si parte dal semplice bicchiere di birra per passare al bicchiere di vino, al cocktail, al superalcolico, fino a una serie di combinazioni tra queste bevande. Come per le sostanze stupefacenti, in base ai parametri inseriti GuidaTuPro simulerà un’esperienza di guida “alterata”, creando l’effetto di vista doppia o sfocata, ritardo di reazione nei comandi, colpo di sonno, restringimento del campo visivo, fino alla simulazione del collasso o del coma etilico del soggetto (oltre ovviamente al ritiro della patente in caso di tasso alcolemico superiore al limite imposto per legge).

Vale la pena sottolineare che è possibile, tramite Backoffice, modificare la configurazione dei parametri di default, scegliendo tra un’impostazione “realistica” e una invece “repressiva”, qualora si vogliano amplificare gli effetti dell’ebbrezza sulla guida: soluzione che può essere usata per rendere più incisiva l’azione di prevenzione soprattutto nel caso di eventi legati a campagne di sensibilizzazione sull’abuso di alcolici, o in tutti quei casi in cui non sia presente un mediatore che svolga un’adeguata opera di informazione sui rischi legati alla guida sotto effetto di alcolici.

Intervenendo sulla configurazione con Backoffice è possibile aggiungere altre bevande, creare nuove combinazioni (set) tra di loro e modificare e aggiungere immagini e testi (informativi, didascalici, ecc.) nella schermata del menu di scelta della bevanda. Si possono anche creare configurazioni estremamente dettagliate, che ad esempio tengano conto, oltre che degli alcolici bevuti, anche del peso e del sesso del conducente. Questo permette di adattare la simulazione di guida sotto effetto di alcolici ai parametri definiti dalle varie tabelle in uso, che spesso sono molto diverse tra loro, e consente a educatori e formatori di personalizzare al massimo l’approccio al tema.

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La postazione di GuidaTuPro di Overnight

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L'infopoint dell'ULSS di Bussolengo

Qua sotto, due esempi di uso di GuidaTuPro per campagne di sensibilizzazione sul’abuso di alcolici e sostanze stupefacenti:

- Leggi l’intervista ad Andrea Saccani e Ilario Ceschi sul progetto dell’ULSS di Bussolengo

- Leggi l’intervista a Silvia Pallaver sul progetto Overnight

GuidaTuPro è il simulatore di guida pratica, sicura e responsabile, ideale per le scuole guida e per i progetti di educazione stradale. Per maggiori info guarda i video e scarica la brochure qui.


Uno dei punti di forza di GuidaTuPro, il simulatore di guida in 3D, è la possibilità di simulare la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti. Ciò lo rende uno strumento di grande utilità per qualsiasi progetto di educazione stradale, in particolare per i giovani, proprio grazie al suo essere prima di tutto un videogioco. Il che lo rende estremamente divertente (e quindi stimolante), senza nulla togliere alla sua funzione didattica.
Vediamo nel dettaglio come funziona la modalità di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti.
Prima di iniziare una sessione di guida, alla schermata “condizioni psicofisiche” è possibile definire quali sostanze (e in che quantità) il conducente abbia assunto: extasy, marijuana, cocaina, allucinogeni, amfetamine… È possibile simulare anche una combinazione di più sostanze. Le conseguenze saranno immediatamente visibili all’avvio della sessione di guida: a seconda delle sostanze assunte, si avrà un restringimento del campo visivo, il ritardo nella reazione dei comandi di guida o una loro amplificazione, la difficoltà nel controllo del mezzo, allucinazioni ed effetti che simulano un calo dell’attenzione. Non solo: è possibile simulare anche il collasso e la totale perdita di coscienza del soggetto, oltre naturalmente al ritiro della patente.
Attraverso il programma di Backoffice, GuidaTuPro permette di modificare le impostazioni di default relative agli effetti di ogni singola sostanza psicotropa. Questi ultimi possono essere resi in maniera realistica, oppure amplificati, per rendere più incisiva l’azione di prevenzione. È possibile anche creare e introdurre nuove sostanze.
Combinando tutto questo con la visualizzazione delle conseguenze di eventuali incidenti stradali avvenuti durante la sessione di guida (dall’arresto in caso di investimento di pedoni, ai danni sul veicolo e sul conducente) emergono chiaramente le potenzialità di GuidaTuPro come strumento di sensibilizzazione sul tema dell’abuso di droghe e sostanze stupefacenti, e di promozione di una guida sicura, prudente e responsabile.

