Dal 1° aprile 2011 entra in vigore la nuova norma del Codice della Strada che istituisce la prova pratica di guida anche per ottenere il “patentino” per ciclomotori e quadricicli leggeri (le famigerate “minicar”). Non sarà quindi più sufficiente superare la prova teorica, come è stato finora. Attenzione però: per chi ha compiuto 18 anni entro il 20 settembre del 2005 resta valida la vecchia norma (un’eccezione discutibile, ma tant’è).

Una volta superata la prova teorica, in base alla nuova legge, verrà rilasciata un’autorizzazione (come il “foglio rosa” per la patente B) per esercitarsi alla guida di un ciclomotore. Ci si potrà esercitare soltanto in luoghi poco frequentati: i trasgressori rischieranno di incorrere in sanzioni. Per quanto riguarda la prova pratica, per poterla sostenere dovrà essere passato almeno un mese dalla prova teorica. In caso di mancato superamento della prova si potrà fare soltanto un secondo tentativo, sempre a un mese di distanza dal primo; dopodiché si dovrà sostenere di nuovo anche la prova teorica.

Per i ciclomotori la prova pratica consiste in prove di slalom e frenate, mentre per le minicar si dovranno svolgere manovre di retromarcia, frenata, parcheggio e guida nel traffico.

Fonte: repubblica.it

simulatore moto

Simulazione di incidente con GuidaTu Moto

Buone notizie dai dati sugli incidenti stradali relativi al primo trimestre 2011. I numeri forniti dalla Polizia Stradale (e relativi, è bene precisarlo, soltanto ai rilievi fatti da Polizia Stradale e Carabinieri) fanno registrare un calo di incidenti: dai 10.956 del 2010 ai 9.367 di quest’anno, con un -14,5%. Diminuisce anche il numero dei morti sulla strada (261, ovvero 28 in meno). Per quanto riguarda i più giovani, gli under 30 deceduti in incidenti stradali sono stati 95 (rispetto ai 110 del 2010). Altro dato molto incoraggiante è quello sulla mortalità notturna: nel 2010 persero la vita 104 persone, calate a 81 nel 2011: un calo del 22,1%.

Purtroppo c’è un dato negativo, ed è quello relativo alle due ruote: 54 sono stati gli incidenti mortali con moto e scooter. Rispetto ai 46 dello scorso anno sono 8 in più, con un incremento del 17,4%. Segno che ancora molto lavoro c’è da fare in termini di sicurezza stradale per gli utenti delle due ruote.

Fonte: asaps.it

quadricicli

Con il simulatore GuidaTuPro si possono scegliere vari veicoli, tra cui le minicar

E se smettessimo di chiamarle “minicar” o “microcar”?
A conti fatti, i “quadricicli” non sono delle automobili in versione ridotta, come il soprannome con cui vengono chiamate lascerebbe supporre. Non si tratta infatti solo di dimensioni, ma anche di peso, che per legge non può superare i 350 kg. Già questa “leggerezza” le rende molto meno sicure di una vera automobile; insomma ci sono evidenti limiti (di sicurezza in primis) per cui bisognerebbe sfatare il luogo comune che spinge molti genitori a comprare quadricicli ai propri figli nella convinzione che questi mezzi siano sostanzialmente simili alle vetture.

Purtroppo ci si è messa anche l’Unione Europea, che nella nuova bozza di direttiva sull’omologazione dei motocicli li definisce, appunto, “minicar”. Contribuendo così a confondere le idee ai consumatori europei, che credono di comprare mini automobili e invece si ritrovano con “ciclomotori carrozzati”. Con tutti i rischi (soprattutto legati alla percezione di sicurezza) che questo comporta.

