
La campagna shock della polizia stradale australiana, per invitare i giovani a un uso attento dei lettori mp3 in strada
Sulla strada la distrazione non colpisce soltanto gli automobilisti, ma anche i pedoni. Che, impegnati a consultare cellulari, videotelefoni e smartphone, o distratti dalla musica negli auricolari, sono sempre più sbadati, lenti, distratti. Tanto da generare una vera e propria insofferenza da parte di chi invece ha fretta e deve fare il dribbling tra i passanti: negli Usa – come riporta Repubblica.it – si parla ormai di Sindrome dell’Aggressività Pedonale. (link).
Ma i pedoni distratti, oltre a provocare l’ira degli altri passanti, mettono a rischio la loro sicurezza (e quella degli altri), proprio come fanno gli automobilisti in strada. Sono sempre di più infatti i pedoni che restano coinvolti in incidenti, anche gravi, magari perché attraversano la strada guardando sugli schermi dei loro telefonini, o perché ascoltando musica a tutto volume dai loro lettori mp3 non sentono il clacson dei veicoli circolanti.
Proprio questo tipo di disattenzione – aggravata da una infrazione compiuta con leggerezza – sarebbe stata la causa della morte del giovane 16enne di Mola di Bari che il 9 febbraio scorso è stato travolto e ucciso da un Eurostar che stava passando in stazione. Il giovane aveva oltrepassato la linea gialla e stava attraversando il binario (nonostante sia vietato). Il conducente del treno in arrivo avrebbe suonato, ma il ragazzo, che a quanto pare aveva le cuffie alle orecchie, non avrebbe sentito il fischio, venendo così travolto. (link)
Distrazione, leggerezza nei comportamenti, mancato rispetto delle regole della strada possono purtroppo costare caro, anche a chi si muove a piedi.


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