In autostrada il pericolo arriva dai mezzi pesanti. Soprattutto se sono guidati dai cosiddetti camionisti-schiavi, costretti dalla committenza a fare turni di guida massacranti, al di fuori di qualsiasi regolamento o tutela: secondo una stima citata da Repubblica, sarebbero il 30% del totale, che per non incappare nei controlli guidano soprattutto la notte, tenendosi svegli a forza di caffè o, peggio, di amfetamine. Sempre sul filo del colpo di sonno, mettono a serio repentaglio la loro vita e quella degli altri, caricando i mezzi ben oltre il limite consentito. Ogni giorno sulle strade e autostrade italiane circola un milione di mezzi pesanti, guidati da autisti di tutte le nazionalità. Nel 2008 i tir sono stati coinvolti in 13.836 incidenti che hanno causato ben 274 morti e 10.483 feriti. Nel 37% degli incidenti avvenuti in autostrada c’era di mezzo un tir. Nel 60% dei casi si è trattato di tamponamenti, provocati soprattutto da colpi di sonno, distrazione, alta velocità e mancato rispetto della distanza di sicurezza.

Le ultime novità del codice stradale hanno introdotto norme importanti come il tasso alcolemico nullo per gli autisti di professione e la corresponsabilizzazione dei committenti nella condotta di guida dei dipendenti, ma non basta. Occorre infatti intervenire a monte del problema, aumentando i controlli nelle aziende di autotrasporti. Queste sempre più si muovono nell’illegalità, praticando il subappalto selvaggio. Un fenomeno causato anche dalla sempre maggiore infiltrazione della criminalità organizzata nel mondo dell’autotrasporto. Si tratta di un problema che le istituzioni devono farsi carico di affrontare, perché mette in pericolo la sicurezza di tutti: degli autisti di questi mezzi come degli altri utenti della strada.

Fonte: repubblica.it

 
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