“Pedone è anche chi guida, perché prima o poi tornerà con i piedi per terra”. È questo il messaggio della campagna “Siamo tutti pedoni”, che intende promuovere comportamenti rispettosi della sicurezza stradale, ma anche uno stile di vita più salutare ed ecologico, che prediliga il muoversi a piedi al prendere sempre e comunque la macchina.
La campagna si avvale dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ed è stata promossa da numerose istituzioni e associazioni, tra cui il Centro Studi Antartide di Bologna e l’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia-Romagna.
Vale la pena ricordare un’importante novità introdotta dal nuovo Codice della Strada, che in linea con gli altri Paesi europei stabilisce che “i conducenti devono dare la precedenza ai pedoni che si accingono ad attraversare sugli attraversamenti pedonali, quindi non solo a coloro che stanno già attraversando la strada, ma anche a quelli che attendono di farlo”.
L’abitudine tutta italiana di non lasciar passare i pedoni aveva infatti fino ad oggi anche una copertura legislativa. L’articolo 191 del vecchio codice della strada recitava infatti che “i conducenti devono dare la precedenza […] ai pedoni che transitano sugli attraversamenti pedonali”. Dunque la precedenza era dovuta solo a chi era già sulle strisce e stava già attraversando.
Vale la pena comunque ricordare non soltanto i diritti, ma anche i doveri dei pedoni, che sono tenuti a prestare particolare attenzione ai loro comportamenti in strada. Sono sempre validi i consigli contenuti nel “Decalogo del pedone”, realizzato qualche anno fa dall’Osservatorio Nazionale Ambiente e Traumi: camminare in strada tenendo la sinistra, fare attenzione a dove si mettono i piedi, non attraversare la strada usando il cellulare, fare maggiore attenzione di sera e di notte, e altri suggerimenti di buon senso. Per scaricare il decalogo, clicca qui.




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