GuidaTuPro è il simulatore di guida pratica, sicura e responsabile, ideale per le scuole guida e per i progetti di educazione stradale. Per maggiori info guarda i video e scarica la brochure qui.
guida stato di ebbrezza

Esempio di guida notturna in stato di ebbrezza, con GuidaTuPro

Sensibilizzare i giovani (ma non solo loro!) sui rischi derivanti dal mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici è una delle priorità per chiunque si occupi di educazione stradale. Le nuove tecnologie possono essere uno strumento utile per diffondere una maggiore consapevolezza e una maggiore responsabilità su questo tema.
Un esempio di questo tipo è il “Date” (Diageo Alcohol Test Experience), un’applicazione gratuita scaricabile sulle principali piattaforme digitali (iPhone, iPad, smartphone e cellulari di ultima generazione) che consente in modo semplice e immediato di calcolare il proprio tasso alcolemico, sulla base delle bevande ingerite e delle tabelle alcolemiche definite dal Ministero della Salute.
Realizzato da Diageo Italia (uno dei principali produttori di bevande alcoliche che però è impegnato da tempo in una campagna di promozione sul “bere responsabile”), il Date permette di prendere confidenza con il legame tra drink bevuti e tasso alcolemico: a quanto “arrivo” se bevo una birra e un superalcolico? E quali sono gli effetti psicofisici? Ho superato il livello stabilito dalla legge? L’applicazione dà tutte queste risposte in modo semplice e veloce, e grazie alla sua fruibilità immediata può essere utilizzata proprio mentre si è al pub o in discoteca, permettendo così di capire se è il caso di mettersi alla guida oppure no. Un modo utile per evitare di fare incidenti che potrebbero essere mortali, ma anche (il che non guasta) per risparmiarsi il ritiro della patente e pesanti sanzioni amministrative e penali legate alla guida in stato di ebbrezza.

Una vera e propria simulazione di guida in stato di ebbrezza è invece resa possibile da GuidaTuPro, il simulatore 3D di KoalaGames, che tra le varie opzioni prevede proprio la possibilità di riprodurre gli effetti del consumo di alcolici alla guida, sia visivamente (sdoppiamento della vista, restringimento del campo visivo, colpo di sonno),  sia nei comandi (ritardo tra l’ordine impartito dall’utente e il suo reale effetto nella simulazione), proporzionalmente al livello dello stato di ebbrezza. Durante il percorso è possibile simulare anche il collasso del soggetto, fino alla totale perdita di coscienza.
 Il gestore del simulatore (l’insegnante di scuola, l’educatore o l’operatore sociale), tramite il sistema di backoffice, ha inoltre la possibilità di modificare le combinazioni di alcolici, creare nuove bevande, decidere se riprodurre gli effetti realisticamente oppure se amplificarli per rendere più incisiva l’azione di prevenzione.

