Cambia il consumo di alcol nel nostro Paese, sempre più legato a comportamenti a rischio, come la guida in stato di ebbrezza. I dati del Ministero della Salute sono preoccupanti: tra i giovani aumenta il consumo di bevande alcoliche fuori pasto, l’abitudine a ubriacarsi e il cosiddetto “binge drinking” (bere più alcolici nella stessa serata).

Tra coloro che consumano alcol, il 26% lo fa tutti i giorni (il doppio rispetto alla media europea) il 14% lo fa da 4 a 5 volte a settimana (valore più alto in Europa) e il 34% pratica il binge driking almeno una volta a settimana (la media europea è il 28%).

Si abbassa anche l’età del primo contatto con l’alcol: 12 anni per l’Italia, rispetto ai 14 anni della media europea. Nel 2008 il 17,6% dei giovani di 11-15 anni ha consumato bevande alcoliche, in un’età al di sotto di quella legale per la somministrazione. Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi ha consumato bevande alcoliche il 70,7%. Il consumo di alcolici fuori pasto nel 2008 ha riguardato il 31,7% dei maschi e il 21,3% delle femmine tra gli 11 e i 24 anni.

Il consumo eccessivo di alcolici ha conseguenze pesanti sul fronte della sicurezza stradale. Il più alto numero di feriti e morti si riscontra infatti nella fascia dei più giovani (29.672 feriti di 30-34 anni e 432 morti di 25-29 anni nel 2007), e la guida in stato di ebbrezza è stata la causa del 2,09% degli incidenti stradali rilevati nel 2007.

(fonte: Ministero della Salute)

Anche sul triste fenomeno della pirateria stradale (482 casi registrati dall’Osservatorio Il Centauro-Asaps nel 2009, con 91 morti e ben 592 feriti) pesa la guida in stato di ebbrezza, che con l’assunzione di sostanze stupefacenti si riscontra in oltre un caso su tre (il 36,8%).

(fonte: Asaps)

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