Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha mantenuto la promessa: a un anno dalla morte di Lorenzo Guarnieri, il giovane investito da un uomo che guidava sotto l’effetto di alcol e sostanza stupefacenti, è stata ufficialmente lanciata la raccolta di firme per una legge popolare che introduca nel nostro ordinamento l‘omicidio stradale.
“Se rubi 100 € dalla borsa di una signora e sei catturato da un agente di polizia entri in carcere immediatamente e sei processato subito. Se invece uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai”, scrivono sul loro sito i promotori dell’iniziativa, che vede in prima fila l’Associazione Lorenzo Guarnieri, insieme ad Associazione Gabriele Borgogni, Associazione amici e sostenitori della polizia stradale, Comune di Firenze, Polizia Municipale di Firenze e ACI Firenze.
La proposta di legge punta in particolare ad innalzare le pene dai 3-10 anni previsti attualmente per l’omicidio colposo (che di fatto non vengono mai scontati) a 8-18 anni. Prevede inoltre l’introduzione dell‘arresto in flagranza di reato e la revoca definitiva della patente per chi uccide sotto effetto di alcol e/o droga.
Finora hanno firmato 7571 persone: è possibile leggere per intero la proposta di legge e firmare la propria adesione andando su www.omicidiostradale.it
Se non si inverte la tendenza, nel 2030 gli incidenti stradali saranno la quinta causa di morte nel mondo (oggi sono la nona). Ecco perché L‘ONU ha ufficialmente lanciato il Decennio di iniziative 2011-2020 per la sicurezza stradale, invitando i singoli Paesi a programmare un piano di interventi incentrato su 5 punti fondamentali:
1. Gestione della sicurezza stradale: qualsiasi intervento non può prescindere da un adeguato monitoraggio degli incidenti e delle loro cause, per elaborare strategie di prevenzione e sicurezza la cui efficacia deve essere ugualmente valutata.
2. Sicurezza delle strade: elaborare un piano di valutazione delle infrastrutture esistenti, per implementarne la sicurezza soprattutto nei confronti degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, disabili.
3. Veicoli: incentivare l’acquisizione e l’adozione delle tecnologie di ultima generazione per la sicurezza attiva e passiva dei veicoli, favorendo anche l’istituzione di standard globali e programmi di incentivi.
4. Utenti della strada: sensibilizzare maggiormente all’uso delle cinture di sicurezza (per le auto) e caschi (per le due ruote), al rispetto dei limiti di velocità e delle altre norme del codice della strada, educare sui rischi legati alla guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti.
5. Post-incidente: Rendere più efficiente la rete di intervento post-incidente, per fornire sostegno tempestivo alle vittime della strada e adeguati programmi di riabilitazione.
In Italia l’iniziativa del’ONU è stato rilanciato e appoggiato dall’ACI. “Per ogni euro investito avremo un risparmio in costi sociali di 20 euro e significativi miglioramenti della qualità della mobilità“, ha sottolineato Enrico Gelpi, presidente dell’ACI. Un motivo in più per scommettere sulla prevenzione degli incidenti e sull’educazione stradale.
Fonte: repubblica.it
Aumentano purtroppo i pirati della strada: nel primo trimestre del 2011, rileva l’Asaps, sono stati 130 gli episodi di omissione di soccorso sulle strade italiane, 15 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Un aumento del 13% dunque, ma un dato positivo c’è: la diminuzione del numero di morti, passati da 21 a 19.
Sono cresciuti invece del 18,9% i feriti (da 149 a 159).
Diminuisce l’incidenza della guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di sostanze stupefacenti legata agli atti di pirateria: in entrambi i casi il calo è del 28,6%.
E le vittime? Tra morti e feriti sono state 178. Il 9,6% di esse sono stranieri, il 13,4% sono minori e il 9,6% anziani. 52 i casi in cui sono rimasti coinvolti pedoni, 9 quelli che hanno colpito i ciclisti: e 13 gli investimenti subiti da under 14: una conferma del fatto che gli atti di pirateria colpiscono soprattutto le categorie più deboli.
Fonte: asaps.it
Intransigenti con gli altri, autoindulgenti con se stessi. È l’immagine degli italiani che esce dall’indagine Ispo “Gli italiani e il rispetto delle regole”, promossa dalla Fondazione Ania. Se il 91% degli intervistati condanna il mancato rispetto delle regole di convivenza civile, quando si parla di rispetto del codice stradale il 70% ammette di commettere infrazioni.
Guidare in condizioni psicofisiche alterate, passare con il rosso e superare la velocità consentita sono le infrazioni considerate più gravi rispettivamente dal 76%, dal 60% e dal 52% degli italiani.
La maggioranza ammette tranquillamente di rispettare di più le regole della strada quando è all’estero (il 76,6% al Sud, il 70% al Centro e il 73% al Nord).