Ecco un’esempio di guida in stato di ebbrezza con GuidaTuPro:

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Schermata del videogioco 3D di educazione stradale GuidaTuMoto

Il Senato ha approvato il disegno di legge che riforma il Codice della strada: ora il testo torna alla Camera, essendo stato nel frattempo modificato (vedi post precedente). Ecco le principali novità introdotte dal provvedimento:

La targa del veicolo diventa personale, e sarà mantenuta ad ogni cambio di veicolo;
Patentino obbligatorio (dal 2011) per i conducenti di ciclomotori da 50 cc: si dovrà superare una prova pratica di guida;
Casco obbligatorio per i ciclisti fino a 14 anni di età;
Seggiolino obbligatorio per i motociclisti che portano con sé giovani dai 5 ai 12 anni;
–  I ciclisti non si vedranno più decurtati i punti della patente per aver commesso infrazioni, ma dovranno soltanto pagare una multa;
–  obbligo di cinture per le minicar e sanzioni più pesanti per chi trucca microvetture e motorini;
test antidroga obbligatori per il primo rilascio della patente e per il rinnovo di quella professionale. Nel caso un conducente sia sospettato di essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, potrà essere sottosposto a test di controllo;
–  nei locali e negli esercizi pubblici dovranno esserci etilometri, con divieto di vendita di alcolici dopo le 3 di notte per i locali notturni; autotrasportatori e neopatentati (fino a 3 anni dal conseguimento della patente) non potranno bere alcolici prima di mettersi alla guida;
–  gli autisti professionali che hanno subito la sospensione della patente per aver guidato sotto effetto di alcolici o di sostanze stupefacenti potranno essere licenziati per giusta causa;

    Fonte: www.repubblica.it

    simulazione guida

    Incidente stradale nella simulazione di guida con GuidaTuPro

    Sembra sempre più una farsa la riforma del codice della strada, a cui il parlamento sta lavorando da ben otto mesi: ne sono prova gli ultimi due emendamenti approvati e che hanno fatto molto discutere perché vanificano l’impegno a rendere le strade più sicure con sanzioni chiare e uguali per tutti. Il primo è l’emendamento proposto dal senatore del Pdl Cosimo Gallo, che rende esenti i conduttori di auto blu dal ritiro dei punti della patente in caso di infrazioni: in pratica, una vera e propria immunità. E, considerato il numero di auto blu in Italia (626.760, il numero più alto al mondo: gli Usa, che sono secondi, ne hanno 72mila), le ripercussioni sulla sicurezza delle strade potrebbero essere non indifferenti.

    Non meno assurdo l’emendamento della Lega, ribattezzato “emendamento grappino”, in base al quale l’automobilista a cui sia stata sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza può ricorrere al Prefetto e ottenere una deroga di tre ore al giorno, durante le quali usare la macchina per recarsi al lavoro. La giustificazione dell’emendamento? La lasciamo alle parole del senatore leghista Gianpaolo Vallardi: «In alcune zone del Nord, nei mesi invernali, il grappino o il bicchiere di vino è prassi comune. L’impossibilità di andare al lavoro perché la patente viene ritirata ha creato molti problemi di tipo sociale e rovinato molte famiglie. Chi abita in paesi sperduti, senza patente, ha perso anche il lavoro ed è venuto meno lo stipendio per il sostentamento».  Il senatore Vallardi forse si è dimenticato delle famiglie rovinate dai pirati della strada e dai responsabili di incidenti mortali, che spesso hanno causato la morte di vittime innocenti… vittime che nell’ultimo anno sono tornate ad aumentare.

    Fonti: www.repubblica.it, www.ilmessaggero.it

    Update: l’emendamento sulle auto blu è stato ritirato, mentre con l’approvazione finale del Senato è passato l’ “emendamento grappino”: sarà dunque possibile far revocare dal prefetto la sospensione della patente per esigenze di lavoro o strettamente familiari, ma in tal caso verrà prolungato il periodo della sospensione.

    educazione stradaleCresce sulle strade italiane in maniera preoccupante il numero di aggressioni ai danni delle forze dell’ordine incaricate di far rispettare il codice della strada. Nel primo trimestre 2010, secondo la segnalazione dell’ASAPS, gli episodi di violenza, resistenza, danni e lesioni alle divise sono stati 526: 93 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento del 21,5%. Un fenomeno spesso legato all’abuso di alcol e stupefacenti: il 36,3% degli aggressori infatti ha agito in stato di alterazione psicofisica, e in un caso su 4 allo stato di ebbrezza si accompagna l’assunzione di stupefacenti.

