L’età avanzata vede ridursi progressivamente le capacità visive e la prontezza dei riflessi, eppure attualmente in Italia non esiste un limite d’età dopo il quale non sia più possibile guidare. La legge prevede che la patente venga rinnovata ogni 10 anni fino al 50esimo anno di età, poi ogni 5 fino al 70esimo, quindi ogni 3 anni. Il rinnovo prevede una visita medica che spesso è una farsa, e nella pratica si riduce a una sorta di autocertificazione. Ecco perché Mario Valducci, deputato del Pdl e presidente della commissione Trasporti della Camera – nonché relatore della riforma del codice della strada che il Parlamento intende approvare prima della pausa estiva – lancia la proposta di fissare un tetto oltre il quale sia previsto il ritiro della patente.
Piuttosto che fissare un limite, la Fondazione Ania propone di imporre il rinnovo annuale della patente dopo una certa età (ad esempio, 70 anni), attraverso però visite serie, magari compiute dal proprio medico curante.
Di sicuro c’è che il problema esiste, soprattutto se si considera che il 30% degli incidenti, secondo le stime dell’Ania, è causato proprio dalla guida distratta.
Fonte: corriere.it
La guida in età avanzata è una delle possibili opzioni previste dal simulatore GuidaTuPro, che permette di simulare la guida in condizioni di riflessi rallentati e capacità visiva ridotta. È sufficiente utilizzare il programma di BackOffice e, al menu “Condizioni psicofisiche”, attivare la funzione di riduzione della vista e ritardo nei riflessi. Un modo ulteriore per sensibilizzare gli utenti su un problema che, visto il progressivo invecchiamento della popolazione nel nostro Paese, potrebbe presto diventare un’emergenza.



Loading...