Che dire? L’educazione stradale è solo un corollario dell’educazione al senso civico e al rispetto delle regole che nel nostro Paese, purtroppo, sembra ancora poco diffuso. Finché la sicurezza stradale non verrà percepita come una priorità che dipende dal nostro comportamento, prima che da quello degli altri, non si faranno molti passi in avanti.
Fonte: asca.it

GuidaTuPro simula gli incidenti stradali e le conseguenze della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti
Buone notizie sul fronte “omicidio stradale”: si aggiunge un altro tassello importante verso l’istituzione di questo nuovo tipo di reato, come chiesto da molte associazioni come l’Asaps e Lorenzo Guarnieri Onlus. La Commissione Trasporti della Camera, infatti, sta lavorando a un testo per introdurre l’omicidio stradale nel Codice penale: “Nelle prossime settimane – ha detto Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti – presenteremo un provvedimento per introdurre nel Codice penale l’omicidio stradale come nuova fattispecie di reato. È l’unica ipotesi percorribile per uscire dall’attuale previsione del Codice penale. Ora uno può ammazzare 2-3 persone e stare in galera 4-5 anni e magari neanche questi. Io ritengo”, ha aggiunto, “che nel momento in cui una persona ubriaca si mette al volante, conosce l’alto rischio a cui va incontro”.
In base a questo principio, quindi, l’omicidio stradale verrebbe in qualche modo equiparato all’omicidio volontario, con un netto inasprimento delle pene. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa importante iniziativa, che è innanzitutto una battaglia di civiltà e di responsabilità verso una maggiore tutela della sicurezza stradale.
Fonte: ilmessaggero.it
Torniamo a parlare di omicidio volontario e incidenti stradali: è proprio questo il reato contestato a Cristian Alessandrini, il trentenne che nella notte di sabato 5 marzo, a Bologna, ha travolto con la sua auto due ragazze diciottenni che stavano attraversando sulle strisce, uccidendone una e ferendo l’altra. Un incidente reso grave dal fatto che l’uomo stava guidando in città a una velocità di circa 120 km/h, aveva assunto cocaina e non ha rallentato nonostante altre due macchine si fossero fermate davanti alle strisce dove stavano attrraversando le due ragazze. Per questi motivi, il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha scelto la via del rigore, chiedendo che Alessandrini venga processato per omicidio volontario con dolo eventuale (con una pena che può arrivare a 20 anni di carcere), Invece che per omicidio colposo, come si fa di solito in caso di incidente stradale.
Non si può che essere d’accordo con la decisione della procura: mettersi alla guida di un veicolo in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti significa, di per sé, accettare il rischio che si possa mettere in serio pericolo la vita altrui (oltre alla propria). Come tale, l’introduzione di un reato come l’ “omicidio volontario” per chi provoca incidenti stradali mortali in casi come quello citato, ci sembra giusto e auspicabile. Naturalmente, non basta inasprire le pene: occorre intensificare il lavoro di educazione, prevenzione e controllo della sicurezza stradale.
Fonte: corriere.it
Dettagliato e realistico come un simulatore, divertente e coinvolgente come un videogioco. GuidaTuAuto è il simulatore di guida di Koala Games creato per l’educazione stradale, grazie al quale l’utente si può immergere in un’esperienza di guida in tutto e per tutto simile a quella reale. Muovendosi nel traffico cittadino – dove si deve fare attenzione al comportamento non sempre corretto dei pedoni e degli altri automobilisti –, rispettando le regole del codice stradale per non incappare in infrazioni e decurtazioni dei punti della patente, affrontando incroci pericolosi o tornanti di montagna, imparando a controllare l’auto quando il fondo stradale è bagnato o ghiacciato, il giocatore apprende le regole basilari per la guida pratica, sicura e responsabile. Merito anche della simulazione di incidente, che informa il giocatore dei danni fisici subiti dal guidatore e quelli causati al veicolo. Non solo: grazie alla possibilità di settare le condizioni psicofisiche del conducente, GuidaTuAuto permette di simulare la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti, per sensibilizzare gli utenti sui gravi rischi ad essa legati. La missione ECODRIVE consiste invece nel guidare cercando di limitare i consumi, e prevede il calcolo finale delle emissioni prodotte.
GuidaTuAuto è completamente accessibile e predisposto per essere utilizzato con i principali ausili per disabili.
Oltre al simulatore di guida, il cd-rom include la simulazione dell’esame teorico per la patente A-B e altri materiali multimediali dedicati alla mobilità sostenibile.
Realizzato in collaborazione con l’Osservatorio per l’Educazione Stradale e la Sicurezza della Regione Emilia Romagna, GuidaTuAuto è uno strumento pensato per l’educazione stradale nelle scuole, ma anche per chiunque voglia esercitarsi (giocando) nella guida pratica, sicura e responsabile di un veicolo.