    In cima alla lista di aggressioni ci sono i Carabinieri, presi di mira nel 50,2% dei casi; segue la Polizia di Stato, con il 37,1% dei casi; infine, pubblici ufficiali non necessariamente appartenenti ai corpi di polizia, come Vigili del Fuoco e operatori sanitari. Rilevante il numero di stranieri (non solo extracomunitari) che, colti in flagranza di reato, in stato di ubriachezza o sotto effetto di stupefacenti, hanno aggredito gli agenti: sono il 39,7% dei casi. Infine, resta stabile (21,7%) il ricorso alle armi genericamente intese (dall’auto in corsa lanciata contro l’agente al collo di bottiglia rotto). Episodi gravi, che testimoniano la mancanza di un’educazione stradale che sia innanzitutto civica: basata cioè non solo sul rispetto delle norme, ma anche delle divise e delle istituzioni.

    Fonte: www.asaps.it

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    La postazione di guida simulata del progetto Overnight

    Il simulatore di guida è uno strumento straordinario per sensibilizzare i giovani sui rischi dell’abuso di alcolici e sostanze stupefacenti, perché sfrutta il potere aggregante dei videogiochi. Ne è convinta Silvia Pallaver, membro dello staff che porta avanti l’innovativo progetto Overnight in Friuli. L’abbiamo contattata per farci raccontare la loro esperienza.

    Ci parli del vostro progetto?

    “Il progetto all’interno del quale utilizziamo il simulatore GuidaTuPro si chiama Overnight, ed è finanziato dalla Provincia di Trieste – Assessorato ai Trasporti e Assessorato Politiche per la pace e legalità e dall’Azienda per i Servizi Sanitari n° 1 “Triestina”. È nato nel 2006 da un workshop del Sert con i ragazzi di Etnoblog – Associazione Interculturale e gli educatori della Cooperativa La Quercia, ed è attuato da La Quercia – Soc.coop.soc / On Stage – Soc.coop.soc / 2001 – Agenzia Sociale e Etnoblog. L’intento era di elaborare strategie per realizzare una campagna di prevenzione sull’uso e abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti. Overnight coniuga l’attività di riduzione del danno con la realizzazione di sistemi alternativi di trasporto: taxi a prezzi calmierati per ragazzi sotto i 25 anni (attraverso il rilascio di una card gratuita e 3 buoni da 5 euro l’uno, utilizzabili il sabato sera da mezzanotte alle 5 nella provincia di Trieste) e un servizio di bus navetta gratuito tra Trieste ed i locali notturni della baia di Sistiana. Nella zona prima si registrava un alto tassi di incidenti, mentre dopo l’istituzione del bus navetta non se ne sono praticamente più avuti! Oltre a questo facciamo campagne di sensibilizzazione e informazione stabilendo un contatto diretto con i giovani, attraverso un banchetto informativo con l’etilometro, materiale di profilassi e ora anche il simulatore di guida, che abbiamo acquistato grazie alla sponsorizzazione della compagnia assicurativa Allianz, che ha riscosso molto successo tra i ragazzi”.

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    Una ragazza prova il GuidaTuPro in versione Desktop

    Come mai la scelta del simulatore di guida?

    “Noi siamo sempre alla ricerca di metodi innovativi per contattare i ragazzi e avere più strumenti per trasmettere determinati messaggi. Abbiamo pensato al GuidaTuPro nella versione “Desktop” perché è più pratico e facilmente trasportabile nei luoghi di aggregazione giovanile dove portiamo avanti la nostra campagna. C’è sempre un nostro operatore addetto al simulatore, perché è importante trasmettere il messaggio che il simulatore non ha una funzione meramente ludica: infatti permette di provare in maniera molto realistica che cosa vuol dire guidare sotto effetto di stupefacenti o in stato di ebbrezza, grazie alla possibilità di selezionare le condizioni psicofisiche di guida”.