Fonte: mauriziocaprino.blog.ilsole24.com


Come si guida sul bagnato? Corriere.it ha pubblicato i consigli di un esperto d’eccezione: Siegfried Stohr, ex pilota di Formula 1 e campione di Formula Italia e Formula 3, che oggi fa l’istruttore di guida all’autodromo di Misano Adriatico. Quando si guida su fondo bagnato aumenta il rischio di incidente stradale, ed è bene fare attenzione a fenomeni come l’aquaplaning (la perdita di aderenza causata dal galleggiamento dei pneumatici sull’acqua) e sapere bene quali manovre compiere per mantenere o recuperare il controllo del veicolo.
Riprendiamo in sintesi le indicazioni di Stohr:
- Acquaplaning: può essere molto pericoloso, soprattutto in curva. Quando si verifica, spiega Stohr, occorre “tenere il volante saldo ed eventualmente rallentare”.
- In curva: occorre ridurre la velocità per non perdere il controllo del mezzo. “Se si dispone dell’ABS si può frenare per ridurre la velocità”, spiega Stohr. In caso di perdita di controllo, “bisogna cercare di riportare le ruote un po’ più dritte”.
- Quando si frena: se non si ha l’ABS e le ruote iniziano a pattinare, occorre sollevare il piede dal pedale per un breve istante e poi premerlo nuovamente per ritrovare l’aderenza. “ABS o no, l’importante è cercare di anticipare i possibili rischi riducendo la velocità e aumentando la distanza di sicurezza” raccomanda Stohr.
- Di fronte a un ostacolo da evitare: una manovra brusca rischia di far perdere il controllo dell’auto. “Bisogna sterzare quanto basta per evitare l’ostacolo. Poi, cercare di rimettere l’auto nella giusta direzione agendo sul volante”.

Afinché questi consigli siano davvero utili, però, gli automobilisti dovrebbero far pratica con queste manovre per potervi subito ricorrere nel momento del bisogno. Per far questo ci si può iscrivere a un corso di “guida sicura”, o in alternativa fare pratica con un simulatore di guida come GuidaTuPro, che permette di simulare anche la guida su bagnato, la guida con neve e la guida su fondo ghiacciato. Uno strumento utile dunque non solo per simulare vere e proprie lezioni di guida, ma anche per mettersi alla prova nella guida in condizioni meteo avverse.

simulatore motoGuard-rail killer. Soprattutto per i motociclisti, per i quali in caso di incidente si trasforma in una vera e propria ghigliottina, se non adeguatamente posizionato o se “difettoso”. Ma c’è un’importante novità: l’Anas dovrà d’ora in poi risarcire i danni in caso di incidente stradale in cui il guard-rail si sia rivelato elemento pericoloso. A stabilirlo è stata la Suprema Corte della Cassazione, che prendendo in esame il caso di un automobilista morto perché catapultato contro un guard-rail mal posizionato, ha condannato l’Anas al risarcimento dei danni.

Una sentenza storica, che ora crea un precedente e sancisce di fatto la responsabilità dell’ente pubblico nei confronti degli strumenti di protezione collocati sulle strade. Recita infatti la sentenza che “Per un’anomalia relativa agli strumenti di protezione istallati, è comunque configurabile la responsabilità dell’ente pubblico custode, salvo che quest’ultimo non dimostri di non aver potuto far nulla per evitare il danno. La funzione del guard-rail è ontologicamente quella di evitare che qualsiasi condotta di guida non regolare possa portare l’autovettura a pericolose uscite fuori dalla sede stradale”. La sentenza ovviamente vale anche per tutti gli incidenti che d’ora in poi vedranno protagonisti i centauri.

L’Asaps e altre associazioni di tutela degli utenti della strada da tempo denunciano l’inadeguatezza e la scarsa efficacia delle “barriere di contenimento”: non è più ammissibile che strutture nate per la sicurezza stradale si trasformino in oggetti mortali, e la sentenza della Cassazione ha sancito di fatto questo principio.

Fonte: www.asaps.it

simulatore di guida

GuidaTuPro simula gli incidenti stradali e le conseguenze della guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti

Buone notizie sul fronte “omicidio stradale”: si aggiunge un altro tassello importante verso l’istituzione di questo nuovo tipo di reato, come chiesto da molte associazioni come l’Asaps e Lorenzo Guarnieri Onlus. La Commissione Trasporti della Camera, infatti, sta lavorando a un testo per introdurre l’omicidio stradale nel Codice penale: “Nelle prossime settimane – ha detto Mario Valducci, presidente della Commissione Trasporti – presenteremo un provvedimento per introdurre nel Codice penale l’omicidio stradale come nuova fattispecie di reato. È l’unica ipotesi percorribile per uscire dall’attuale previsione del Codice penale. Ora uno può ammazzare 2-3 persone e stare in galera 4-5 anni e magari neanche questi. Io ritengo”, ha aggiunto, “che nel momento in cui una persona ubriaca si mette al volante, conosce l’alto rischio a cui va incontro”.