Dal menù iniziale di GuidaTuAuto, cliccando su INIZIA LA GUIDA si accede alla scelta di:
- VEICOLI
È possibile scegliere tra 15 veicoli diversi, dalle utilitarie alle berline, dalle macchine sportive ai SUV, passando anche per le microcar. Ogni veicolo risponde a specifiche caratteristiche di guidabilità, sicurezza e consumi.
- SCENARI
Otto scenari di guida diversi, ognuno con caratteristiche specifiche. I tre scenari urbani (CITTA’ PICCOLA, CITTA’ MEDIA, CITTA’ GRANDE) prevedono la guida nel traffico cittadino, con differenti complessità di viabilità. La GUIDA EXTRAURBANA si svolge tra superstrade, strade collinari (con tornanti e strade pericolose), zone industriali. La GUIDA SU BAGNATO e la GUIDA SU GHIACCIO prevedono una prova di guida in autodromo, per esercitarsi nella guida con fondo stradale la cui aderenza è compromessa dalla pioggia o dalla neve. La GUIDA ACROBATICA si svolge in un circuito di puro divertimento, con salti e acrobazie, mentre il PERCORSO NATURA si snoda in uno scenario off-road con pendenze molto ripide che lo rendono particolarmente impegnativo e destinato a un veicolo 4×4.
- MISSIONE
Cinque differenti tipologie di missione: in DESTINAZIONE si deve raggiungere un indirizzo preciso (seguendo le indicazioni del gps), in RICERCA si devono trovare le 10 stelle bonus disseminate lungo lo scenario, ECODRIVE è la missione in cui si deve guidare cercando di limitare i consumi (con punteggio finale e tabella delle emissioni prodotte di CO2, NOx e PM10), in PERCORSO GUIDATO il giocatore accumula punti raccogliendo le frecce che indicano il tragitto da seguire, mentre in GUIDA LIBERA ci si muove liberamente nello scenario prescelto, senza limiti di tempo.
- ORARIO
Quattro differenti momenti della giornata in cui guidare, con relative condizioni di luce e visibilità: in piena luce con GIORNO, con fanali accesi e strade poco o molto illuminate se si sceglie NOTTE, mentre se si opta per ALBA o TRAMONTO bisogna fare attenzione ai riflessi del sole che possono abbagliare chi guida.
- METEO
Selezionando SERENO, NUVOLOSO, PIOGGIA, NEVE, NEBBIA, si può scegliere di guidare sotto diverse condizioni meteo ed esercitarsi nella guida sicura anche quando la strada è resa pericolosa da pioggia, neve o nebbia.
- CONDIZIONI PSICOFISICHE
Che cosa succede quando ci si mette alla guida avendo bevuto alcolici o dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti? GuidaTuAuto permette di simulare gli effetti della guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe: riflessi rallentati, restringimento del campo visivo, vista doppia o sfocata, allucinazioni, a seconda di quanto o cosa si è consumato o bevuto: una o più birre, vino, superalcolici, cocktails, spinelli, allucinogeni, cocaina, amfetamina, ecstasy. GuidaTu simula anche il colpo di sonno, per sensibilizzare sui rischi legati al mettersi alla guida dopo un pasto pesante o quando si è molto stanchi. E grazie al BACKOFFICE è possibile personalizzare GuidaTuAuto inserendo nuove sostanze o combinazioni di bevande, e modificare gli effetti visivi o fisici sul conducente.
L’assunzione di alcol e droga è “una delle cause più frequenti di mortalità giovanile sulle strade”. A dirlo è il direttore della polizia stradale Roberto Sgalla, commentando i dati sui controlli effettuati dalla polizia nel 2010 per rilevare l’assunzione di alcol e droga. In particolare, nella settimana dal 13 al 19 dicembre 2010, in occasione della campagna europea “Alcohol and Drug” sono stati controllati in 26 paesi 800mila automobilisti: 12.030 le infrazioni rilevate per guida in stato di ebbrezza, e 1.266 per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In Italia sono stati fermati 348 conducenti per guida in stato di ebbrezza, e 61 per guida sotto effetto di droga. “Il nostro lavoro di prevenzione deve proseguire nella direzione di una sempre maggiore efficacia” ha dichiarato Sgalla. “In questo senso accanto al momento repressivo si continuano a sostenere le iniziative di promozione per un consumo responsabile degli alcolici e di una guida sicura rivolta al ‘popolo della notte’, quello statisticamente più coinvolto negli incidenti gravi e gravissimi del fine settimana”.
Fonte: ansa.it
Ricordiamo che dal 13 novembre scorso tutti i locali aperti fino a dopo mezzanotte devono essere dotati di un precursore per la rilevazione del tasso alcolemico e sono obbligati ad esporre le tabelle sugli effetti da assunzione di alcolici. Per scaricare la tabella alcolemica, clicca qui.