    Com’è l’approccio dei ragazzi?

    “Ci sono quelli che magari hanno realmente bevuto o sono in stato “alterato” e vogliono provare il simulatore per valutare le proprie condizioni prima di mettersi in macchina: in tal caso non attiviamo nessun tipo di funzionalità legate alle condizioni psicofisiche di partenza, ma ci limitiamo a vedere le loro reazioni alla guida. Poi ci sono quelli che, pur non avendo bevuto, vengono attirati perché vedono il volante, i pedali, la gente che gioca, e allora si incuriosiscono e vogliono provare: in quel caso allora selezioniamo la guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o alcolici”.

    L’uso del simulatore vi aiuta a veicolare il discorso sulla prevenzione?

    “Sicuramente sì. le persone che l’hanno provato ci dicono che è molto realistico, grazie anche alla pedaliera e al volante: ricrea la situazione di guida, compresi quelli che sono gli imprevisti della strada (noi tendiamo a impostare la disciplina di pedoni e altri veicoli abbastanza bassa, proprio per testare i riflessi: una cosa secondo noi molto importante anche sulla strada “reale”). Quello dei videogiochi è un canale di attrazione che funziona con i ragazzi, in più crea una situazione molto originale, che ci dà lo spunto per parlare di altro e fare informazione. Con l’estate poi cominceremo ad usarlo nelle discoteche all’aperto della baia di Sistiana, e siamo certi che ci sarà grande affluenza! Per noi è fondamentale organizzare bene la postazione: bisogna evitare che venga vista come un gioco, come una sfida, della serie “ti faccio vedere che anche se ho bevuto due birre riesco a finire la prova”. Questo vale anche per l’etilometro: se viene usato in modo sbagliato i ragazzi lo provano solo per far vedere agli amici “a che livello sono arrivati”, mentre invece bisogna sempre calarlo in una situazione di prevenzione. Allo stesso modo, il simulatore deve essere gestito da operatori formati che sappiano utilizzarlo nel modo più giusto. Così diventa uno strumento formidabile, anche come capacità di attrazione. Che è il problema principale per i progetti di strada: il riuscire ad attirare i ragazzi, soprattutto quando ci si trova in contesti di divertimento come le discoteche”.

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    Il simulatore di guida permette di entrare in contatto coi giovani e di sensibilizzarli

    Chi lo usa di più?

    “Più i maschi che le femmine. Il “fattore videogioco” permette però di agganciare anche fruitori più grandi, il che è interessante. Le persone più adulte in questi contesti sono meno disposte a provare l’etilometro, a mettersi in discussione, mentre con l’opzione del simulatore e quindi del videogioco arrivano persone anche di 40-45 anni, il che è importante: il videogioco abbatte anche le barriere d’età“.

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    L'infopoint con il simulatore di guida

    “Un’esperienza positiva” quella della ULSS di Bussolengo, che ha inserito l’uso del simulatore 3D GuidaTuPro in alcune attività di sensibilizzazione di giovani e adulti sui rischi della guida sotto effetto di alcolici e/o sostanze stupefacenti. Ne abbiamo parlato con Andrea Saccani e Ilario Ceschi, rispettivamente Educatore Professionale e Psicologo dell’Unità di Prevenzione Dipendenze Ser.T di Bussolengo, che ci hanno raccontato il progetto.

    Come è nata la vostra iniziativa e qual era il suo obiettivo?

    “L’iniziativa è nata un anno fa con l’acquisto attraverso un progetto regionale del programma del simulatore GuidaTuPro creato dalla Koala Games per la guida con autoveicoli; tale programma, economicamente più accessibile nella versione ‘desktop’ (mentre invece la versione completa sarebbe un po’ troppo cara per una piccola realtà locale) è stato acquistato nel kit ridotto “programma più comandi” e poi integrato col sedile di guida acquistato su Internet attraverso siti dedicati e poi assemblato dagli operatori. Il simulatore è stato acquistato per essere usato nell’ambito di sagre e feste della birra, dove come ULSS siamo presenti con un infopoint sul bere consapevole, ed è stato utilizzato per la sua capacità di attrazione”.