In base a questo principio, quindi, l’omicidio stradale verrebbe in qualche modo equiparato all’omicidio volontario, con un netto inasprimento delle pene. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi di questa importante iniziativa, che è innanzitutto una battaglia di civiltà e di responsabilità verso una maggiore tutela della sicurezza stradale.

Fonte: ilmessaggero.it

guidatu motoDal 19 gennaio 2013 anche per i minorenni sarà possibile il ritiro della patente (nella fattispecie, del “patentino” per ciclomotori e della patente A1 per motocicli leggeri fino a 125 cc e quadricicli). Verranno quindi recepite tra due anni le ultime direttive europee sulle patenti ( 2006/126 e 2009/113): i minorenni responsabili di incidenti stradali con feriti gravi e infrazioni che prevedano ritiro, sospensione o revoca della patente dovranno sostenere nuovamente gli esami. Chi non si presenta subirà la sospensione della patente a tempo indeterminato.

Un giro di vite necessario, visto che attualmente i minori di 18 anni si trovano praticamente in un regime di impunibilità: basta infatti che i genitori del ragazzo pagino la multa relativa all’infrazione per evitare che la licenza di guida venga sospesa o ritirata.

Fonte: www.asaps.it

simulatore di guidaI problemi uditivi, associati ad altri deficit (di vista, di attenzione, ecc.), sono responsabili del 30% di incidenti che si verificano ogni anno. Il dato è stato reso noto al recente convegno “Sicurezza stradale e udito. Il test audiometrico strumentale a sostegno della sicurezza dei cittadini”, recentemente svoltosi a Roma.

L’udito, insieme alla vista, è uno dei sensi più coinvolti nella guida, e un suo deficit può avere conseguenze gravi sul livello di attenzione dell’automobilista. Deficit che può avere cause fisiologiche (colpisce il 12% dei cittadini italiani, percentuale che sale al 30% per gli over 60) ma non solo: l’inquinamento acustico, gli abitacoli ultra-insonorizzati e l’utilizzo di dispositivi tecnologici e multimediali contribuiscono a “ostacolare” la funzione uditiva. Incrociando i dati disponibili, si ipotizza che oltre 2 milioni di conducenti over 60 siano affetti, a vari livelli, da un abbassamento dell’udito.

I risultati di una ricerca nazionale su “Sicurezza e udito” condotta dalla Clinica Otorinolaringoiatrica diretta da Carlo Giordano dimostrano che il 66,79% dei soggetti del campione presentavano disturbi di varia entità, anche se il 50% di essi era sicuro di non avere problemi di udito.

Tra le conseguenze dei deficit uditivi ci sono problemi di sonnolenza (15-16% dei casi), alterazioni dello stato di vigilanza (dal 6,9% al 24,7%) e della soglia di attenzione (dal 5,5% al 8,8%).

Da questi dati emerge l’importanza del test audiometrico strumentale, che se fosse reso obbligatorio nelle visite mediche per il rinnovo della patente, potrebbe contribuire ad evitare molti incidenti e a salvare vite umane. In generale, occorre che il rilascio e il rinnovo della patente avvengano dietro maggiori controlli, in linea con la direttiva europea.