GuidaTuPro permette di simulare la guida in stato di ebbrezza, per sensibilizzare giovani e adulti sui rischi
L’incidentalità sulle strade è legata al mancato rispetto delle norme stradali, associato a un basso livello di attenzione e a una scarsa percezione di quelli che sono i comportamenti pericolosi. Lo confermano anche i dati relativi ai minori coinvolti negli incidenti stradali resi noti dall’Aci: nel 2009 i giovani infortunati sono stati 27.864: di questi 192 sono deceduti (100 viaggiavano sulle due ruote). Le ore più rischiose risultano quelle corrispondenti all’ingresso e all’uscita di scuola, e agli spostamenti del pomeriggio per svolgere attività sportive o di altro tipo. Nelle ore notturne invece il picco si ha – com’era prevedibile – nel weekend, tra la mezzanotte e le quattro del mattino.
Da segnalare anche il fatto che il tasso di mortalità per chi è a bordo del mezzo è più alto per le minicar rispetto ai ciclomotori: una conferma della pericolosità delle microvetture. Distrazione, mancato rispetto della segnaletica stradale e della distanza di sicurezza restano le cause più diffuse di incidenti che vedono i giovani alla guida.
Anche i dati di un’indagine condotta da SWG per il Moige – movimento genitori sono interessanti e rivelano una questione troppo spesso ignorata: lo scarso livello di attenzione e di consapevolezza dei genitori nei confronti dei comportamenti di guida adottati dai figli minorenni. Solo 5 genitori su 10 (57%) parlano di sicurezza stradale e regole di condotta alla guida con i figli, mentre il 51% permette a minori di 12 anni di sedere sul sedile anteriore. Un genitore su 3 (33%) inoltre non fa indossare sempre le cinture di sicurezza e solo nel 22% dei casi viene utilizzato il seggiolino.
Per quanto riguarda le cause degli incidenti, è sintomatico che solo il 12% ritiene che tra le principali vi sia l’alterazione di condizioni fisiche e mentali (sonno, ubriachezza, abuso di sostanze), mentre il mancato rispetto delle norme di sicurezza è indicato solo dal 20% dei genitori. È evidente che c’è ancora molto da fare sul fronte dell’educazione alla sicurezza e alla prevenzione degli incidenti, sia nei confronti dei giovani che degli adulti, i quali dovrebbero essere i primi a fornire ai loro figli le basi per un corretto comportamento sulla strada.
È proprio questo uno degli obiettivi della campagna “Corri il rischio: vivi sicuro!” promossa dal Moige con il contributo del Ministro della Gioventù e con i patrocini di Aci, Polizia Stradale, Fondazione Ania per la Sicurezza stradale e Soc.i.tra.s. – Società italiana di Traumatologia della Strada, rivolta a studenti e genitori di 8 regioni italiane, con open day informativi, test di simulazione e quiz interattivi. Per maggiori informazioni clicca qui.
Fonte: vita.it
Nel 2010 sono diminuiti incidenti stradali e numero di vittime e feriti: il dato però si riferisce soltanto alle rilevazioni fatte da Polizia Stradale e Carabinieri che, come ricorda l’Asaps, costituiscono il 35% circa del totale. Il restante 65% degli incidenti viene infatti rilevato dalle Polizie locali, con dati che verranno resi noti dall’Istat soltanto a fine anno.
Fatta questa doverosa precisazione, il bilancio è abbastanza positivo, con un calo dell’incidentalità del 5,7% (104.437 sinistri): diminuiscono anche i feriti (75.463, il 6% in meno rispetto al 2009) e i morti (2.444, il 3,2% in meno).
Dando un’occhiata ai controlli effettuati, i conducenti sottoposti alla prova dell’etilometro sono stati 1.643.135 (il 3,3% in più rispetto al 2009): di questi, 40.271 sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza. Secondo l’Asaps (e anche secondo noi) si può fare di più: etilometri e narcotest dovrebbero comparire in tutti i controlli effettuati, aumentando in particolare l’impegno delle Polizie locali, visto che con il nuovo Codice della Strada le sanzioni per guida in stato di ebbrezza con valori alcolemici fino a 0,8 vengono incassate dalle amministrazioni locali. Anche il dato sui conducenti fermati per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti risulta ancora esiguo: 4.244. Confidiamo in un aumento dei controlli con l’adozione dei nuovi narcotest.
Infine, ecco i dati sui controlli del “sabato sera”: 321.781 le operazioni di rilevazione effettuate con etilometro. Il 7,6% è risultato positivo al test (nel 2009 era l’8,7%), con una netta prevalenza degli uomini (21.924) rispetto alle donne (2.669).






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