    Quali sono state le fasi del progetto?

    “Dopo una prima fase di apprendimento dell’uso dello strumento da parte degli operatori, c’è stata la sperimentazione e l’approccio da parte di ragazzi e adulti, che è stata assolutamente positiva. Il simulatore viene usato all’interno dei due progetti Tutor e “Prevenzione incidenti a scuola”, lasciando provare ai ragazzi una guida virtuale sotto l’effetto di alcolici e/o stupefacenti, mentre nel caso dell’infopoint abbiamo limitato l’uso del simulatore solo ai patentati, per tagliare fuori dall’esperimento l’orda di ragazzini attratti dal gioco”.

    Com’è strutturato esattamente l’infopoint?

    “L’uso del simulatore è affiancato a prove alcolimetriche e informazioni sul bere consapevole. Si utilizza il simulatore al’esterno dell’infopoint proiettando l’immagine su un maxischermo o un televisore in modo molto appariscente e attrattivo, facendo provare una “guida alterata” e invitando poi il fruitore a raccontare come percepiva i suoi riflessi e la sua esperienza di guida. L’obiettivo primario (l’unico accettabile in un contesto di questo tipo) è quello di salvaguardare la patente evitandone il ritiro; successivamente, però, attraverso le tecniche del colloquio motivazionale, gli operatori spingono i fruitori a riflettere sul senso del bere, e sui danni e le conseguenze che questo comporta”.

    E per quanto riguarda l’esperienza con le scuole?

    “In questo caso si tratta di un approccio diverso. Qui il simulatore di guida funge da momento sì attrattivo, ma soprattutto di stimolo alla discussione: in tale contesto infatti è possibile far provare e vedere le differenze della guida nelle diverse situazioni e partire da queste per un confronto ed una discussione con i ragazzi”.

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    Il simulatore GuidaTuPro viene usato per testare la guida sotto effetto di alcolici in feste e sagre

    Avete potuto trarre conclusioni dalle sessioni di guida simulata fatte? Com’erano in generale i comportamenti di guida simulata?

    “I comportamenti alla guida dipendono molto dal contesto e dal pubblico che c’è intorno ai ragazzi; ci sono quelli che prendono la cosa seriamente (si percepisce una riflessione sull’attività), mentre altri si mettono alla guida tanto per fare. L’ideale sarebbe far fare loro una doppia guida, una da lucidi e una in stato psicofisico virtuale “alterato”, per poter verificare il reale impatto sulla guida dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, piuttosto che porre l’attenzione sulle inevitabili differenze tra un’auto vera e un simulatore”.

    Eventuali progetti per il futuro?

    “Sicuramente un’implementazione dell’attività, stando però attenti a non “svendere” e a non inflazionare il simulatore per non renderlo troppo accessibile: in alcuni casi, per esempio, l’utilizzo è stato “regalato” come premio per la compilazione di questionari. Un’altra ipotesi di utilizzo potrebbe essere quella di realizzare un contesto “più protetto” in cui elaborare un percorso preciso: una specie di scuola guida virtuale con più postazioni dove far provare le diverse modalità di guida a un gruppo limitato di ragazzi, passando da condizioni di “sballo” (guida simulata sotto effetto di alcol o stupefacenti) a condizioni di lucidità. Interessante potrebbe essere anche l’utilizzo del “GuidaTu Moto” per i ragazzi senza patente”.

    Quale bilancio complessivo potete fare di questa esperienza?

    “Diremmo positiva, accattivante, di richiamo: i fruitori si sono mostrati curiosi e interessati. Soprattutto, questo strumento offre un modo di comunicare con i ragazzi attraverso un linguaggio – come quello dei videogiochi – a loro molto consono”.

     
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