Fonte: repubblica.it

educazione stradaleEducare da subito i bambini alla sicurezza stradale, attraverso libri divertenti e intelligenti e cd-rom ricchi di giochi, attività e materiali multimediali. È l’obiettivo de “La strada dei bimbi”, la prima collana espressamente nata per l’educazione stradale dei più piccoli: una serie di 4 titoli, ognuno composto da un libro semicartonato di 24 pagine con illustrazioni a colori e da un CD-ROM contenente giochi 3D (memory, associazione, puzzle, gioco dell’oca). Attraverso le avventure del piccolo Edo e della famiglia Benfelice, i bambini imparano in maniera divertente le regole basilari della sicurezza stradale (dall’uso della cintura di sicurezza in auto ai comportamenti da tenere andando in bici o muovendosi a piedi). Il CD-ROM contiene anche l’INVENTASTORIE, un software che può essere utilizzato in classe o a casa per modificare le storie interattive basate su quelle raccontate nel libro, o di crearne facilmente di nuove (aggiungendo materiali originali, come i disegni dei bambini o le loro voci registrate su traccia audio).

Per un’educazione stradale a misura di bimbo!

I 4 TITOLI DELLA COLLANA:

Prima… la cintura!

Che cosa succede quando un bambino in auto non vuole allacciarsi la cintura di sicurezza? Un genitore non deve mai arrendersi… e neppure un bambino, dato che spesso sono mamma e papà a dimenticarsene! Attraverso il viaggio della famiglia Benfelice verso la casa di campagna dei nonni, Edo imparerà che la cintura non solo salva la vita ma può anche diventare una confortevole abitudine! Il primo libro per l’infanzia in Italia dedicato all’uso corretto e consapevole della cintura in macchina.

La strada… che giungla!

La strada è di tutti, ma per viverla occorre osservare alcune regole… ed essere molto prudenti! Edo deve imparare ad andare in bicicletta, mentre intorno a lui macchine, motorini e tante altre insidie gli fanno capire che in strada bisogna davvero avere occhi e orecchie aperte. Niente paura! Il nonno insegnerà al suo cucciolo a destreggiarsi e sopravvivere nella giungla metropolitana. Il primo libro per l’infanzia per capire che in strada bisogna stare attenti anche agli errori degli altri!

La strada… vista da me!

Oggi Edo ha accompagnato il papà a fare la spesa. Il tragitto che i due compiono a piedi diventa l’occasione per far capire ai piccoli lettori i pericoli della strada… vista ad altezza di bambino. Il primo volume che insegna a stare attenti quando si cammina in strada (passi carrai, attraversamenti pedonali, biciclette…), partendo da una visuale inedita: quella di un bambino della scuola dell’infanzia, a rafforzare e sottolineare un utile processo di mimesi.

Una serata… senza sprechi!

È sera. La famiglia Benfelice è riunita intorno alla tavola. Ma prima di cenare, ci sono docce da fare, cibo da cucinare e camerette da riordinare. Quanti sprechi, con una famiglia così numerosa… Tutti insieme, papà, mamma, Edo e le sorelline riusciranno a mettere in pratica i comportamenti corretti per risparmiare calore, acqua, luce e… andare a dormire contenti! Il primo volume per l’infanzia sull’educazione all’ambiente e alla mobilità sostenibile.

Per info: www.koalagames.it

simulazione guidaA 7 mesi dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, continuano ad emergere problemi e criticità. Stavolta la denuncia è di Assosegnaletica, l’associazione che riunisce le aziende produttrici di segnaletica stradale, che rileva come alcuni articoli del Codice, in mancanza dei necessari decreti attuativi, restano per il momento lettera morta.

Come denuncia Paolo Mazzoni, consigliere dell’associazione, restano inattuati gli articoli 47 e 25 per i quali una quota dei proventi raccolti dalle multe dovrebbero essere destinati alla manutenzione stradale. Il termine di sessanta giorni entro i quali dovevano essere emanati i decreti attuativi è scaduto il 12 ottobre scorso: “Qccorre sollecitare nuovamente il ministero delle Infrastrutture e Trasporti al fine di velocizzarne una emanazione urgente”, afferma Paolo Mazzoni.

Insomma, siamo alle solite: provvedimenti che sulla carta rappresentano importanti passi in avanti per la sicurezza stradale vengono vanificati da rallentamenti burocratici o dalla mancanza di una volontà politica che vada al di là delle dichiarazioni di rito.

La sicurezza stradale passa anche dalla corretta manutenzione di strade e segnaletica; ma se non si fanno arrivare i fondi necessari, in che modo può essere garantita?

Fonte: repubblica.it

 
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