Anche la Fondazione Ania lancia l’allarme: in Italia il numero di decessi su moto e scooter è il più alto d’Europa. Secondo i dati relativi al 2008 e presentati in uno studio della fondazione, infatti, sono morti 1380 centauri sulle strade italiane: il 29,2% del totale dei decessi. Si muore soprattutto sulle strade di città (oltre la metà, secondo i dati dell’Ania), mentre la fascia d’età più colpita è quella tra i 30 e i 44 anni (che d’altra parte è quella che più circola sulle due ruote) seguita dai giovani tra i 25 e i 29 anni (14%).
Le cause di questa ecatombe sono legate in parte alle infrastrutture (la pessima manutenzione della rete viaria italiana), ma fanno la loro parte anche l’uso scorretto del casco e degli equipaggiamenti e la scarsa attenzione dei motociclisti. Ecco perché Sandro Salvati, presidente della Fondazione, sottolinea la necessità di maggiore educazione e attenzione alle due ruote.
“È indispensabile convincere le persone a utilizzare in modo corretto il casco e ad indossare l’abbigliamento adeguato, ma anche lavorare nel miglioramento delle strade e delle infrastrutture tenendo in cosiderazione le necessità specifiche dei mezzi a due ruote” ha spiegato Salvati intervenendo all’Eicma, il Salone internazionale del ciclo e motociclo. Non solo: occorre lavorare sulla formazione dei conducenti e degli altri utenti della strada.
Ecco perché Guidatu Moto, il simulatore di guida su due ruote di Koala Games, ha un menu dedicato ai dispositivi di sicurezza, in cui l’utente deve scegliere il tipo di casco, se allacciarlo o meno (con le ovvie conseguenze in caso di incidente), e quali altri equipaggiamenti e indumenti indossare prima di mettersi alla guida. Perché la sicurezza inizia prima della guida!
Per sensibilizzare l’utente a una guida responsabile e alle conseguenze derivanti dal mancato rispetto delle norme di sicurezza e del codice della strada, GuidaTuPro simula sullo schermo anche le conseguenze di un incidente. A seconda che l’utente abbia o no inserito la cintura all’inizio della sessione di guida, e in base alla dinamica fisica dell’incidente (velocità e tipologia dell’impatto) GuidaTuPro determina le conseguenze materiali (cioè i danni sul veicolo, quantificati economicamente) e fisiche (le ferite riportate dal conducente). La schermata post-incidente (che può essere disattivata) visualizza proprio le condizioni di mezzo e conducente, rendendole immediatamente evidenti.
La stessa opzione è presente anche in GuidaTuMotoPro, il simulatore per la guida sulle due ruote. Anche in questo caso viene fedelmente riprodotta sullo schermo la dinamica dell’incidente, con il centauro che viene sbalzato di sella e finisce contro gli altri mezzi, o sotto di essi. Non solo: GuidaTuMotoPro dispone di un ulteriore pannello menu, nel quale è possibile selezionare l’abbigliamento prima di iniziare la sessione di guida: dal casco (si può scegliere, oltre alla tipologia, se allacciarlo o no, con tutte le conseguenze che questo comporta in caso di incidente), ai guanti, ai pantaloni, al giubbotto (con o senza tartaruga protettiva), alle calzature. Questo perché anche la scelta dell’abbigliamento, per chi va in moto, è un fattore di sicurezza: scelgiendo scarpe con le stringhe, ad esempio, può capitare che queste finiscano nel motore. Insomma, simulando anche gli incidenti, GuidaTuPro e GuidaTuMotoPro facilitano l’apprendimento di uno stile di guida sicura, che inizia anche prima di girare la chiavetta.
GuidaTuMotoPro dà la possiblità di scegliere il tipo di casco e se allacciarlo o meno
GuidaTuPro è il simulatore di guida pratica, sicura e responsabile, ideale per le scuole guida e per i progetti di educazione stradale. Per maggiori info guarda i video e scarica la brochure qui.